Corso sugli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale del 20 novembre 2010 - The day after

Volevo pubblicamente ringraziare i 20 partecipanti al corso sugli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale che si è tenuto ieri a Pisa perché, anche grazie alla loro partecipazione attiva la giornata è risultata davvero utile e stimolante. In particolare è stato molto interessante l’approfondimento di alcuni temi, quali gli studi di settore, l’individuazione, a seconda dei bisogni specifici, del regime fiscale maggiormente conveniente, la trattazione dell’argomento della contribuzione obbligatoria all’INPS, la gestione di eventuali controversie col fisco…

Un ringraziamento particolare va al docente, Giuseppe Bonavia, che , come sempre, ha molto ben focalizzato sulle nostre specifiche esigenze le tematiche generali, e di non immediata comprensione, tipiche della materia fiscale.

La presenza di Federico Fischanger (di ACTA) e la sua conoscenza di dati e statistiche attinenti alla nostra professione è stata utlie per sottolineare l’importanza di tutelarsi al meglio, anche attraverso una buona formazione, al fine di acquisire una sempre maggior consapevolezza del nostro lavoro e degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Visto il forte interessamento suscitato, il corso verrà sicuramente riproposto a breve

GRAZIE davvero a tutti,

Sabrina Tursi

duomo


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Giornata a porte aperte - Bologna, 6/11/2010

La Sezione AITI Emilia-Romagna ha il piacere di invitarvi alla

Giornata a porte aperte Terza edizione

che si terrà a Bologna, sabato 6 novembre 2010, a partire dalle 14:30.

Dopo i positivi riscontri delle ultime due edizioni, la Sezione Emilia-Romagna ha pensato di organizzare una terza edizione della giornata a porte aperte per offrire a soci AITI e non soci un’occasione di incontro e di confronto informali.
La giornata prevede una parte introduttiva, in cui verrà presentata l’Associazione e saranno illustrate le sue attività nazionali e internazionali, con un focus dedicato al percorso per il riconoscimento dell’associazione, si parlerà dei requisiti di ammissione e del programma di formazione continua. Seguirà un buffet durante il quale sarà possibile
chiedere e ricevere informazioni personalizzate, scambiare due chiacchiere, conoscere nuovi colleghi e confrontarsi sull’associazione e sulla professione.
Il programma dettagliato della Giornata è disponibile sul sito AITI Emilia-Romagna.
L’incontro si svolgerà presso l’hotel Savoia Regency di via del Pilastro 2, a Bologna, e avrà inizio alle ore 14:30. È completamente gratuito e aperto a tutti. Si rivolge principalmente a professionisti, laureati e laureandi.
Chi è interessato a partecipare può scaricare il modulo di iscrizione dal
sito AITI Emilia-Romagna, compilarlo e spedirlo all’indirizzo eventi@emilia-romagna.aiti.org, entro il 4 novembre 2010.

L’hotel Savoia Regency è comodamente raggiungibile in auto dall’uscita 9 della tangenziale.
Dalla stazione centrale FS, l’hotel è raggiungibile con l’autobus linea 35 (direzione Rotonda Baroni) fino alla fermata Bivio Pilastro, poi pochi passi a piedi. Oppure dalla fermata VIII Agosto con l’autobus linea 20 (direzione Pilastro) fino alla fermata Cadriano Bivio, poi pochi passi a piedi.
Percorsi e orari sono disponibili sul sito ATC

Vi aspettiamo numerosi!

Il Comitato direttivo regionale di AITI Emilia-Romagna



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Traduttori e traduttrici oggetto d’indagine

L’IRES avvia un’indagine conoscitiva del mondo delle professioni

Care colleghe e colleghi,

da qualche settimana, andando al sito dell’IRES è possibile compilare un questionario dedicato ai lavoratori/professionisti autonomi, quindi anche a noi traduttori e traduttrici.

