INPS gestione separata

Ancora sull’argomento, vi mando un documento del giugno 2007, del NIdiL della CGIL

Dopo averlo letto, vi giuro, ho dormito molto meglio.

Saluti

Elena Doria

Riordino normativo e tutele per gli atipici: si usino le risorse disponibili nel fondo Inps provenienti dal gettito dello 0,5%

In concomitanza al Tavolo in corso con il Governo è utile fornire alcuni elementi sul fondo destinato alla erogazione delle prestazioni sociali per i lavoratori in parasubordinazione.
Da quando è stato istituito il contributo dello 0,5% per la copertura delle prestazioni sociali, il saldo fra entrate e spese per prestazioni è sempre stato in attivo.

Anno
Entrate
Uscite
Risorse non spese

1998
27.888.672,00
27.888.672,00
0

1999
41.316.552,00
3.615.198,00
+ 37.701.354,00

2000
56.810.259,00
5.859.364,00
+ 50.950.895,00

2001
70.238.138,00
56.810.026,00
+ 13.428.112,00

2002
74.290.000,00
10.463.295,00
+ 63.826.705,00

2003
87.000.000,00
51.766.387,00
+ 35.233.613,00

2003
87.000.000,00
51.766.387,00
+ 35.233.613,00

2004
87.000.000,00
52.328.205,00
+ 34.671.795,00

2005
80.799.950,00
36.787.673,00
+ 44.012.277,00

2006
97.000.000,00
32.200.000,00
+64.800.000,00

Totale
622.343.571,00
277.718.820,00
+ 344.624.751,00

dati espressi in mln di euro) [3]

I collaboratori quindi in 8 anni hanno versato risorse per 622.343.571 EUR utilizzandone solo 277.718.820.
I 344 mln di EUR non spesi, invece, sono stati utilizzati dall’Inps per ripianare i “buchi” di bilancio dei fondi che sono in disavanzo (ad es. fondo dirigenti).
Questo è dovuto sia alla limitatezza delle prestazioni previste dalle norme vigenti (basti considerare l´inapplicabilità della disoccupazione ai parasubordinati); sia a regole eccessivamente penalizzanti per l´accesso alle prestazioni esistenti.
È infatti restrittiva sia l´anzianità richiesta (3 mensilità nei 12 mesi che precedono l´evento di malattia o la maternità) a fronte della discontinuità delle prestazioni lavorative; sia il requisito del minimo contributivo [4], troppo elevato rispetto ai redditi effettivamente percepiti (13.598 EUR richiesti su base annua rispetto a compensi che per il 58% dei lavoratori sono sotto i 10milaEUR), redditi che si abbassano di circa il 30% per il lavoro femminile. Va aggiunto che i collaboratori con Partita Iva, pur pagando interamente il contributo (che gli altri collaboratori pagano per 1/3, i 2/3 sono infatti a arico del datore di lavoro), non hanno diritto alla malattia ordinaria.
La lettura dei dati rende pertanto evidente la possibilità di intervenire anche in previsione dell’ulteriore aumento dell’aliquota- per una efficace politica di tutela della parasubordinazione, sapendo che è necessario perare su più livelli.
In primo luogo occorre sostenere l´aumento delle attuali retribuzioni (di cui anche i primi dati 2007 confermano l’estrema esiguità) agganciandole in modo certo ai livelli salariali contrattuali corrispondenti.

Occorre poi rendere esigibili le prestazioni previste, rivedendo i criteri di accesso e dando attuazione. con l´emanazione del decreto, a quanto definito dalla finanziaria 2007 sulla maternità a rischio.

Nell´ambito del confronto sugli ammortizzatori, occorre avviare il riconoscimento della disoccupazione, a partire intanto da quella a requisiti ridotti e riconoscere la copertura figurativa dei contributi in caso di maternità, malattia, e per i periodi di non lavoro.

ccorre infine riconoscere il cumulo di tutti i periodi di contribuzione ai fini pensionistici modificando le regole attualmente limitative.

L´insieme di queste misure, unite alla revisione normativa che disciplini l´uso corretto della parasubordinazione, al di fuori della ordinaria attività delle imprese, rappresentano un intervento organico -e necessario- per fronteggiare il fenomeno della precarietà e garantire tutele alla vera flessibilità.

La Segreteria Nazionale NIdiL-CGIL

La tutela per la maternità, l´assegno al nucleo familiare e l´indennità di malattia in caso di ricovero ospedaliero è stata estesa in virtù della maggiorazione contributiva dello 0,5% introdotta dalla legge n. 449/97 per i soggetti privi di qualsiasi copertura previdenziale, a partire dal 1° gennaio 1998. Solo con la Finanziaria 2007 è stata estesa la tutela della malattia ordinaria, l´introduzione di un trattamento economico per congedo parentale e la maternità a rischio, per la quale si è in attesa di un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero dell´Economia e Finanze.

[2] I dati relativi al 2006 sono ricavati dal bilancio preventivo, indicativi del totale delle previsioni economiche sia in termini di entrate dello 0,5% sia in termini di spese per prestazioni.

[3] Le cifre esprimono i dati economici ricavati dai bilanci consuntivi della gestione separata Inps.

[4] Il minimo contributivo è quanto serve guadagnare per avere contributi pieni per le prestazioni. Redditi inferiori danno luogo a contributi inferiori. Nel Fondo gestione separata Inps non esiste un minimale contributivo. Tuttavia per l´accredito della contribuzione viene preso a riferimento il minimale di reddito individuato annualmente per la Gestione commercianti.



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