La riforma del mercato del lavoro e l’assemblea del Quinto Stato

I lavoratori autonomi e indipendenti e precari si coalizzano: 5 maggio 2012 assemblea a Roma

La Città dell’Altra Economia
Largo Dino Frisullo
alle 9.30

Care colleghe e colleghi,

tra una settimana a Roma ci sarà un’assemblea che ci riguarda direttamente e nella cui organizzazione mi sono impegnata.
Molte di voi sanno bene che da anni cerco di fare il possibile per denunciare la situazione di chi è iscritto alla Gestione separata INPS. Questo blog è nato nel 2007 proprio a tale scopo, chi seguiva allora la mailinglist se ne ricorderà.

In questi anni, non mi sono limitata a scrivere qui o a pubblicare i preziosi contributi generosamente offerti da altri, ma ho agito, sempre per quanto ho saputo e potuto, nel mondo reale.
Ho documentato qui, nei post pubblicati nel corso degli anni, le giornate, tolte al lavoro e agli affetti e dedicate alla denuncia della nostra situazione. Ho incontrato e discusso con politici, sindacalisti e giornalisti. Insieme a colleghe di AITI, Acta e AssonInterpreti, ho partecipato a riunioni, organizzato assemblee, scritto piccole proposte di legge, promosso sondaggi e inchieste.
Confesso pubblicamente e con molta amarezza che tutto ciò non ha portato a nulla. Abbiamo, infatti, continuato a subire, certo come il Natale, l’aumento dell’aliquota previdenziale di un punto percentuale ogni anno o quasi.
Dal 10% del 1996 siamo arrivate al 27% (+ lo 0,72% per l’assistenza) di oggi e arriveremo al 33,72% nel 2018, come previsto dal disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro.
Cosa significherà per molte di noi?
Possiamo considerare la cosa una specie di selezione naturale: chi è forte, presente sul mercato, con un reddito superiore a (minimo minimo) 25.000,00 euro, forse ce la farà. Diciamocelo: per alcune sarà addirittura un sollievo, ci sarà meno concorrenza, spariranno i soggetti che si offrono per le famose tariffe da fame.
Non la vedo così. La crisi c’è e chi non lo ammette, mente. Le tariffe hanno subito un abbassamento mostruoso.
Se si faticava prima a mantenerlo, ora è quasi impossibile rispettare il limite tariffario al di sotto del quale non ha nemmeno senso accendere il computer. C’è chi preferisce cambiare mestiere (se lo trova), chi tiene duro ma ha sempre meno committenti, chi deve integrare il reddito con un altro lavoro.
Non solo per questa ragione, non condivido la posizione della “selezione naturale”.

La Gestione separata INPS è una truffa ai danni della nostra generazione e delle generazioni future.
Il legislatore con essa impone solo doveri e non riconosce diritti a una larga parte della popolazione produttiva di questo paese. E, a quanto pare, desidera fare lo stesso con i nostri figli.
Tutto il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro è costruito, destinato, elaborato da e per chi vive nel passato, non per chi lavora nel difficilissimo presente o vivrà in un mondo ben diverso da quello che abbiamo conosciuto finora.

Nel video-appello del Quinto Stato ci sono anch’io. Ho la voce affaticata, e lo sono anche. Sono giorni, questi, che richiedono molto lavoro “volontario” e sono in buona compagnia. In tante stiamo facendo il possibile per fermare il ddl.

Non so dirvi a cosa porterà quest’assemblea; so che ci saranno tutti coloro che non accettano più di subire in silenzio e divisi.
Io vi parteciperò come iscritta di STRADE per illustrare, a chi me lo chiederà, cos’è la convenzione di mutuo soccorso dedicata a Elisabetta Sandri, in questi anni l’unico vero risultato pratico, praticissimo, raggiunto per noi, traduttrici e lavoratrici autonome e indipendenti, di cui ringrazio i colleghi e le colleghe editoriali e, in particolare, Marina Rullo e Fabio Galimberti.

Spero quindi che anche coloro che non condividono le posizioni che esprimo alla luce del sole in questo blog, che non hanno mai avuto la forza o la voglia di uscire dal proprio personale percorso, che pensano che tutto sia inutile o si dicono che tutto questo non li riguarda, si uniscano perché, e non ci vuole una grande intelligenza a capirlo, l’unione fa la forza.

Un caro saluto a tutte e tutti

Elena Doria



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2 commenti su “La riforma del mercato del lavoro e l’assemblea del Quinto Stato”

  1. Cara Elena,

    come sai, non sono direttametne interessata al tema, ma a che cosa succede in Italia e nel nostro settore. Da quanto ho letto sul tema finora - correggimi se sbaglio - mi sembra che la protesta sia solo difensiava e non proponga alternative, che invece, a mio parere, sono necessarie per essere ascoltati. Ad esempio perché non proponete che il contributo alla pensione statale sia tale da assicurare la pensione minima con la possibilità di integrarla con assicurazioni private che ognuno potrebbescegliersi in base ai mezzi che ha a disposizione?

  2. Cara Marisa,

    grazie del commento che merita una risposta ben argomentata. Spero di riuscire a dartela entro lunedì, magari con un nuovo articolo.
    Scusa del ritardo nel risponderti, ma sono giorni pieni, concitati e difficili.

    A presto

    Elena

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