Featured post: La lavoratrice invisibile.

Traduzioni e turismo made in Italy: www.italia.it - Lettera aperta al ministro Brambilla

www.italia.it, il sito ufficiale del turismo in Italia, e le traduzioni a tariffe da fame - Lettera aperta al ministro Brambilla

Onorevole Ministra Brambilla,

Siamo un gruppo di traduttori e interpreti professionisti. Leggiamo oggi sul portale internazionale di traduzione ProZ il seguente annuncio:

Gentili Traduttori,
stiamo ricercano nuovi collaboratori da inserire in un progetto di traduzione del ministero del turismo.
L’ente ci sta inviando e ci invierà per tutto il 2010 materiale del sito www.italia.it da tradurre in inglese, francese, tedesco e spagnolo. La “cartella” dettata dal ministero è di 2600 caratteri (??) e il prezzo è di 9 euro lordi con pagamento a 90 giorni (sono sempre condizioni del ministero).
E’ un prezzo molto basso ma si deve pensare alla quantità e alla continuità del lavoro.
Se siete interessati al lavoro potete contattarmi via mail, telefono o skype.
Abbiamo già dei file da assegnare da tradurre con una certa urgenza.
Grazie della collaborazione.
Cordiali saluti

L’annuncio risulta inserito dall’agenzia [OMISSIS].

Gradiremmo sapere, in quanto membri di una categoria consistente di liberi professionisti che operano nel settore linguistico, se quanto indicato nell’annuncio in merito a tariffe e condizioni di pagamento corrisponde a verità.

Un traduttore professionista che faccia bene il suo mestiere traduce mediamente 10-12 cartelle da 1500 caratteri al giorno, equivalenti a circa 6-7 cartelle da 2600 caratteri. Quella proposta corrisponde, quindi, a una tariffa di 54-63 euro lordi al giorno, pari in media a 25-30 euro al netto di contributi previdenziali e imposte. In altre parole, 9 euro lordi a cartella da 2600 caratteri corrispondono, a parità di potere d’acquisto, alla paga giornaliera di un operaio in uno sweatshop indonesiano. Una tariffa minima congrua allo sforzo e alla qualità richiesta dovrebbe essere pari ad almeno il triplo.

Quello proposto è, per farla breve, un compenso assolutamente inaccettabile e mortificante per la nostra già bistrattata professione. Se le tariffe che offre il Ministero ai suoi traduttori sono queste, non meraviglia che il sito www.italia.it sia pieno di strafalcioni grossolani e imbarazzanti, che danno una pessima immagine del nostro Paese nel mondo.

Ci chiediamo se l’immagine dell’Italia all’estero e la valorizzazione delle sue risorse umane non valgano forse un investimento più allineato con il tipo di servizio richiesto e il suo campo di applicazione.

Certi di un Suo cortese riscontro, la salutiamo cordialmente.

Per firmare la lettera: Firmiamo.it


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Diritto d’autore del traduttore. Un seminario a Roma.

L’Istituzione Biblioteche di Roma - Progetto “Casa delle Traduzioni” organizza un seminario, su prenotazione e riservato ai possessori Bibliocard, sul “Diritto d’autore del traduttore”.

L’incontro sarà tenuto da Fabrizio Megale, autore del volume Diritto d’autore del traduttore (Napoli, Editoriale Scientifica, 2004) e docente presso la Facoltà di Interpretariato e Traduzione della “Libera Università San Pio V”, nonché socio AITI.
Il seminario avrà luogo presso la Biblioteca di Villa Mercede,
via Tiburtina 113 (entrata dal parco) - 00185 Roma
il 12 febbraio dalle ore 15 alle ore 19, con una pausa di 30 minuti a metà incontro.

La partecipazione è riservata ai possessori Bibliocard. Al momento le prenotazioni sono chiuse per esaurimento posti disponibili.

Al termine del seminario sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Qui il programma.

