Reputazione online. Online Reputation Management (ORM)

Facebook originariamente non è stato ideato e progettato per persone adulte ed è proprio questo il segreto del suo successo incredibile.

Chi una volta ha cercato se stesso in rete avrà scoperto che il suo profilo su Facebook spesso arriva in cima ai risultati di ricerca di Google, ma chi lo clicca non trova niente tranne una foto e la frase standard “… condivide solo alcune informazioni del suo profilo con tutti…”. I contenuti del profilo FB sono accessibili soltanto a chi ha il permesso del proprietario del profilo, ai suoi “amici”. Ma oltre ai profili su FB ci sono anche delle pagine FB molto frequentate i cui contenuti sono pubblici. Tutto quello che viene pubblicato su una pagina FB è indicizzabile per ogni motore di ricerca e visibile per tutti e per sempre.

Sono proprio le solite iene delle mailing list per traduttori note in tutto il mondo che portano con sé il loro linguaggio e il loro comportamento dal buio delle liste nella rete aperta, sempre con l’indicazione del nome e del cognome sopra! Una loro tecnica nelle reti sociali è pubblicare come in una mailing list i loro commenti e spesso cancellarli un giorno dopo perché una capacità minima di vergognarsi ce l’hanno anche loro, ma - a parte il fatto che ogni commento su un elemento pubblicato giustamente arriva tramite email con un timbro digitale alla persona che ha pubblicato l’elemento e a tutti gli altri commentatori - il commento non è cancellato fisicamente, solo non viene più visualizzato nel suo contesto attuale.

Reputazione online

E’ nato un nuovo settore di servizi online negli ultimi anni che si occupano dell’Online Reputation Management (ORM), della reputazione di ditte e persone in rete, e cercano di pulire l’immagine online dei loro clienti. Spesso c’è poco da pulire perché gli elementi negativi non si possono più eliminare e l’unica e costosissima soluzione è la creazione e ottimizzazione di nuovi elementi positivi che vengono posizionati prima di quelli negativi nelle liste dei risultati di Google e sopprattutto dei numerosi servizi speciali per la ricerca di persone in rete.

Viceversa ci sono dei servizi che non si occupano della protezione del cliente ma hanno lo scopo di danneggiare un concorrente o spesso anche una persona pubblica o privata. Ci sono una marea di strumenti efficaci per tirare alla luce del giorno tutto e ogni cosa su di te e agli specialisti che li sanno usare non scappa niente. Hai scritto un blog post dopo il terzo bicchiere anni fa e poco dopo hai preferito cancellarlo? E’ cancellato dalla database del tuo blog, sì, ma non dalla rete. Provaci p. e. con la Wayback Machine.

Gentili iene, pensateci un po’: quello che scrivete oggi in rete domani lo leggeranno i vostri figli e nipoti.


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Traduttrici, traduttori e interpreti nell’universo delle professioni

Professionisti non regolamentati - la Consulta del Lavoro Professionale della CGIL

Venerdì 5 febbraio 2010 si è costituita la Consulta del Lavoro Professionale della CGIL. L’iniziativa di Milano è stata molto partecipata e il dibattito molto ricco e proficuo a partire dagli interventi di molte categorie e strutture regionali continua

Vogliamo consigliare ai colleghi e alle colleghe traduttrici e interpreti la lettura del documento d’indirizzo che la CGIL ha pubblicato il mese scorso, perché ci riguarda e perché offre approfondimenti, spunti di riflessione e di discussione.
Offre un quadro della situazione delle professioni in Italia, regolamentate e non regolamentate, del sistema previdenziale (gestione separata INPS) e fiscale (IRAP) che subiamo e indica proposte e soluzioni che dovremmo valutare con attenzione.

Documento della Consulta del lavoro professionale della CGIL


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Denise Bottmann petizione

Il plagio non mi piace: petizione a sostegno della collega Denise Bottmann

Da ieri sto divulgando in tutte le liste dei traduttori l’appello in favore della nostra collega brasiliana Denise Bottmann.

Denise Bottmann è in prima linea nella lotta contro il plagio delle traduzioni letterarie, una pratica purtroppo molto frequente in Brasile: numerosi editori si appropriano delle vecchie traduzioni, soprattutto di classici, le ristampano e le pubblicano senza nome, oppure con il nome di un altro traduttore, ma si tratta inequivocabilmente di lavori già pubblicati in passato. A volte la differenza consiste in qualche leggerissimo ritocco lessicale, ma il più delle volte l’operazione di furto è assolutamente spudorata. Naturalmente, il tutto viene fatto senza minimamente preoccuparsi del diritto d’autore del traduttore o degli eredi.