Link diretto per chi lavora come autonomo qui

Penso sia molto importante parteciparvi, se possibile in massa.
Si straparla e si decide di noi senza sapere o voler sapere chi siamo e come viviamo.
I risultati di quest’indagine, che quanto più sarà ampia tanto più rispecchierà la realtà, offriranno la possibilità a tutti, noi comprese, di cominciare a ragionare su dati e fatti.
Mi ostino a pensare che l’elemento essenziale per cambiare la realtà sia conoscere bene lo stato delle cose.

Questo il testo che invita a compilare il questionario:

“Condizioni e bisogni di lavoratori e lavoratrici professionisti
L’IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali della Cgil), in collaborazione con il Dipartimento Economico della Cgil, sta svolgendo una ricerca volta a conoscere condizioni, percorsi e bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo delle professioni, al fine di individuare le azioni di intervento più adeguate alle loro esigenze.
Il questionario è compilabile on-line. E’ possibile interrompere e riprendere in momenti successivi la compilazione, senza perdere le informazioni immesse, inserendo un indirizzo email sul quale saranno inviati username e password per accedere nuovamente alla compilazione.
Il questionario è rigorosamente anonimo e le informazioni raccolte saranno utilizzate solo a fini conoscitivi.
Il Suo aiuto è fondamentale per la buona riuscita della ricerca, e la ringraziamo sentitamente sin da ora per il tempo che dedicherà alla compilazione”.

Buon questionario

Elena Doria



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INFO: WORKSHOP - Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale

Cari colleghi,
vi informo con piacere di questo corso, che si terrà a Pisa il 20 novembre prossimo.
Per domande e informazioni potete contattare direttamente me ai recapiti che trovate in calce alla mail

Ciao a tutti e buon fine settimana
Sabrina Tursi

WORKSHOP - GLI ADEMPIMENTI FISCALI DEL TRADUTTORE/INTERPRETE PROFESSIONALE

“Gli adempimenti fiscali del traduttore/interprete professionale - L’importanza di dotarsi una bussola per orientarsi fra le norme fiscali vigenti”

PISA, sabato 20 novembre 2010, ore 10:00-13:00 e 14,30 - 18,30

SEDE: Grand Hotel Duomo (Via Santa Maria, 94 - PISA)

Obiettivi della giornata:

1) favorire la coesistenza tra una professione considerata creativa e i vincoli oggettivi delle regole contabili e fiscali,

2) contribuire alla trasformazione del modello”traduttore/interprete-artigiano” in quello di “traduttore/interprete-imprenditore”,

3) giungere a compiere scelte operative miranti a minimizzare l’impatto della tassazione ed ottimizzare il tempo speso in adempimenti burocratici.

Tematiche affrontate:

1 – Il traduttore/interprete fra la libera professione e l’impresa. Forme giuridiche di associazione e altre forme di collaborazione possibili. La partita IVA

2 – Le principali Imposte: IRPEF, IRAP, IVA: loro definizione, calcolo e pagamento; le scadenze, le sanzioni su ritardi o omissioni.

3 – La contribuzione obbligatoria all’INPS: soggetti obbligati al pagamento, casi di abbattimento del contributo, alternative possibili

4 - La contabilità del traduttore-interprete: i vari regimi contabili, fruibilità di regimi agevolativi comportanti riduzione delle imposte,  i registri obbligatori, l’annotazione di compensi e spese, la detraibilità dei costi sostenuti per la professione.

5 - L’emissione della fattura, l’addebito della rivalsa INPS, dell’IVA e l’applicazione della ritenuta d’acconto IRPEF; la fatturazione delle operazioni con l’estero.

6 - Gli studi di settore come strumento di contrasto all’evasione; le possibili conseguenze dell’errata compilazione.

7 – Le prestazioni occasionali e le formalità connesse (trattazione solo eventuale, su richiesta)

8 - L’apporto ed il costo di eventuali consulenti (commercialista; consulente del lavoro; avvocato, ecc.)