Info
Progetto Casa delle Traduzioni
Simona Cives
Tel. 06 45430235


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Numero di febbraio di Traducendo Mondi

Il numero di febbraio di “Traducendo Mondi“, all’interno della rivista del Sindacato Nazionale Scrittori Le reti di Dedalus è online .

Questo mese gli articoli sono due. Il primo è di Alessandro Amenta che parla di traduzione e questioni di genere concentrandosi sulla sua versione italiana del ciclo poetico Madame Intuita della scrittrice polacca Izabela Filipiak:

Il secondo è di Ileana M. Pop che parla con entusiasmo e passione del suo doppio ruolo di traduttrice e scout per il romeno, una lingua “minore” sempre più importante nel nostro paese.

Un ringraziamento a Chiara Manfrinatro per la collaborazione e si ricorda che chiunque volesse contribuire con un articolo a Traducendo Mondi può contattare Federica Aceto all’indirizzo federica@aisling.it


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Soggiorni per traduttori in Germania: Tradurre libri - costruire ponti

TRADURRE LIBRI – COSTRUIRE PONTI
Il programma europeo di residenza per traduttori letterari offre a professionisti provenienti dall’estero sussidi di qualificazione in Germania.

Il programma “Tradurre libri – costruire ponti” propone rispettivamente due soggiorni di quattro o sei settimane in due diverse località tedesche per permettere ai traduttori letterari selezionati di svolgere con tranquillità e concentrazione un progetto di traduzione di un testo di narrativa contemporanea tedesca.

Per tutta la durata del soggiorno, la Fondazione Alfred Toepfer mette a disposizione un appartamento all’interno del proprio centro formativo di Gut Siggen (Schleswig-Holstein) sul Mar Baltico. L’altra casa-studio si trova all’interno della residenza dei borsisti della Fondazione culturale del Libero Stato della Sassonia nella città giardino di Hellerau a Dresda.

Con questa iniziativa, il Goethe-Institut intende ampliare il programma con il quale, da 35 anni ormai, promuove la traduzione.


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Le Partite IVA e il lavoro professionale. L’appello della CGIL

La Cgil, assieme a numerose associazioni professionali ha lanciato un appello al Governo e ai partiti politici, sul tema delle partite Iva e dei professionisti.

Testo integrale dell’appello.

Premessa:
Negli ultimi anni in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea è aumentato considerevolmente il numero dei lavoratori autonomi e dei professionisti e, all’interno di questo ambito, sono cresciute a dismisura le prestazioni d’opera individuali con fenomeni preoccupanti di abuso.
Le partite Iva in Italia, secondo il Censis, sfiorano i 6 milioni di unità mentre i professionisti, che per oltre il 60% lavorano come dipendenti, sono suddivisi tra i 2.006.015 iscritti agli ordini e gli oltre 3 milioni che esercitano attività professionali non regolamentate. Sono giovani avvocati o praticanti, giovani architetti, informatici, consulenti, pubblicitari, ricercatori, designer, amministratori di condominio, ma anche consulenti aziendali, formatori, traduttori, guide turistiche, grafici, interpreti, bibliotecari, enologi, agenti e rappresentanti, tributaristi, archeologi, redattori editoriali, restauratori, fumettisti…
La crescita delle partite Iva individuali, che in Italia assume dimensioni più rilevanti degli altri paesi europei, risponde a diverse logiche: all’avvento della società della conoscenza, a nuove richieste del mercato, all’evoluzione tecnologica, alle esigenze di specializzazione, alle dimensioni ridotte delle nostre imprese che richiedono all’esterno competenze tecniche e professionali.

Fattori che determinano sia condizioni imposte per lavorare, sia opzioni individuali come forma di auto impiego in assenza di altre possibilità, sia scelte professionali ponderate e conseguenti al percorso formativo ma esercitate in condizioni difficili sia dal punto di vista delle regole di mercato, sia per i redditi bassi, sia per l’assenza di tutele sociali.