Denise ha aperto da parecchio tempo un blog nel quale riporta titoli, autori, nomi di traduttori, confronto fra le diverse edizioni e, naturalmente il nome dell’editore.
Già una volta le hanno imposto di togliere il blog dalla rete, salvo riconoscere che le sue denunce erano congrue.
La sua battaglia ha suscitato l’interesse di numerose testate giornalistiche che hanno pubblicato fior di servizi ed editoriali sull’argomento.

Ora l’editore Landmark l’ha denunciata, richiedendo: cospicui danni morali, svolgimento del processo *a porte chiuse* (quindi senza la presenza della stampa), rimozione preventiva del blog.

I colleghi brasiliani hanno organizzato una petizione online, che potete trovare a questo indirizzo e che vi invito caldamente a sottoscrivere indicando, accanto al vostro nome, anche la città e il paese:
petitiononline.com/Bottmann/petition-sign

Quelli che leggono il portoghese possono trovare uno spazio ulteriore di informazione qui: apoiodenise.wordpress.com/

e naturalmente nel blog di Denise: Não gosto de plágio

Molti hanno richiesto di tradurre in inglese il testo della petizione e anche quello dei due blog, ma io non sono in grado di farlo. E non ho nemmeno il tempo, in questo momento, di tradurre qualcosa in italiano. Spero comunque che tutta questa vicenda abbia le dovute ripercussioni.

Divulgate, se potete. Grazie.


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Petizione a ProZ e altro

Petizione a ProZ, critica della pubblicità automatizzata, lotta ai prezzi nel settore della traduzione tecnica.

Grazie a internet il numero dei liberi professionisti sul mercato del lavoro cresce in continuazione. Oggi webdesigner, grafici, programmatori, autori di testi per il web e testi pubblicitari, consulenti in ogni forma ed altri fornitori online di servizi e prodotti offrono i loro servizi in rete come i traduttori fanno da anni, ma mentre i primi dall’inizio hanno dovuto rivolgersi direttamente ai loro potenziali committenti e dedicare fonti e tempo di lavoro per mettere e stabilire sul mercato la loro attività, i traduttori hanno sempre avuto le agenzie in mezzo e bastava loro fare girare regolarmente i curricula, scrivere delle fatture mensili ed aspettare il gentile pagamento. Questa costellazione, una volta molto comoda per i traduttori, oggi sta per diventare una fatalità e la sicura rovina per chi non cambia strada e rimane in questa passività.

Le offerte bassissime presenti su ProZ ed altre piattaforme di commercio per intermediari, su ogni pagina dei risultati di ricerca di Google, nei vostri account di Gmail, e prima o poi - nessuno lo metterà in dubbio - anche sui vostri profili FB, dappertutto in rete, dove parole chiave come “traduttore” o “traduzione” sono menzionate, non sono una “distorsione del mercato”, ma sono _la_ realtà del mercato, di ogni mercato, non soltanto di quello della traduzione, e lamentarsi della presenza delle offerte più basse/troppo basse e di questo svilluppo in genere non serve a niente, al contrario, contribuisce al consolidamento dello stato passivo del traduttore come mandatario di seconda mano. E chi sa contare fino a tre, sa che questo svilluppo non si fermerà a 12,- Euro.

Screenshots: Esempi per la pubblicità automatizzata per le parole chiave “traduzione”, “traduttore”, …

L’unica soluzione, l’unica strada per il traduttore libero professionista di oggi e di domani sono il marketing attivo, che normalmente dovrebbe essere la base di ogni attività indipendente, e il rapporto diretto cliente/fornitore. Altrimenti il traduttore è tutt’altro che un libero professionista, ma un impiegato sfigato, senza i diritti di un impiegato, che deve accettare la tariffa offerta come anche i tempi di pagamento oppure rifiutare senza giudicare quelli che non rifiutano.

La vecchia idea di influenzare nel lungo termine lo svilluppo del mercato, limitando l’accesso del potenziale committente alle offerte più basse/troppo basse, è un altro indizio del fatto che molti traduttori praticamente non hanno nessun contatto diretto con il mercato.

Nota in calce personale alla petizione a ProZ: non sono assolutamente tra i critici di questa petizione, al contrario, credo che le petizioni abbiano sempre un loro effetto.


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Europeana. La biblioteca digitale europea

Europeana, la biblioteca digitale europea, dovrebbe essere lanciata nel 2010

Il debutto nel novembre 2008 non è stato dei migliori. Appena attivato, il sito, finanziato dalla Commissione Europea e dagli Stati membri dell’Ue con 350 milioni di euro, ha subito un collasso e ha smesso di funzionare.

