<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Comments for The  Checklist Blog</title>
	<atom:link href="http://www.the-checklist.org/blog/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.the-checklist.org/blog</link>
	<description>Risorse ed informazioni per freelancers in rete</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:54:26 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Comment on Dedica a Elisabetta Sandri: il mutuo soccorso per le traduttrici by Mutuo Soccorso per Traduttori</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/dedica-a-elisabetta-sandri-il-mutuo-soccorso-per-le-traduttrici/comment-page-1/#comment-6959</link>
		<dc:creator>Mutuo Soccorso per Traduttori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 07:58:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1864#comment-6959</guid>
		<description>[...] sodo ed ecco il risultato: Una polizza di assistenza sanitaria ad hoc per traduttori. Grazie a Elena e a tutti per [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sodo ed ecco il risultato: Una polizza di assistenza sanitaria ad hoc per traduttori. Grazie a Elena e a tutti per [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Dedica a Elisabetta Sandri: il mutuo soccorso per le traduttrici by Elena</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/dedica-a-elisabetta-sandri-il-mutuo-soccorso-per-le-traduttrici/comment-page-1/#comment-6952</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 05:51:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1864#comment-6952</guid>
		<description>Cara Petra,
sì, è proprio questo il senso: non il singolo lasciato a se stesso, ma un soggetto plurale e organizzato.
Un soggetto o una serie di soggetti uniti in un'esperienza di mutuo soccorso, avrebbe il diritto di essere quanto meno interpellato prima che il governo di turno decida sulla e della sua testa.

C'è molto lavoro da fare, siamo solo all'inizio.

Un abbraccio, cara Petra.