9 - Risoluzione pratica di problemi concreti

Il corso è a numero chiuso

Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza

Docente: dott. Giuseppe Bonavia - Commercialista e Revisore Contabile in Pisa, ha già tenuto svariati corsi di formazione in materia di adempimenti contabili e problematiche per traduttori ed interpreti professionali

Quota di iscrizione: euro 160,00 (la quota include anche il pranzo, presso il ristorante dell’Hotel Duomo)

Ulteriori informazioni e contatti: contattare direttamente l’organizzazione del workshop al seguente indirizzo e-mail: sabritursi@alice.it ovvero al numero: 347.3972992 (Sabrina Tursi)



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Interpreti giudiziari

Interpreti giudiziari, tariffe ferme da 20 anni: 39 euro lordi al giorno in un’aula di tribunale

Comunicato dell’Ufficio stampa dell’AITI*

Allarme dell’AITI, associazione italiana traduttori e interpreti: “Svilimento della professione e rischio per processi equi giusti e imparziali”

Ogni anno il 37% dei procedimenti civili o penali in Italia coinvolge stranieri

Roma, 30 settembre 2010 –
Sono indispensabili per garantire processi equi e imparziali ed hanno un ruolo fondamentale perché intermediari tra giudici e imputati di lingua e cultura diversa, eppure in Italia la loro prestazione professionale vale 39 euro lordi al giorno.

Stiamo parlando degli interpreti giudiziari, quei professionisti al servizio delle istituzioni italiane che mai come negli ultimi anni, risultano indispensabili ai tribunali del nostro Paese.

Ogni anno, infatti, il 37% dei procedimenti penali e civili coinvolge stranieri: su 68mila detenuti finiti in carcere nel 2009, 25mila non sono italiani e non parlano correttamente la nostra lingua.

Sandra Bertolini, Presidente dell’AITI, Associazione italiana traduttori e interpreti, nel corso del Convegno promosso oggi a Roma dall’associazione da lei presieduta, conferma
questi dati e aggiunge “La nostra professionalità è totalmente svilita da queste logiche e da queste tariffe che addirittura sono state adeguate al ribasso nel passaggio dalla lira all’euro. – continua Bertolini – Se solo si pensa che nell’ambito giuridico l’unità di misura con la quale si ragione è quella delle vacazioni e che non se ne possono effettuare più di 4 al giorno nel corso di un processo. Solo la prima vale 14,58 euro lordi le restanti tre 8,15. Questo significa che per un interprete coinvolto in un processo sia penale che civile e che riguarda il destino di un’altra persona il compenso previsto è di 39 euro lordi al giorno”.

Il dibattito sui traduttori e interpreti giuridici è stato riacceso oggi a Roma dall’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI), con un convegno promosso in occasione del suo 60° Anniversario.

*L’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) è stata fondata nel 1950 e rappresenta un sodalizio senza scopo di lucro di traduttori e interpreti professionisti. L’AITI è membro fondatore della Fédération Internationale des Traducteurs (FIT), organismo non governativo che intrattiene relazioni formali di consultazione con l’UNESCO, formato da oltre cento Associazioni di traduttori e interpreti di cinquanta paesi di tutti i continenti. La struttura operativa di AITI si articola in un Consiglio direttivo nazionale e si estende su quasi tutto il territorio con 12 sezioni regionali. Il Presidente dell’ AITI è Sandra Bertolini e la vice presidente Ornella Giacobone.



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Il senso del limite

Il blog di The Checklist è una piattaforma aperta a chi lavora nel mondo della traduzione e dell’interpretariato e ai lavoratori o professionisti autonomi che subiscono la Gestione separata INPS in generale.

Il blog è aperto anche alla promozione di iniziative personali o collettive che riguardano il nostro mondo, commerciali o meno. Chi gestisce questo blog è così tollerante, o ingenuo a questo punto, da aver permesso pubblicità gratuita per attività a pagamento.

Questa disponibilità non deve essere fraintesa. Pensiamo che ogni collega debba disporre del necessario senso del limite ed evitare di ridurre questo strumento destinato all’informazione e al confronto a una bacheca per lo spam.



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Lancio di XTM Cloud: Web Based CAT Tool per Traduttori Freelance e piccole LSPs!

XTM International presenta il lancio del nuovo web based CAT Tool XTM Cloud.