Nel contempo, soprattutto nell’ambito della Gestione Separata, si è sviluppata una crescita di queste forme di lavoro sempre più dovuta anche alla scelta delle imprese di sostituire così il lavoro dipendente, sfruttando i costi più bassi, la mancanza di tutele e l’assenza di vincoli che le normative vigenti rendono possibile.

La crisi e la mancata riforma degli ammortizzatori sociali evidenzia l’inadeguatezza delle tutele del lavoro intellettuale moderno che, paradossalmente, convive con le forme arcaiche con le quali si è disciplinato il mondo delle professionisti fino ad ora. Tutto ciò mette in luce la necessità sia di nuove norme legislative sia di dare regolazione contrattuale a tutte le figure di ogni settore.

Bisogna cogliere l’occasione per affrontare in modo organico sia le necessità di ammodernamento del sistema, sia le necessità di tutela dei professionisti dipendenti e non. Ecco alcune proposte:

1) Ammodernamento dell’impianto delle professioni, introducendo un sistema duale ordini/associazioni che riporti gli ordini all’azione di controllo e tutela dei cittadini e lasciando alle associazioni di settore il compito della rappresentanza misurata con criteri che ne garantiscano l’effettiva rilevanza prevedendo un sistema di certificazione pubblica delle competenze per le professioni in campo sanitario e ad alto interesse pubblico come nel settore dei Beni Culturali.
Una riforma, inoltre, che dia riconoscimento professionale e adeguate misure di concorrenza e di garanzia verso i cittadini sul piano della qualità delle competenze possedute e agite dai singoli professionisti.
Vanno adottate forme trasparenti di inserimento dei giovani nel mondo professionistico a partire dall’abilitazione conseguita durante il percorso di studi, ma anche regolamentando contrattualmente il rapporto di praticantato e tirocinio.

2) Qualsiasi processo di riforma deve porsi un duplice obbiettivo. Evitare che si acuisca l’uso improprio dell’autonomia, sostitutivo di lavoro dipendente, superando l’attuale dumping attraverso la parificazione dei costi, a partire dall’aggancio ai compensi minimi dei CCNL di riferimento per i lavoratori dipendenti con analoga professionalità, come già previsto dall’art. 1, comma 772, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007).
Nel contempo occorre considerare il fenomeno del lavoro autonomo, vero nelle modalità professionali ma, con tratti più o meno vistosi di “debolezza contrattuale” e con esigenze di tutela specifica. In Italia, così come già fatto nel resto d’Europa, non è più rimandabile l’approvazione di nuove regole, sull’esempio dello statuto del lavoro autonomo della Spagna, riconoscendo al lavoro autonomo e professionale, che abbia il 70% del suo fatturato con un unico committente o che abbia caratteristiche rientranti tra i contribuenti minimi (non avere mezzi organizzati, non avere dipendenti o collaboratori, ecc.), adeguati diritti di sicurezza sociale in relazione a malattia, infortunio, gravidanza, disoccupazione. Sono eventi che colpiscono le persone e devono essere fronteggiati socialmente a prescindere dal carattere autonomo o subordinato del rapporto di lavoro.

3) Sul fisco non è sufficiente quanto oggi previsto dalla legge per i contribuenti minimi n. 244/07, art. 1, commi da 96 a 117. Pertanto, individuata la platea di lavoro professionale ed intellettuale da tutelare che sia priva di caratteristiche d’impresa, va esclusa dal pagamento dell’IRAP come già indicato dalla UE e dalla Corte di Cassazione Italiana.