“La finalità fissata dalla Commissione europea per Europeana è di rendere le risorse informative europee più facili da usare in rete. Europeana si fonderà sul ricco patrimonio culturale europeo, combinando il contesto multiculturale e multilingue con il progresso tecnologico e i nuovi modelli di business” si legge nella presentazione.

Quest’anno dovrebbe essere lanciata la versione definitiva della biblioteca digitale europea che, se i paesi che vi hanno aderito onorassero i loro impegni, sarebbe una cosa meravigliosa.

Attualmente sono presenti 4,5 milioni di opere tra libri, mappe, film e fotografie.
Il 47% del materiale proviene dalla Francia, il 15,4% dalla Germania, l’8% dall’Olanda, il 7,9% dalla Gran Bretagna. L’Italia contribuisce con appena l’1,2% di tutte le opere, dopo la Grecia con l’1,6%.

È possibile registrarsi e creare un profilo utente.

Come traduttrici possiamo solo augurarci che abbiano successo i recenti tentativi di rianimazione del progetto.


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Traduzioni e turismo made in Italy: la risposta del Ministero

Il Ministero del Turismo risponde ai traduttori

La Segreteria del Ministero del Turismo ha dato risposta, il 17 febbraio 2010, autorizzandone la pubblicazione, alla segnalazione fatta dalla Presidente ANITI, Jennifer Lowe, riguardo alla proposta di lavori di traduzione a condizioni inique, comparsa su Proz la scorsa settimana e indicante come committente il Ministero stesso. Potete leggere la risposta della Segreteria del Ministro Brambilla sul sito www.aniti.it nelle news pubbliche.

La Segreteria insomma risponde:
- di non aver pubblicato direttamente l’annuncio e di non aver dato incarico ad altri di pubblicarne;
- di aver presentato denuncia contro ignoti perché l’annuncio riportava informazioni non veritiere sul Ministero.

Non dice nulla sulle modalità della gara d’appalto, se c’è stata, o sui criteri di selezione delle agenzie di traduzione per il conferimento dell’incarico: la traduzione delle pagine del portale nazionale del Turismo: www.italia.it.


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Comunicato stampa della Sezione traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori

16 febbraio 2010: comunicato stampa della Sezione traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori

L’appello lanciato nei giorni scorsi da oltre mille traduttori e interpreti al ministro del turismo Maria Vittoria Brambilla e riportato con dovizia di commenti dalla stampa quotidiana, dai siti di informazione online e da numerosi blog, non fa che porre una volta di più l’accento sulle rivendicazioni di categoria per le quali la Sezione Traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori si batte ormai da tempo, e ha il merito di portare all’attenzione del grande pubblico i problemi che nel nostro Paese affliggono, per una chiara mancanza di volontà politica, un comparto fondamentale per la comunicazione e per la crescita intellettuale, nonché strumento essenziale nello sviluppo socioeconomico delle risorse nazionali.
Il Sindacato Nazionale Scrittori e nello specifico la Sezione traduttori, nell’offrire la sua totale solidarietà agli estensori e ai firmatari dell’appello, ricorda per l’ennesima volta che la traduzione e i professionisti che la esercitano – che operino sia in regime di partita IVA sia in quello di diritto d’autore – rappresentano nel mondo contemporaneo un elemento da cui non si può assolutamente prescindere, pena il continuare ad arroccarsi su posizioni anacronistiche e di totale, chiusa retroguardia, e si augura che finalmente si voglia, nelle sedi competenti, aprire un serio e approfondito dibattito sui numerosi e ormai incancreniti problemi della categoria.
Da anni, come sindacato che tutela in particolare i traduttori che lavorano in regime di diritto d’autore, ci battiamo affinché il contratto di edizione venga modificato e aggiornato tenendo nel dovuto conto le esigenze reali del mercato, delle categorie interessate e delle norme ormai in uso nei diversi Paesi dell’Unione Europea, anche alla luce delle nuove istanze poste dalle moderne tecnologie.