Le caratteristiche principali di XTM Cloud sono:

* Facile da usare: interfaccia intuitiva per tutti gli utenti
* Web Based solution: si accede tramite web browser, non c’é bisogno di installare alcun software
* Soluzione Integrata: funzionalità completa in un unico sistema
* Risparmio di tempo: XTM automatizza il 50% dei processi che tradizionalmente vengono effettuati manualmente, in più dà la possibilità ai traduttori di lavorare simultaneamente sullo stesso file
* QA Integrata: controllo integrato dello spelling, punteggiatura, terminologia etc.
* Conveniente: competitività anche in termini economici

Se volete approfondire la conoscenza di XTM Cloud, potete registrarvi gratuitamente a uno dei nostri seminari online (webinars), in cui avrete modo di vederci operare sul software: creare, gestire e tradurre progetti.

Cliccate qui per registrarvi gratuitamente!
http://www.xtm-intl.com/webinar/webinar_sept.html

Passate parola!

Antonella Foti
Marketing & Sales Executive
Tel +44 1753 480 469
Skype antonellafoti2010
Email afoti@xtm-intl.com



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IRAP e PROFESSIONISTA AUTONOMO

IRAP e PROFESSIONISTA AUTONOMO: PAGARE O NON PAGARE… QUESTO E’ IL DILEMMA

Un po’ di storia per capire:

La tanto controversa Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), fu introdotta tredici anni fa, nel 1997, come imposta sul reddito prodotto o sul valore aggiunto per finanziare il servizio sanitario nazionale (SSN). Si trasformò in seguito in imposta regionale, rappresentando di fatto l’esito di un decentramento fiscale che potremmo definire antesignano della fiscalità federale.

E’ importante ricordare che con la sua introduzione furono aboliti i contributi sanitari, la tassa sulla salute, l’imposta patrimoniale sulle imprese, la tassa di concessione governativa sulla partita IVA, l’ILOR e l’ICIAP (fonte: Associazione Nuovo Welfare).

Presupposti:

La giurisprudenza ha collegato l’applicabilità dell’IRAP all’esercizio stabile di un’attività autonoma intesa alla produzione e/o scambio di beni e alla prestazione di servizi in presenza di organizzazione lavorativa autonoma e di capitali, legandola quindi al concetto di impresa. Per i lavoratori autonomi, la giurisprudenza negli anni ha fatto un distinguo, facendo discendere la sua imponibilità dall’esistenza di un’attività autonomamente organizzata. Tuttavia è dal 2001 che la Corte di Cassazione, mediante diverse sentenze, cerca via via di definire in maniera sempre più precisa i contorni dell’autonomia organizzativa dell’attività professionale.

Applicabilità ai professionisti autonomi:

Nell’impossibilità, tuttavia, di identificare intere categorie di esenzione, sono stati via via esclusi dal versamento IRAP alcuni lavoratori autonomi e da quest’anno (2010), anche tutte le micro-imprese. Per quanto riguarda i professionisti, l’applicabilità dell’imposta è stata soggettivizzata: sono infatti la cultura e la preparazione individuale su cui si basa l’attività professionale intellettuale i fattori predominanti produttivi di reddito e di valore aggiunto. In quest’ottica l’elemento oggettivo e indicativo di attività organizzata che è autonomamente apprezzabile dal giudice di merito, diventano l’organizzazione strumentale e di capitali. L’esenzione IRAP per professionisti è stata deliberata per la prima volta dalla Corte di Cassazione nel 2004. A distanza di sei anni, attraverso successive pronunce integrative, si considera che il soggetto che basa la propria attività professionale sulla sua esclusiva produzione con una dotazione strumentale che il comune sentire può giudicare minima, che non si avvale stabilmente (e per cifre economicamente incisive) di collaboratori, e che figura in strutture organizzative di cui siano titolari o interessati altri soggetti, secondo gli ultimi orientamenti, diciamolo cautamente - potrebbe - avere i prerequisiti per l’esenzione IRAP.

Posizione della Comunità Europea:

Inoltre già dal novembre 2004 (16 novembre) la Commissione Europea ha sostenuto che le norme comunitarie ostano all’introduzione e al mantenimento di un’imposta avente le caratteristiche di imposta regionale sulle attività produttive italiane come la tassa in questione, in quanto inconciliabile con la VI direttiva CEE in materia di IVA.

