Capitalisti individuali? Microimprese?

Ci definiscono Capitalisti individuali, microimprese, voi come la vedete?

Care colleghe e colleghi,

come da più parti avrete saputo, Acta ha iniziato una campagna contro l’aumento dei contributi INPS.
Il ministro Sacconi ha prima ventilato l’ipotesi di un aumento dell’1,2% in Finanziaria 2009 e adesso non si sa più se si farà o non si farà, perché _improvvisamente_ ha deciso di diventare il nostro paladino, sostenendo che l’aumento che _comunque_ ci sarà a partire dell’anno prossimo (previsto dall’accordo sul welfare del governo Prodi) dell’1,% è stato frutto di non meglio definito cinismo.

Io ora non sto qui a dire chi è dalla nostra parte, se il governo di destra o il PD (con l’Onorevole Ichino che sembra aver compreso la nostra situazione e l’On. Cesare Damiano che invece non c’ha capito - o non vuole capirci - un accidenti).

Non m’interessa la propaganda politica di nessuno e non ne faccio.

Vi chiedo però una cosa, se andate sul blog Job24 de il Sole 24 ore e poi fate clic, sulla colonna di destra, su il blog di Rosanna Santonocito, alla data del 13/11/2009 troverete un post dal titolo “Capitalisti individuali? Taglio dell’acconto Irpef: per le partite Iva risparmio tra i mille e i 2.275 euro sotto l’albero di Natale”.
Come vedrete ho già risposto con un commento.

Vi invito a scrivere più commenti possibili lì e vi chiedo:
Vi riconoscete nella definizione della signora Santonocito “… tutte le attività imprenditoriali, dalla grande industria all’idraulico al traduttore al maestro di yoga - alle partite Iva senza un’autonoma organizzazione. Si parla di 2.500.000 imprenditori- persone fisiche, tanti sono i titolari di partita Iva ma privi di dipendenti.”?

Non so voi, ma io non mi sento affatto una capitalista individuale né una microimpresa.
In economia per fare impresa ci vuole appunto il capitale iniziale d’investimento.
Voi ne avete avuto? Oppure come me disponete di conoscenza e saperi e basta?

Credo di avere ben poco in comune con la signora Marcegaglia e con un lavoratore subordinato o parasubordinato.

Penso sia giunto il momento di spiegare cosa e chi siamo.
Traduttrici, traduttori, interpreti, colleghe!: iniziate a parlare - chiarite alla signora Santonocito (e al mondo) cosa vuol dire disporre solo di competenze e saperi e con quelli sopravvivere.

Un caro saluto

Elena Doria



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2 commenti su “Capitalisti individuali? Microimprese?”

  1. Innanzitutto nell’articolo che indichi, cara Elena, trovo la stessa confusione terminologica, tipica di gran parte della stampa italiana. Per me è evidente che la parola “capitalisti individuali” sta per “imprese/imprenditori individuali”. Il termine “capitalista” appartiene al mondo della Cortina di ferro, finito per fortuna nel 1989. E nel termine “imprenditore individuale” mi ritrovo sicuramente. Altrettanto truffaldino è il titolo, anche se poi all’interno dell’articolo viene spiegato che il presunto “risparmio” in effetti è solo la posticipazione di una parte dell’anticipo d’imposta. Ma proprio è proprio il “normale” anticipo d’imposta (99%) a rappresentare secondo me lo scandalo. Lo stato sovvenziona i suoi buchi saccheggiando il portafoglio dei cittadini. Infatti pretende che i liberi professionisti anticipino il 99% dell’imposta su un reddito che non hanno ancora prodotto!

    Anche qui in Germania il fisco non aspetta la dichiarazione sui redditi, ma il meccanismo è sicuramente più equilibrato per entrambe le parti, il contribuente e lo stato.
    Funziona così: il libero professionista/l’autonomo deve pagare entro il 10 marzo, 10 giugno, 10 settembre e 10 dicembre di ogni anno 1/4 dell’importo corrispondente all’ultima imposta sul reddito effettivamente dovuta e raggiunge quindi il 100% a dicembre. Di solito si tratta dell’imposta di 2 anni prima: ad esempio, io alle scadenze di quest’anno ho pagato/pago le quote per il 2009 in base al bilancio del 2007. Quando, come quest’anno la crisi si fa sentire sul fatturato, si può chiedere una riduzione di queste quote, semplicemente scrivendo una letterina al fisco e motivando con cifre concrete la richiesta. Nel giro di una settimana arriva poi la comunicazione con gli importi aggiornati

    Marisa

  2. Cara Marisa,
    grazie del commento e del contributo.

    Invito le colleghe e i colleghi all’estero a fare altrettanto, a raccontarci la loro situazione contributiva e fiscale.

    Credo siano fondamentali un confronto e una discussione pubblica (questo luogo è pubblico) per cominciare a venirne a capo.

    Un caro saluto

    Elena

    PS: personalmente mi riconosco nella definizione di lavoratrice autonoma. E voi?

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