4) Sull’esempio già sperimentato in numerosi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, si valuti la possibilità di prevedere con la contrattazione collettiva nazionale, anche attraverso una legislazione di sostegno, la discussione di temi come l’adeguamento contrattuale rispetto al lavoro professionale subordinato sia sul versante retributivo che di quello dei riconoscimenti professionali e della formazione e che, fermo restando la lotta ad un utilizzo delle forme di lavoro professionale non genuine anche con percorsi utili a definire eventuali modalità di transito fra autonomia e dipendenza, per chi adotta modalità di vero lavoro autonomo indichino:
- obbligo e contenuti del contratto scritto per tutti;
- compensi specifici adeguati alle singole professioni il cui costo complessivo non sia inferiore a quello dei lavoratori dipendenti di pari professionalità;
- la definizione di tempi certi di pagamento e di penali in caso di abuso;
- specifiche modalità di gestione del lavoro e di utilizzo dei tempi e degli strumenti aziendali;
- formazione continua e certificazione delle competenze acquisite sul lavoro;
- riconoscimenti professionali legati al raggiungimento di precisi obbiettivi.

5) L’assenza di redditi equi su questa fascia di lavoratori, assieme all’assenza di politiche di sostegno, non consente prospettive previdenziali dignitose scaricando sui singoli il peso dei costi previdenziali e la debolezza o l’assenza delle protezioni sociali. In questo ambito occorrerà anche aprire una seria riflessione sulla riforma delle casse previdenziali dei professionisti e, in generale, sulla riforma della previdenza del lavoro autonomo e professionale per non lasciare i giovani con un futuro previdenziale non dignitoso. Inoltre non è più rinviabile una rivisitazione dei coefficienti previdenziali, così come indicato nel protocollo sul welfare del 2007, e una completa totalizzazione dei contributi versati nelle diverse gestioni anche eliminando il requisito minimo dei tre anni di contribuzione.
In ragione della crisi economica e di tutti gli aspetti di criticità presenti nel sistema professionale pensiamo si possano prendere in considerazione, per le fasce più deboli iscritte alla gestione separata INPS, una dilazione dei pagamenti dei contributi dovuti confermando, tuttavia, l’accredito del montante contributivo dovuto tempo per tempo. Inoltre riteniamo che prima di considerare altri aumenti dei contributi previdenziali nella gestione separata INPS, ulteriori a quelli definiti dal protocollo del 2007, vadano affrontati i problemi di riforma generale delle professioni e gli aspetti di debolezza e asimmetria fra le varie casse previdenziali.
Al fine di impedire l’improprio travaso dalle collaborazioni alle partite iva e, nel contempo, di alleggerire un costo che grava per l’intero sui lavoratori con P. Iva iscritti alla gestione separata, proponiamo per gli stessi l’obbligatorietà della rivalsa previdenziale e l’innalzamento graduale della stessa ad un livello di contribuzione in linea con la ripartizione del costo contributivo che grava sui lavoratori parasubordinati, anch’essi iscritti alla gestione separata Inps, privi di altra copertura previdenziale e non pensionati.

6) L’emergenza dell’attuale crisi economica impone una riflessione su forme straordinarie di sostegno al reddito anche per i circa 300 mila professionisti e gli oltre 400 mila parasubordinati che stanno perdendo anche parzialmente il lavoro. E’ però indispensabile cogliere l’occasione per progettare un sistema universale e moderno di protezione sociale e di valorizzazione di tutto il lavoro pensando a strumenti di tutela, a cui contribuiscano anche i professionisti, finalizzati al perseguimento di politiche attive per il lavoro, il sostegno al reddito e all’occupazione, la formazione continua. E’ possibile uno sforzo comune di imprese, sistema delle professioni, sindacato e governo per fronteggiare gli effetti della crisi anche per questi lavoratori e progettare un nuovo sistema di regole nel lavoro e di protezione sociale più inclusivo e più moderno.

