Interpreti giudiziari

Interpreti giudiziari, tariffe ferme da 20 anni: 39 euro lordi al giorno in un’aula di tribunale

Comunicato dell’Ufficio stampa dell’AITI*

Allarme dell’AITI, associazione italiana traduttori e interpreti: “Svilimento della professione e rischio per processi equi giusti e imparziali”

Ogni anno il 37% dei procedimenti civili o penali in Italia coinvolge stranieri

Roma, 30 settembre 2010 –
Sono indispensabili per garantire processi equi e imparziali ed hanno un ruolo fondamentale perché intermediari tra giudici e imputati di lingua e cultura diversa, eppure in Italia la loro prestazione professionale vale 39 euro lordi al giorno.

Stiamo parlando degli interpreti giudiziari, quei professionisti al servizio delle istituzioni italiane che mai come negli ultimi anni, risultano indispensabili ai tribunali del nostro Paese.

Ogni anno, infatti, il 37% dei procedimenti penali e civili coinvolge stranieri: su 68mila detenuti finiti in carcere nel 2009, 25mila non sono italiani e non parlano correttamente la nostra lingua.

Sandra Bertolini, Presidente dell’AITI, Associazione italiana traduttori e interpreti, nel corso del Convegno promosso oggi a Roma dall’associazione da lei presieduta, conferma
questi dati e aggiunge “La nostra professionalità è totalmente svilita da queste logiche e da queste tariffe che addirittura sono state adeguate al ribasso nel passaggio dalla lira all’euro. – continua Bertolini – Se solo si pensa che nell’ambito giuridico l’unità di misura con la quale si ragione è quella delle vacazioni e che non se ne possono effettuare più di 4 al giorno nel corso di un processo. Solo la prima vale 14,58 euro lordi le restanti tre 8,15. Questo significa che per un interprete coinvolto in un processo sia penale che civile e che riguarda il destino di un’altra persona il compenso previsto è di 39 euro lordi al giorno”.

Il dibattito sui traduttori e interpreti giuridici è stato riacceso oggi a Roma dall’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI), con un convegno promosso in occasione del suo 60° Anniversario.

*L’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) è stata fondata nel 1950 e rappresenta un sodalizio senza scopo di lucro di traduttori e interpreti professionisti. L’AITI è membro fondatore della Fédération Internationale des Traducteurs (FIT), organismo non governativo che intrattiene relazioni formali di consultazione con l’UNESCO, formato da oltre cento Associazioni di traduttori e interpreti di cinquanta paesi di tutti i continenti. La struttura operativa di AITI si articola in un Consiglio direttivo nazionale e si estende su quasi tutto il territorio con 12 sezioni regionali. Il Presidente dell’ AITI è Sandra Bertolini e la vice presidente Ornella Giacobone.



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Un commento su “Interpreti giudiziari”

  1. Ero presente all’evento di Roma. E’ stata una di quelle giornate che, come si suol dire, rimarranno scolpite nella memoria. Nella mia, senz’altro.

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