Elena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Petra,<br />
sì, è proprio questo il senso: non il singolo lasciato a se stesso, ma un soggetto plurale e organizzato.<br />
Un soggetto o una serie di soggetti uniti in un&#8217;esperienza di mutuo soccorso, avrebbe il diritto di essere quanto meno interpellato prima che il governo di turno decida sulla e della sua testa.</p>
<p>C&#8217;è molto lavoro da fare, siamo solo all&#8217;inizio.</p>
<p>Un abbraccio, cara Petra.</p>
<p>Elena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Dedica a Elisabetta Sandri: il mutuo soccorso per le traduttrici by Noi siamo il Quinto Stato</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/dedica-a-elisabetta-sandri-il-mutuo-soccorso-per-le-traduttrici/comment-page-1/#comment-6945</link>
		<dc:creator>Noi siamo il Quinto Stato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:46:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1864#comment-6945</guid>
		<description>[...] della sezione traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori (Cgil) &#8211; e stiamo lavorando ad un nuovo sistema di mutuo soccorso&#8220;. Dallo stato, infatti, i traduttori come tutti gli indipendenti non hanno [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] della sezione traduttori del Sindacato Nazionale Scrittori (Cgil) &#8211; e stiamo lavorando ad un nuovo sistema di mutuo soccorso&#8220;. Dallo stato, infatti, i traduttori come tutti gli indipendenti non hanno [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Dedica a Elisabetta Sandri: il mutuo soccorso per le traduttrici by Petra Haag</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/dedica-a-elisabetta-sandri-il-mutuo-soccorso-per-le-traduttrici/comment-page-1/#comment-6941</link>
		<dc:creator>Petra Haag</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 15:16:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1864#comment-6941</guid>
		<description>Cara Elena, cari tutti,
andando oltre il giudizio se il fatto che l’attuale governo abbia sanato a parità di contribuzione con i Co.Co.Pro. una differenza di trattamento preesistente sia o no meritevole, benvengano iniziative del genere a tutela dei liberi professionisti anziché lasciare al singolo, il cui potere contrattuale è sicuramente minore, la ricerca di una tutela adeguata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elena, cari tutti,<br />
andando oltre il giudizio se il fatto che l’attuale governo abbia sanato a parità di contribuzione con i Co.Co.Pro. una differenza di trattamento preesistente sia o no meritevole, benvengano iniziative del genere a tutela dei liberi professionisti anziché lasciare al singolo, il cui potere contrattuale è sicuramente minore, la ricerca di una tutela adeguata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Dedica a Elisabetta Sandri: il mutuo soccorso per le traduttrici by TUTELA SANITARIA PER TRADUTTORI E SCRITTORI Convenzione dedicata a Elisabetta Sandri &#171; STL &#8211; Studio di traduzioni legali &#8211; Formazione per traduttori/interpreti</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/dedica-a-elisabetta-sandri-il-mutuo-soccorso-per-le-traduttrici/comment-page-1/#comment-6936</link>
		<dc:creator>TUTELA SANITARIA PER TRADUTTORI E SCRITTORI Convenzione dedicata a Elisabetta Sandri &#171; STL &#8211; Studio di traduzioni legali &#8211; Formazione per traduttori/interpreti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:06:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1864#comment-6936</guid>
		<description>[...] E&#8217; un importantissimo primo passo, l&#8217;inizio di un percorso, scrive Elena Doria su the-checklist, da condividere con altri lavoratori e lavoratrici indipendenti e l&#8217;occasione per ricordare [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] E&#8217; un importantissimo primo passo, l&#8217;inizio di un percorso, scrive Elena Doria su the-checklist, da condividere con altri lavoratori e lavoratrici indipendenti e l&#8217;occasione per ricordare [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Vita da freelance by Vita da freelance, comodi divani e testi ottimizzati &#171; European School of Translation</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/vita-da-freelance/comment-page-1/#comment-6716</link>
		<dc:creator>Vita da freelance, comodi divani e testi ottimizzati &#171; European School of Translation</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:00:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1563#comment-6716</guid>
		<description>[...] a cui ci hanno abituato sindacalisti e politici. Ce ne parla Elena Doria in The Checklist, in un articolo uscito in occasione della presentazione romana del libro che si è tenuta alla libreria Feltrinelli [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a cui ci hanno abituato sindacalisti e politici. Ce ne parla Elena Doria in The Checklist, in un articolo uscito in occasione della presentazione romana del libro che si è tenuta alla libreria Feltrinelli [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La furia dei cervelli: welfare, diritti e tutele per il lavoro autonomo, creativo e della conoscenza by Flores</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/la-furia-dei-cervelli-welfare-diritti-e-tutele-per-il-lavoro-autonomo-creativo-e-della-conoscenza/comment-page-1/#comment-6581</link>
		<dc:creator>Flores</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:41:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1851#comment-6581</guid>
		<description>Grazie Elena,
sono Flores. Non vengo perché sarò a Milano quel giorno, però credimi, se uno lo legge, si fa l'idea che ti ho detto io. Se vede la lista degli invitati, ancora di più. Per essere coerenti con ciò che hai scritto avreste dovuto invitare come minimo, faccio per dire, un muratore con P.IVA e un venditore ambulante sempre con P.IVA. Invece l'idea veicolata è quella che ti ho detto. I lavoratori autonomi, se non altro per omissione, li fate coincidere con i 'creativi', i 'laureati', ecc. ecc., e invece i lavoratori autonomi sono di tutti i tipi. Se ne ricava un'impressione di snobismo molto forte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Elena,<br />
sono Flores. Non vengo perché sarò a Milano quel giorno, però credimi, se uno lo legge, si fa l&#8217;idea che ti ho detto io. Se vede la lista degli invitati, ancora di più. Per essere coerenti con ciò che hai scritto avreste dovuto invitare come minimo, faccio per dire, un muratore con P.IVA e un venditore ambulante sempre con P.IVA. Invece l&#8217;idea veicolata è quella che ti ho detto. I lavoratori autonomi, se non altro per omissione, li fate coincidere con i &#8216;creativi&#8217;, i &#8216;laureati&#8217;, ecc. ecc., e invece i lavoratori autonomi sono di tutti i tipi. Se ne ricava un&#8217;impressione di snobismo molto forte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La furia dei cervelli: welfare, diritti e tutele per il lavoro autonomo, creativo e della conoscenza by Elena</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/la-furia-dei-cervelli-welfare-diritti-e-tutele-per-il-lavoro-autonomo-creativo-e-della-conoscenza/comment-page-1/#comment-6580</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:53:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1851#comment-6580</guid>
		<description>Cara Federica,
lo stesso titolo del post mette "... diritti e tutele per il lavoro _autonomo_" poi aggiunge creativo e della conoscenza.
Nessuno di "noi" (noi chi?) si proclama "bravo", se lo fossimo stati saremmo diventati parte sociale organizzata e non subiremmo da chi a turno ci governa la funzione assegnataci di "cassa contante" per tenere in piedi il sistema.