Dip. Politiche Economiche CGIL; COLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali - 214 associazioni aderenti); Associazione Nazionale Giovani Architetti; Associazione 6°Piano (Avvocati Praticanti), ANA (Associazione Nazionale Archeologi); Agenquadri; Federconsumatori; IACS (Italian Association of Conservation Scientists); CIA (Confederazione Italiana Archeologi); Re.re.pre (Rete Redattori Precari); Gruppo Best Before; Ass. Koinè (Laureati e laureandi Un. Sapienza); H2, soluzioni per il mondo che verrà (Associazione Giovani Professionisti); GD Federazione di Roma; SILF (Sindacato Italiano Lavoratori del Fumetto); SAI (Sindacato Attori Italiano); SIAM (Sindacato Italiano Artisti della Musica); SNS (Sindacato Nazionale Scrittori); Federazione Nazionale Giovani Democratici; ANGPI (Associazione Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti Italiani); Gruppo Pubblicisti Unitari di Stampa Romana; GUS Nazionale; Anonima Fumetti (Associazione italiana di professionisti del fumetto); Studenti Democratici di Roma (Sapienza, Roma3, Tor Vergata, Luiss); AIB (Associazione Italiana Biblioteche) ANITI (Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti); AIAS (Associazione italiana fra gli addetti alla sicurezza); ANIASPER (Associazione nazionale fra ingegneri, archeologi e architetti specialisti per il restauro dei monumenti); AITI (Associazione italiana traduttori e interpreti).


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Glossary Crawler: ricerca terminologica in glossari e dizionari online

Glossari, dizionari, liste terminologiche multilingue… una marea di ritrovamenti preziosi, link a risorse utili in rete, vengono mandati ogni giorno nelle numerose mailinglist per traduttori, dove sono presto dimenticati e difficilmente ritrovabili; consultando le varie raccolte di link pubblicati in rete da alcuni colleghi, vediamo che spesso la metà di questi link non funziona perché i corrispondenti siti non esistono più. Glossary Crawler, un motore di ricerca che abbiamo montato insieme a dei colleghi tedeschi e spagnoli durante gli ultimi mesi e foraggiato con le nostre collezioni su delicious & Co., cerca esclusivamente in glossari e dizionari online e trova soltanto siti attivi al momento della ricerca.

glossary-crawler-it

Naturalmente ci vuole qualche anno per svilluppare uno strumento utile per più lingue e più settori - attualmente l’indice è composto da 1.000 url ca., soprattutto risorse tedesche e spagnole - e naturalmente saremmo contenti della vostra collaborazione per portare avanti anche la versione italiana. Mandateci le vostre raccolte di link, favoriti del browser esportati ecc., e se avete un po’ di tempo provateci già e fateci sapere come sono i risultati, che errori, debolezze ecc. s’incontrano.

Ma anche partecipare direttamente è facilissimo, funziona così:
Con Google Coop Google mette a disposizione il suo algoritmo per lo svilluppo di un proprio motore di ricerca. Con il Google Marker, un pulsante per la barra segnalibri di Opera, Firefox e l’Internet Explorer si può inserire una pagina aperta nell’indice:
cse-marker

Facendo clic sul pulsante Marker si apre una finestra pop-up:
cse
Sono 3 clic: pulsante Marker > opzione “Just this page” (!) > “Save”.
(”Include” è preimpostato, “Just this page” per registrare soltanto la sottopagina aperta e non tutto il dominio).

Chi è interessato richieda un invito: no@nofactory.eu.

(Fino alla versione 6 l’Internet Explorer non ce la fa ad interpretare correttamente gli inline-frames in cui i risultati di ricerca vengono visualizzati e rompe il nostro bellissimo layout, ma il solito giretto per chiedere aiuto nei fori per webmaster non lo facciamo più.)


