Il lavoro autonomo si manifesta

Care colleghe e colleghi,

nelle ultime due settimane non sono mancate le occasioni d’incontro e di dibattito sul lavoro autonomo e quindi anche su di noi.

Il 27 aprile l’Ires ha presentato il Rapporto di ricerca Professionisti: a quali condizioni? cui ha contribuito la Consulta delle professioni della CGIL.

Il 28 aprile, Sergio Bologna e Dario Banfi hanno presentato il libro Vita da freelance a la Feltrinelli di Roma.
Qui la presentazione di Aldo Marchetti a Sabato libri di Radio popolare.

Il 9 maggio il Partito Democratico ha organizzato La notte bianca della precarietà in diverse città, a Milano, Roma, Napoli e Torino e presentato la proposta di legge Statuto del lavoro autonomo di cui Cesare Damiano è primo firmatario.
Potete scaricare il testo della proposta qui.
L’ex Ministro del lavoro, sollecitato e venuto a più miti consigli, propone all’articolo 22:
“4. La delega di cui al comma 3 è esercitata nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) istituzione di un’evidenza contabile, di seguito denominata «contabilità dei professionisti», dei versamenti effettuati dai liberi professionisti di cui al comma 3;
b) progressiva diminuzione dell’aliquota dell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti per gli iscritti alla contabilità dei professionisti fino a raggiungere, nel 2014, un valore pari all’aliquota stabilita per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’INPS degli artigiani e dei commercianti;
c) aumento, a decorrere dal 2012, dell’aliquota aggiuntiva per tutti gli iscritti alla gestione separata di cui al comma 3 in misura pari all’1,50 per cento”.

Una buona notizia, se mai questa proposta arriverà ad essere discussa e approvata dal nostro parlamento.

Infine ieri, 11 maggio 2011, nella bella Sala conferenze del Macro di Roma, un gruppo di persone tenaci e perseveranti è riuscita a presentare il Manifesto del lavoro autonomo di Acta di fronte ad un pubblico numeroso, interessato e partecipe.
La registrazione integrale si può ascoltare sul sito di Radio radicale, qui.

Abbiamo fatto molta strada negli ultimi due, tre anni. Abbiamo preso la parola direttamente nella realtà virtuale e siamo diventati fisicamente presenti nel mondo reale. Non siamo più invisibili e silenti.
Questo non vuol dire che abbiamo raggiunto la meta o che abbiamo ottenuto risposte concrete e definitive alle nostre istanze. C’è ancora tutto da fare.
Del percorso che ci ha portato fin qui, che ci ha fatto uscire allo scoperto, voglio ringraziare Anna Soru e Sergio Bologna di Acta e Davide Imola della Consulta delle professioni della CGIL.

Buon ascolto e buona lettura

Elena



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Un commento su “Il lavoro autonomo si manifesta”

  1. [...] chi volesse approfondire l’argomento, colgo l’occasione per segnalare il post di Elena Doria, su the-checklist, in cui la collega riporta tutti gli incontri e i dibattiti che si [...]

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