Spieghi che "un operaio in catena di montaggio ci mette più cervello di noi e più conoscenza di noi nel suo lavoro".
Questo sinceramente non lo so, mi considero una lavoratrice tanto quanto un operaio. 

Il punto che ti sfugge è che la figura dell'operaio così come la descrivi è destinata a essere dislocata in altri paesi, e che _qui_ in quello che fino a ora è stato considerato il Primo Mondo, gli operai, privi delle tutele e diritti che l'operaio come figura sociale e storica aveva conquistato, siamo noi: i lavoratori e le lavoratrici indipendenti.

Il 19 dicembre a Roma le realtà, associazioni, gruppi, sindacati, reti di lavoratrici e lavoratori indipendenti/atipici/intermittenti che in questi tempi difficili si sono organizzati, (con fatica e molto lavoro volontario, credimi) s'incontreranno per discutere di diritti e tutele e per raccontare chi sono e proporre i modelli sociali e culturali di cui sono portatori.

Non la storia della *fuga dei cervelli* ma della *furia dei cervelli*. Un gioco di parole per dire che la realtà è un'altra, che _non_ siamo in fuga, _non_ siamo giovani, _non_ siamo bamboccioni, _non_ siamo questuanti.

Abbiamo molto da dire, perché non vieni?

Ciao

Elena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Federica,<br />
lo stesso titolo del post mette &#8220;&#8230; diritti e tutele per il lavoro _autonomo_&#8221; poi aggiunge creativo e della conoscenza.<br />
Nessuno di &#8220;noi&#8221; (noi chi?) si proclama &#8220;bravo&#8221;, se lo fossimo stati saremmo diventati parte sociale organizzata e non subiremmo da chi a turno ci governa la funzione assegnataci di &#8220;cassa contante&#8221; per tenere in piedi il sistema.</p>
<p>Spieghi che &#8220;un operaio in catena di montaggio ci mette più cervello di noi e più conoscenza di noi nel suo lavoro&#8221;.<br />
Questo sinceramente non lo so, mi considero una lavoratrice tanto quanto un operaio. </p>
<p>Il punto che ti sfugge è che la figura dell&#8217;operaio così come la descrivi è destinata a essere dislocata in altri paesi, e che _qui_ in quello che fino a ora è stato considerato il Primo Mondo, gli operai, privi delle tutele e diritti che l&#8217;operaio come figura sociale e storica aveva conquistato, siamo noi: i lavoratori e le lavoratrici indipendenti.</p>
<p>Il 19 dicembre a Roma le realtà, associazioni, gruppi, sindacati, reti di lavoratrici e lavoratori indipendenti/atipici/intermittenti che in questi tempi difficili si sono organizzati, (con fatica e molto lavoro volontario, credimi) s&#8217;incontreranno per discutere di diritti e tutele e per raccontare chi sono e proporre i modelli sociali e culturali di cui sono portatori.</p>
<p>Non la storia della *fuga dei cervelli* ma della *furia dei cervelli*. Un gioco di parole per dire che la realtà è un&#8217;altra, che _non_ siamo in fuga, _non_ siamo giovani, _non_ siamo bamboccioni, _non_ siamo questuanti.</p>
<p>Abbiamo molto da dire, perché non vieni?</p>
<p>Ciao</p>
<p>Elena</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La furia dei cervelli: welfare, diritti e tutele per il lavoro autonomo, creativo e della conoscenza by Flores</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/la-furia-dei-cervelli-welfare-diritti-e-tutele-per-il-lavoro-autonomo-creativo-e-della-conoscenza/comment-page-1/#comment-6578</link>
		<dc:creator>Flores</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:59:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/blog/?p=1851#comment-6578</guid>
		<description>Allora, questa sì è una cosa molto triste. Il messaggio implicito è che i ‘cervelli’ sono solo i creativi, i lavoratori ‘della conoscenza’ ecc. ecc. E’ ora di finirla con questo snobismo sfigato. I cervelli sono ogni essere umano e un operaio in catena di montaggio ci mette più cervello di noi e più conoscenza di noi nel suo lavoro, perché sa che se non sta vigile ci rimette la pelle. Così non facciamo il nostro bene e alimentiamo uno snobismo nel quale personalmente non solo non mi riconosco ma che giudico contrario alla mia causa di ottenere più diritti e più riconoscenza per i lavoratori autonomi. Ci facciamo la figura dei presuntuosi e di quelli che si auto-giudicano bravi, e non è detto che lo siamo. Insomma sul piano che dite voi della Comunicazione con la C maiuscola queste espressioni “cervelli”, “lavoratori della conoscenza” comunicano arroganza, puzza sotto il naso, classismo, e implicito disprezzo verso chi evidentemente, per gli autori di questo messaggio, non lavora con il cervello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, questa sì è una cosa molto triste. Il messaggio implicito è che i ‘cervelli’ sono solo i creativi, i lavoratori ‘della conoscenza’ ecc. ecc. E’ ora di finirla con questo snobismo sfigato. I cervelli sono ogni essere umano e un operaio in catena di montaggio ci mette più cervello di noi e più conoscenza di noi nel suo lavoro, perché sa che se non sta vigile ci rimette la pelle. Così non facciamo il nostro bene e alimentiamo uno snobismo nel quale personalmente non solo non mi riconosco ma che giudico contrario alla mia causa di ottenere più diritti e più riconoscenza per i lavoratori autonomi. Ci facciamo la figura dei presuntuosi e di quelli che si auto-giudicano bravi, e non è detto che lo siamo. Insomma sul piano che dite voi della Comunicazione con la C maiuscola queste espressioni “cervelli”, “lavoratori della conoscenza” comunicano arroganza, puzza sotto il naso, classismo, e implicito disprezzo verso chi evidentemente, per gli autori di questo messaggio, non lavora con il cervello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Indicare le tariffe per servizi linguistici, traduzioni tecniche sul sito web? by Global Voices</title>
		<link>http://www.the-checklist.org/blog/indicare-le-tariffe-per-servizi-linguistici-traduzioni-tecniche-sul-sito-web/comment-page-1/#comment-6483</link>
		<dc:creator>Global Voices</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 16:07:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.the-checklist.org/forum/?p=124#comment-6483</guid>
		<description>La lotta contro le macchine di traduzione