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Un libro, un traduttore - incontri a Bologna

Un libro, un traduttore
A presentare il libro non è l’autore, come avviene usualmente, ma il traduttore, lettore privilegiato che grazie a un lavoro attento sul testo ha l’opportunità di analizzarlo a fondo. L’incontro sarà quindi occasione per parlare non solo del libro, ma anche delle peculiarità della lingua in cui è stato scritto, delle scelte effettuate e dei problemi incontrati durante la traduzione

Incontri e conferenze sulla traduzione letteraria organizzati dall’associazione culturale Grió, in collaborazione con Istituzione biblioteche; Biblioteca Multimediale Roberto Ruffilli e il Comune di Bologna; con il patrocinio del Comune di Bologna Quartiere San Vitale

A Bologna - Biblioteca Ruffilli, vic. Bolognetti 2 angolo via S. Vitale

Ingresso libero

Mercoledì 27 gennaio 2010 ore 18.00
Elena Fattoretto, traduttrice dall’inglese, presenta
Black Hole di Charles Burns

Mercoledì 10 febbraio 2010 ore 18.00
Fabio Regattin, traduttore dal francese, presenta
Le jeu des mots. Réflexions sur la traduction des jeux linguistiques.

Giovedì 18 marzo 2010 ore 18.00
Chiara Marmugi, traduttrice dal tedesco, presenta
Ragazze della guerra di Susanne Scholl.

Per informazioni: grió sinergie culturali


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INTRASTAT questi sconosciuti (ma ancora per poco!)

A partire da gennaio 2010 anche noi traduttori, in quanto fornitori di servizi, dobbiamo presentare le dichiarazioni INTRA se fatturiamo a clienti della comunità europea

A qualcuno di noi la notizia è già stata comunicata dal commercialista, che per questo richiede ovviamente una maggiorazione della sua parcella. Ma è proprio necessario affidarsi ad un professionista per questo nuovo adempimento o possiamo risparmiarci un’ulteriore spesa in tempi di vacche magre?

Prima considerazione: gli INTRASTAT sono di competenza dell’Agenzia delle Dogane. In previsione del cambiamento ho chiesto consiglio ad un vecchio amico, vero esperto di dogana, secondo il quale la procedura si può affrontare anche da soli. Per cominciare, il sito dell’Agenzia delle Dogane offre anche spiegazioni e assistenza.

Da gennaio 2010 dobbiamo presentare gli INTRASTAT anche noi fornitori di servizi. Infatti le norme di recepimento della Direttiva Comunitaria 2006/112/CE estendono l’obbligo della presentazione degli elenchi INTRA anche alle prestazioni di servizio effettuate in ambito comunitario (non extra UE, quindi non USA o Svizzera per intenderci) e rendono obbligatoria la presentazione per via esclusivamente telematica delle dichiarazioni INTRA beni e/o servizi riferite a periodi decorrenti dal 2010.
La presentazione dovrebbe essere mensile o trimestrale, con scadenza entro il 20 (o 19?) del mese successivo e possiamo farla anche noi direttamente in via telematica, non è necessario affidarsi ad un commercialista.

Ci sono alcune operazioni prelimari da fare:

1. ottenere la firma digitale con la dogana. Io ho già inviato la richiesta per avere la firma digitale, cliccando su “Istanza di adesione” da qui

Entro 30 giorni dalla domanda si deve andare all’ufficio della dogana di competenza per firmare e avere l’abilitazione del servizio. Vedi Assistenza Agenzia delle Dogane

2. scaricare e installare il programma di compilazione degli elenchi, che dovrebbe essere piuttosto semplice, ma mi pare non sia ancora disponibile. C’è comunque anche la possibilità di fare delle prove.

Di sicuro sarà necessario dichiarare il n. di partita IVA intracomunitaria del committente e del prestatore di servizi, che dovranno essere indicati nelle nostre fatture. Il controllo del numero di partita IVA è importante e si può fare sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Prossimamente dovranno essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le norme che recepiscono ufficialmente la direttiva comunitaria, quindi ci saranno ulteriori precisazioni sul sito dell’Agenzia delle Dogane, ma intanto possiamo prepararci.

Buon lavoro!