Sezione TraduttoriSindacato Nazionale Scrittori


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Traduzioni e turismo made in Italy: www.italia.it - Lettera aperta al ministro Brambilla

www.italia.it, il sito ufficiale del turismo in Italia, e le traduzioni a tariffe da fame - Lettera aperta al ministro Brambilla

Onorevole Ministra Brambilla,

Siamo un gruppo di traduttori e interpreti professionisti. Leggiamo in data 08.02.2010 sul portale internazionale di traduzione ProZ il seguente annuncio:

Gentili Traduttori,
stiamo ricercano nuovi collaboratori da inserire in un progetto di traduzione del ministero del turismo.
L’ente ci sta inviando e ci invierà per tutto il 2010 materiale del sito www.italia.it da tradurre in inglese, francese, tedesco e spagnolo. La “cartella” dettata dal ministero è di 2600 caratteri (??) e il prezzo è di 9 euro lordi con pagamento a 90 giorni (sono sempre condizioni del ministero).
E’ un prezzo molto basso ma si deve pensare alla quantità e alla continuità del lavoro.
Se siete interessati al lavoro potete contattarmi via mail, telefono o skype.
Abbiamo già dei file da assegnare da tradurre con una certa urgenza.
Grazie della collaborazione.
Cordiali saluti

L’annuncio risulta inserito dall’agenzia [OMISSIS].

Gradiremmo sapere, in quanto membri di una categoria consistente di liberi professionisti che operano nel settore linguistico, se quanto indicato nell’annuncio in merito a tariffe e condizioni di pagamento “dettate dal Ministero” corrisponde a verità.

Un traduttore professionista che faccia bene il suo mestiere traduce fino a un massimo di 10-12 cartelle da 1500 caratteri al giorno, equivalenti a circa 6-7 cartelle da 2600 caratteri. Quella proposta corrisponde, quindi, a una tariffa massima di 54-63 euro lordi al giorno, pari in media a 25-30 euro al netto di contributi previdenziali e imposte. In altre parole, 9 euro lordi a cartella da 2600 caratteri corrispondono, a parità di potere d’acquisto, alla paga giornaliera di un operaio in uno sweatshop indonesiano. Una tariffa minima congrua allo sforzo e alla qualità richiesta dovrebbe essere pari ad almeno il triplo.

Quello proposto è, per farla breve, un compenso assolutamente inaccettabile e mortificante per la nostra già bistrattata professione. Se le tariffe che offre il Ministero ai suoi traduttori sono queste, non meraviglia che il sito www.italia.it sia pieno di strafalcioni grossolani e imbarazzanti, che danno una pessima immagine del nostro Paese nel mondo.

Ci chiediamo se l’immagine dell’Italia all’estero e la valorizzazione delle sue risorse umane non valgano forse un investimento più allineato con il tipo di servizio richiesto e il suo campo di applicazione.

Certi di un Suo cortese riscontro, la salutiamo cordialmente.

Testo della lettera e firme raccolte in .pdf

La lettera aperta è pubblicata da
Generazione pro pro - blog del Corriere della Sera di Dario Di Vico, con molti commenti
la Repubblica.it - in Cronaca

La solidarietà ai traduttori di Giuseppe Culicchia

Post su European School of Translation di Raffaella Moretti


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Diritto d’autore del traduttore. Un seminario a Roma.

L’Istituzione Biblioteche di Roma - Progetto “Casa delle Traduzioni” organizza un seminario, su prenotazione e riservato ai possessori Bibliocard, sul “Diritto d’autore del traduttore”.

L’incontro sarà tenuto da Fabrizio Megale, autore del volume Diritto d’autore del traduttore (Napoli, Editoriale Scientifica, 2004) e docente presso la Facoltà di Interpretariato e Traduzione della “Libera Università San Pio V”, nonché socio AITI.
Il seminario avrà luogo presso la Biblioteca di Villa Mercede,
via Tiburtina 113 (entrata dal parco) - 00185 Roma
il 12 febbraio dalle ore 15 alle ore 19, con una pausa di 30 minuti a metà incontro.

La partecipazione è riservata ai possessori Bibliocard. Al momento le prenotazioni sono chiuse per esaurimento posti disponibili.

Al termine del seminario sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Qui il programma.

Info
Progetto Casa delle Traduzioni
Simona Cives
Tel. 06 45430235


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Numero di febbraio di Traducendo Mondi

Il numero di febbraio di “Traducendo Mondi“, all’interno della rivista del Sindacato Nazionale Scrittori Le reti di Dedalus è online .

Questo mese gli articoli sono due. Il primo è di Alessandro Amenta che parla di traduzione e questioni di genere concentrandosi sulla sua versione italiana del ciclo poetico Madame Intuita della scrittrice polacca Izabela Filipiak:

Il secondo è di Ileana M. Pop che parla con entusiasmo e passione del suo doppio ruolo di traduttrice e scout per il romeno, una lingua “minore” sempre più importante nel nostro paese.

Un ringraziamento a Chiara Manfrinatro per la collaborazione e si ricorda che chiunque volesse contribuire con un articolo a Traducendo Mondi può contattare Federica Aceto all’indirizzo federica@aisling.it


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