Recepimento delle direttive europee in Italia:

Il punto è che i professionisti autonomi questa imposta continuano prudenzialmente a pagarla, perché il legislatore “distratto” non ha ancora legiferato in ordine ai pressuposti di imposizione dell’IRAP, recependo l’indirizzo giurisprudenziale che si sta formando in materia.

Nella prassi, quindi, spetta al singolo professionista verificare, alla luce dei criteri enunciati dalla giurisprudenza, se l’obbligazione impositiva è giustificata, ovvero se le modalità di esercizio dell’attività professionale siano tali da escludere l’assoggettamento all’IRAP.

Con questo presupposto, si può anche decidere di versare l’IRAP e chiedere contestualmente il rimborso di quanto versato, laddove il richiedente ritenga il pagamento indebito, per l’assenza dei presupposti dell’imposizione (carenza di un’organizzazione stabile e strumentale all’esercizio della professione). In questo caso l’interessato dovrà necessariamente considerare che il silenzio serbato dall’Amministrazione finanziaria sull’istanza presentata non equivale al riconoscimento delle ragioni vantate con la richiesta: si tratterà in questo caso di agire in giudizio al fine di fare accertare l’illegittimità del silenzio e l’obbligo dell’Amministrazione di pronunciarsi sull’istanza.

E chi più coraggiosamente decide di non versarla più, incapperà senza dubbio nella richiesta dei versamenti non effettuati maggiorati della mora. Spetterà a questo punto al singolo interessato adire la via giurisdizionale (Commissione Tributaria), per ottenere l’annullamento della richiesta di versamento dell’IRAP promossa dall’Amministrazione finanziaria e l’accertamento del proprio diritto all’esenzione, per la carenza dei presupposti impositivi.

Purtroppo le “class action” di discendenza americana non sono ammesse in Italia in materia fiscale e finanziaria, altrimenti questo potrebbe essere uno strumento idoneo a risolvere il dilemma di intere classi di lavoratori che presentano le medesime caratteristiche organizzative.

Per chi continua a versare l’imposta, l’attesa di una legge chiarificatrice potrebbe essere ancora lunga. Mai “errore fiscale fu più proficuo” dell’imposizione IRAP, data l’ampia base imponibile e il grande gettito a cui dà origine con un’aliquota considerata relativamente bassa.

Conclusioni:

Non spetta a noi fare considerazioni sul significato che una riduzione o l’abolizione dell’IRAP avrebbe per il paese. Quello che rileva è che la sua abolizione ci era già stata promessa diverso tempo fa e che per un professionista autonomo, soprattutto se iscritto alla Gestione Separata, questa abolizione rappresenterebbe ammissione di errore, cancellazione di un’iniquità e alleggerimento di un già pesante onere fiscale generale.

Paola Gatto
Interprete-Traduttrice SSIT/AITI
Curatrice Rassegna Stampa on-line



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Online Summer School: tariffa scontata per chi si iscrive ora

Foto Flickr creative commons

Foto Flickr creative commons

In attesa dell’inizio della seconda parte delle lezioni della Online Summer School 2010 “Diventare freelance” (organizzata in collaborazione con ACTA) , la European School of Translation ha deciso di lasciare aperte le iscrizioni al corso proponendo una tariffa scontata: chi si iscrive a metà corso paga 270 € anziché 410 € IVA inclusa e può recuperare le lezioni perse attraverso le registrazioni.

Le lezioni della European School of  Translation infatti sono tutte registrate in formato video e messe a disposizione online su una piattaforma di apprendimento Moodle riservata agli allievi.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina web della Online Summer School o contattare gli uffici di EST.

A presto!



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WORKSHOP PISA 8 ottobre 2011 - “DIRITTI E DIFESE - GLI ASPETTI GIURIDICO/LEGALI DELLA PROFESSIONE DEL TRADUTTORE”

bilancia1Care/i colleghi/e,
informo volentieri di questo corso, che si pone l’obiettivo di esaminare gli aspetti giuridici della nostra professione.

