Europeana. La biblioteca digitale europea

Europeana, la biblioteca digitale europea, dovrebbe essere lanciata nel 2010

Il debutto nel novembre 2008 non è stato dei migliori. Appena attivato, il sito, finanziato dalla Commissione Europea e dagli Stati membri dell’Ue con 350 milioni di euro, ha subito un collasso e ha smesso di funzionare.

“La finalità fissata dalla Commissione europea per Europeana è di rendere le risorse informative europee più facili da usare in rete. Europeana si fonderà sul ricco patrimonio culturale europeo, combinando il contesto multiculturale e multilingue con il progresso tecnologico e i nuovi modelli di business” si legge nella presentazione.

Quest’anno dovrebbe essere lanciata la versione definitiva della biblioteca digitale europea che, se i paesi che vi hanno aderito onorassero i loro impegni, sarebbe una cosa meravigliosa.

Attualmente sono presenti 4,5 milioni di opere tra libri, mappe, film e fotografie.
Il 47% del materiale proviene dalla Francia, il 15,4% dalla Germania, l’8% dall’Olanda, il 7,9% dalla Gran Bretagna. L’Italia contribuisce con appena l’1,2% di tutte le opere, dopo la Grecia con l’1,6%.

È possibile registrarsi e creare un profilo utente.

Come traduttrici possiamo solo augurarci che abbiano successo i recenti tentativi di rianimazione del progetto.



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