Nadia Gazzola,
Traduttrice DE>IT, EN>IT


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Il Plurilinguismo nell’era della globalità

Convegno del Goethe Institut di Roma su
Il Plurilinguismo nell’era della globalità

Nel mondo della globalizzazione il plurilinguismo diventa un elemento sempre più importante per comprendere i molti cambiamenti sociali. La conoscenza di più lingue straniere apre non solo gli orizzonti alla comprensione di nuovi modi di pensare, ma in ambito professionale è spesso un elemento a favore. Nel settore economico, scientifico e tecnologico nascono nuovi codici linguistici e nuove terminologie specifiche. Coloro che sono in grado di usare questi codici linguistici all’interno di una rete globale multilingue, possono trarne vantaggi economici e conoscitivi. La molteplicità delle lingue in una società eterogenea è sia da un punto di vista economico sia culturale un fattore estremamente positivo. Il plurilinguismo - secondo il dipartimento di ricerca sul plurilinguismo dell’Università di Amburgo - costituisce un segno di ‘normalità’.

Il Goethe Institut di Roma organizza un
Convegno
Mercoledì 13 gennaio 2010, ore 17 - 20
Auditorium del Goethe-Institut Rom
Via Savoia 15, Roma
Ingresso libero
Info-Tel.: +39 06 8440051
didattica2@rom.goethe.org

Programma
Saluti e apertura dei lavori
Ulrike Tietze - Goethe-Institut Rom
Luigi Marinelli - Università La Sapienza

Lo studio della Commissione Europea sull’industria linguistica europea
Giuseppe Manganaro - Commissione Europea in Italia
Daniele Archibugi (video-intervento) - Consiglio Nazionale delle Ricerche

Plurilinguismo nell’era della globalizzazione
Konrad Schröder - Università di Augusta
Elda Morlicchio - Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Moderazione
Francisco Matte Bon - LUSPIO - Roma

Testimonianze
Carlo Rubinacci - ANP; Laura Stame - ADILT; Anna Piperno - AISPIS; Luisa Marci Corona - ANILS; Kevin Mackenzie - British Council; Melanie Kunkel - DAAD; Silvia Minardi - LEND; Marina Morbiducci - Tesol-Italy

Traduzione simultanea


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Gestione separata INPS: incontro a Roma

Incontro promosso dalle interpreti a Roma
il 17 gennaio 2010 sulla Gestione separata INPS

AIIC, ASSOINTERPRETI e AITI convocano una riunione della categoria degli interpreti, aperta a chiunque eserciti la professione di interprete o sia interessato all’argomento, presso la

Casa Internazionale delle Donne - Palazzo del Buon Pastore
Via della Lungara, 19
00165 Roma - Tel 06.68401720

Domenica 17 gennaio 2010 alle ore 16.00

Un funzionario dell’INPS, Responsabile Processo Lavoratori Autonomi, terrà una presentazione e spiegherà la nostra situazione. Sarà poi a nostra disposizione per eventuali domande individuali più specifiche.

Alcuni commercialisti che seguono da tempo la situazione delle Gestione separata dovrebbero essere presenti all’incontro.

Chiediamo ai partecipanti un contributo alle spese di 5,00 Euro.

Convinte che si tratti di un’ottima occasione interessante per tutti noi interpreti, vi aspettiamo numerosi e restiamo a vostra disposizione per ulteriori informazioni.

Non esitate a contattarci.

Paula Queiroz AIIC p.queiroz@aiic.net

Susanna Majoli AIIC susannamajoli@alice.it

Antonella Angelini Rota Assointerpreti a.angrota@alice.it

Eleonora Esposito AIIC elevg@tiscali.it

Gabriella Salvato AIIC gabriellasalvato@alice.it

Valeria Varano Presidente Regionale AITI valeria.v@tin.it

Cordiali saluti

Le interpreti organizzatrici : Paula Queiroz, Susanna Majoli, Antonella Angelini Rota, Eleonora Esposito, Gabriella Salvato, Valeria Varano


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