La traduzione è un’attività che richiede assoluta professionalità e competenza oltre che dedizione e passione. Tradurre non è un’attività meccanica, ma è ciò che consente di mettere in comunicazione due o più culture diverse tra di loro. Questo implica non soltanto la profonda conoscenza delle lingue, ma soprattutto quella delle culture che si mettono in relazione.
Recentemente si sta assistendo allo sviluppo sempre maggiore degli strumenti di traduzione assistita che consentono una rapida quanto incorretta traduzione in qualunque lingua si voglia. E’ un modo veloce di avere un testo tradotto, ma sicuramente non lo si può definire un metodo professionale. 

Quanto è utile affidarsi alle macchine di traduzione? Riescono queste a conservare il vero senso contenuto nel testo di partenza? 
Provate a fare un piccolo esperimento prendendo un testo qualsiasi ed inserendolo in uno dei tanti strumenti per la traduzione automatica e noterete immediatamente il risultato. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a traduttori professionali che non solo conoscano la lingua, ma siano anche specializzati nell’ambito a cui affrisce il testo che dovete tradurre.

Cosa sono le memorie di traduzione e come le si definisce rispetto agli strumenti di traduzione assistita?
La memoria di traduzione è un database utilizzato in programmi software che possono assistere durante il processo di traduzione. I testi tradotti in passato sono una risorsa molto importante che attraverso le memorie si rendono disponibili in qualsiasi momento. Questo non vuol dire che la traduzione viene effettuata dalla memoria. E’ sempre il traduttore che la realizza controllando le corrispondenze evidenziate dalla memoria e scegliendo se adottarle o meno. Questo è molto diverso dagli strumenti di traduzione assistita che traducono un testo prescindendo dalla sua natura, dal suo significato e contesto.



Quanto è utile l’impiego degli strumenti di traduzione assistita?
Bisogna essere molto cauti quando si decide di tradurre un testo, soprattutto in relazione all’impiego che se ne deve fare. Realizzarla attraverso gli strumenti di traduzione assistita significa rischiare molto sulla consistenza e la coerenza del testo. Il più delle volte si potrebbe pensare che per il solo fatto che questi siano gratuiti e a facile portata garantiscano di guadagnare tempo e risparmiare denaro. La realtà è diversa, in quanto il risultato potrebbe risultare non soddisfacente.