L’idea è quella di fornire suggerimenti operativi per affrontare i vari problemi legali che possono presentarsi di volta in volta (incarichi, contestazioni, fatturazione, recupero crediti e così via). E’ tenuto da un avvocato del foro Pisano, docente presso la Scuola di Formazione Forense.

Trovate tutte le  informazioni qui di seguito.

Un saluto,
Sabrina Tursi

————————————————————————————————————————————————–
OBIETTIVI:

- CONOSCERE LA PROFESSIONE: si scrive traduttore, si legge libero professionista, prestatore d’opera, lavoratore autonomo, collaboratore, perito o consulente
- COMPRENDERE LA NATURA DEL RAPPORTO: cosa succede quando si riceve un incarico
- INQUADRARE GLI ASPETTI TECNICI: la formalizzazione del rapporto e lo svolgimento della prestazione, i doveri e i diritti, la legge applicabile, il giudice competente
- RISOLVERE I PROBLEMI PRATICI: clausole di salvaguardia, coperture assicurative, pagamento della prestazione, il recupero coattivo del credito

CONTENUTI:

Il docente partirà dall’inquadramento giuridico e dalla qualificazione della figura professionale del traduttore, descrivendo le modalità di svolgimento dell’attività stessa (forma individuale, societaria, associata, rapporto di lavoro dipendente o collaborazione).
Affronterà poi le varie tipologie di contratto (con il cliente diretto, con le agenzie di traduzione, con enti pubblici,…) e la natura dello stesso a seconda del committente di riferimento, con un’attenzione particolare alle modalità e al momento in cui un accordo può dirsi “concluso” e quindi vincolante per le parti (forma scritta, forma orale, fatti concludenti…).
Parte centrale del corso sarà l’analisi dei diritti e degli obblighi reciproci che scaturiscono dai vari tipi di accordi con il committente e dalle modalità per tutelarsi dal punto di vista legale prima, durante e dopo l’espletamento della prestazione (clausole di salvaguardia, coperture assicurative, altri accorgimenti…).
Sarà infine affrontato tutto quanto inerisce al momento del pagamento della prestazione, dall’obbligo del traduttore di emettere la fattura, ai tempi e modalità di pagamento e alla fase di recupero coattivo del credito in caso di inadempimento del cliente.

Al termine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza

Le Iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno al più tardi il 1° ottobre.

PROGETTAZIONE:

il workshop è progettato da Sabrina Tursi, avvocato specializzata in traduzioni legali e promotrice di corsi di formazione per traduttori, e dal docente, Pietro Gustinucci, avvocato del Foro di Pisa e docente presso la Scuola di Formazione Forense degli Ordini degli Avvocati di Pisa – Livorno – Lucca – Massa - La Spezia (Agenzia accreditata presso la Regione Toscana per la formazione superiore e continua).

QUOTA DI ISCRIZIONE:

- Prezzo del corso: EUR 160,00
- Agevolazioni per traduttori che hanno frequentato almeno un corso di STL nel 2011: EUR 130,00

Chi lo desidera può usufruire di un pranzo a buffet (15,00 euro) presso l’Hotel Duomo. L’opzione andrà indicata al momento dell’iscrizione, barrando l’apposita casella del modulo. Il pranzo verrà poi pagato direttamente al ristorante.

Per ulteriori informazioni e modalità di iscrizione contattare direttamente l’organizzazione del workshop al seguente indirizzo e mail: sabritursi@alice.it oppure al numero: 347 397.29.92 oppure scaricare qui il MODULO per l’iscrizione: http://sabrinatursi.files.wordpress.com/2011/07/scheda-iscrizione-e-condizioni-corso2.pdf

________________________________________________________

STL - Studio di traduzioni legali - Formazione per traduttori/interpreti
Viale delle Piagge, 12 - 56124 PISA
________________________________________________________

Cell.:+39-347- 3972992
Fax.:+39 1782224568
e-mail: sabritursi@alice.it; sabritursi@gmail.com
web: http://sabrinatursi.wordpress.com/

Follow me on http://twitter.com/SabrinaTursi



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