Quanto è importante affidarsi al giusto fornitore di soluzioni linguistiche?
Il mercato moderno sta diventando sempre più competitivo e questo vuol dire che bisogna essere pronti a rispondere. Una delle chiavi di successo è l’uso di un linguaggio adeguato. Il tuo fornitore deve garantirti il maggior risparmio possibile di tempo e denaro e i più alti standard qualitativi. Il primo aspetto si raggiunge attraverso l’acquisizione di strumenti che consentano di facilitare il processo di traduzione. Il secondo si ottiene attraverso un’ottima organizzazione e scelta di personale professionale e altamente qualificato.

La traduzione è un’attività che non va mai sottovalutata. Per questo bisogna affidarsi alle persone giuste delle quali potersi fidare e che sono pronte a mettere la loro professionalità al servizio delle vostre richieste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lotta contro le macchine di traduzione</p>
<p>La traduzione è un’attività che richiede assoluta professionalità e competenza oltre che dedizione e passione. Tradurre non è un’attività meccanica, ma è ciò che consente di mettere in comunicazione due o più culture diverse tra di loro. Questo implica non soltanto la profonda conoscenza delle lingue, ma soprattutto quella delle culture che si mettono in relazione.<br />
Recentemente si sta assistendo allo sviluppo sempre maggiore degli strumenti di traduzione assistita che consentono una rapida quanto incorretta traduzione in qualunque lingua si voglia. E’ un modo veloce di avere un testo tradotto, ma sicuramente non lo si può definire un metodo professionale. </p>
<p>Quanto è utile affidarsi alle macchine di traduzione? Riescono queste a conservare il vero senso contenuto nel testo di partenza?<br />
Provate a fare un piccolo esperimento prendendo un testo qualsiasi ed inserendolo in uno dei tanti strumenti per la traduzione automatica e noterete immediatamente il risultato. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a traduttori professionali che non solo conoscano la lingua, ma siano anche specializzati nell’ambito a cui affrisce il testo che dovete tradurre.</p>
<p>Cosa sono le memorie di traduzione e come le si definisce rispetto agli strumenti di traduzione assistita?<br />
La memoria di traduzione è un database utilizzato in programmi software che possono assistere durante il processo di traduzione. I testi tradotti in passato sono una risorsa molto importante che attraverso le memorie si rendono disponibili in qualsiasi momento. Questo non vuol dire che la traduzione viene effettuata dalla memoria. E’ sempre il traduttore che la realizza controllando le corrispondenze evidenziate dalla memoria e scegliendo se adottarle o meno. Questo è molto diverso dagli strumenti di traduzione assistita che traducono un testo prescindendo dalla sua natura, dal suo significato e contesto.</p>
<p>Quanto è utile l’impiego degli strumenti di traduzione assistita?<br />
Bisogna essere molto cauti quando si decide di tradurre un testo, soprattutto in relazione all’impiego che se ne deve fare. Realizzarla attraverso gli strumenti di traduzione assistita significa rischiare molto sulla consistenza e la coerenza del testo. Il più delle volte si potrebbe pensare che per il solo fatto che questi siano gratuiti e a facile portata garantiscano di guadagnare tempo e risparmiare denaro. La realtà è diversa, in quanto il risultato potrebbe risultare non soddisfacente.</p>
<p>Quanto è importante affidarsi al giusto fornitore di soluzioni linguistiche?<br />
Il mercato moderno sta diventando sempre più competitivo e questo vuol dire che bisogna essere pronti a rispondere. Una delle chiavi di successo è l’uso di un linguaggio adeguato. Il tuo fornitore deve garantirti il maggior risparmio possibile di tempo e denaro e i più alti standard qualitativi. Il primo aspetto si raggiunge attraverso l’acquisizione di strumenti che consentano di facilitare il processo di traduzione. Il secondo si ottiene attraverso un’ottima organizzazione e scelta di personale professionale e altamente qualificato.</p>
<p>La traduzione è un’attività che non va mai sottovalutata. Per questo bisogna affidarsi alle persone giuste delle quali potersi fidare e che sono pronte a mettere la loro professionalità al servizio delle vostre richieste.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

