Gestione separata INPS e i contributi versati

La denuncia di ACTA, l’associazione che difende i diritti dei lavoratori professionali autonomi

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Care colleghe e colleghi,

ACTA lancia una nuova campagna che ci riguarda, in quanto iscritte e iscritti alla Gestione separata INPS.

L’anno scorso, il ministro Sacconi ha annunciato in due occasioni che entro il 2010 l’INPS avrebbe mandato a ogni contribuente una “busta arancione” con un estratto conto sullo stato dei suoi pagamenti previdenziali. Sull’esempio della Svezia, ogni italiano avrebbe conosciuto le proiezioni riguardo alla pensione che può aspettarsi a fine carriera. Quest’anno l’INPS ha smentito la promessa: nessuna busta, nessuna informazionecontinua

Forse dovremmo richiedere, alla sede INPS competente, l’estratto conto assicurativo, così tanto per esercitare un diritto.

Se non ci arriva la famosa busta arancione è il caso di andarla a prendere, tutte insieme, vi pare?



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Primo Maggio indipendente, autonomo e precario

1° maggio 2010 - Domani su Alias-Manifesto sei pagine dedicate al Primo Maggio indipendente, autonomo e precario

aliasbig

Colleghe e colleghi,
ricevo e pubblico da il manifesto, augurandovi buona lettura e buon Primo Maggio.

“Non hanno cittadinanza nel patto industrialista tra imprese e sindacati che governa le politiche sociali ma chiedono una riforma del Welfare in un paese in piena guerra tra generazioni.
Rifiutano di essere classificati tra gli evasori fiscali, chiedono tutele per la malattia, la disoccupazione e la maternità per i lavoratori autonomi senza ordine professionale.

Vivono nel paradosso di un’economia postfordista che si regge sul lavoro della conoscenza, sebbene le loro professionalità venga riconosciuta sempre meno. Sono il lavoro intellettuale, relazionale, di cura che produce valore nell’economia dei servizi alla conoscenza, all’impresa, alla persona. Sono il quinto stato dei lavoratori della conoscenza, consulenti, traduttori, informatici, ricercatori, architetti,designer, formatori, pubblicitari, archeologi, e tutti quei precari,creativi e non creativi, che saranno presto la maggioranza della forza lavoro italiana.

Il Cnel dice che sono 3,7 milioni quelli che oggi in Italia non hanno un lavoro stabile e svolgono un’attività professionale, autonoma o indipendente. Domani saranno ancora di più. Lavorano con la partita Iva, a contratto, a progetto. Invisibili, anche perché diffidano della rappresentanza, hanno però deciso di reagire contro la tendenza al ribasso in cui ogni risorsa intellettuale è intercambiabile e per questo viene dequalificata e precarizzata. Questo è il nostro Primo Maggio.

il manifesto



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23° Salone internazionale del libro di Torino: 10 anni di incontri sulla traduzione

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

L ‘ A U T O R E   I N V I S I B I L E

2001-2010: dieci anni di incontri sulla traduzione

XXIII Salone internazionale del libro
Torino Lingotto Fiere
13-17 maggio 2010

Giovedì 13 maggio
Ore 15.00
Sala Professionali
Tradurre a più mani: esperienze a confronto
Intervengono: Annamaria Biavasco, Mariagrazia Mazzitelli (Salani), Paola Mazzarelli (Master Tutto Europa), Edoardo Brugnatelli (Strade Blu Mondadori).

Ore 18.00
Sala Professionali
Per un decalogo della traduzione editoriale
Intervengono: Simona Cives (Casa delle traduzioni), Luca Conti (SNS), Ena Marchi (Adelphi), Sandra Ozzola (E/O), Fabio Muzi Falconi (Feltrinelli).
Seguirà aperitivo offerto dall’SNS.

Venerdì 14 maggio
Ore 11.00
Sala Professionali
Tradurre giochi di parole, nonsense e filastrocche
Intervengono: Ottavio Fatica, Franco Nasi (Università di Modena), Beatrice Parisi.

Ore 14.30
Sala Professionali
La traduzione teatrale
Intervengono: Monica Capuani (Reading Theater), Osvaldo Guerrieri (”La Stampa”), Franco Quadri (Ubu Libri), Luca Scarlini.

Ore 17.30
Sala Professionali
Psicologia per traduttori: come ascoltare un testo
Seminario di Rossella Bernascone.

Sabato 15 maggio
Ore 15.00
Sala Professionali
La traduzione nella cultura di arrivo
Intervengono: Stefano Arduini (Università di Urbino), Mariarosa Bricchi(Bruno Mondadori), Daniela Marcheschi (Università di Perugia), Tim Parks(IULM).

Ore 18.00
Sala Professionali
Paolo Nori
Sputare negli stivali. Discorso sulla traduzione

Domenica 16 maggio
Ore 10.30
Sala Professionali
Il mestiere di traduttore. Ricordo di Angelo Morino
A proposito dei libri di A. Morino, Quando non c’era Internet (Sellerio) e di S. Basso, Esperienze e divagazioni militanti (Bruno Mondadori)
Intervengono: Susanna Basso, Paolo Collo, Vittoria Martinetto (Università di Torino).

Ore 12.00
Luca Serianni
I sinonimi dell’italiano fra dizionari e prassi
lectio magistralis

Coordina Ilide Carmignani

L’ingresso agli incontri è libero e non richiede prenotazione.
Per l’ingresso al Salone e altre infomazioni: www.salonelibro.it

I relatori

Stefano Arduini è professore di Linguistica generale all’Università di Urbino. È direttore del Master per redattori editoriali della stessa Università e presidente del Comitato tecnico-scientico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Pellegrino. È membro dello Executive Board del Nida Institute for Translation and Biblical Scholarship di New York e condirettore (con Phil Towner) della Nida School for Translation Studies. I suoi ultimi lavori sono: Manuale di traduzione (con Ubaldo Stecconi), Roma, Carocci 2006, Che cos’è la linguistica cognitiva (con Roberta Fabbri), Roma Carocci 2008. Con Ilide Carmignani organizza ogni anno a Urbino le Giornate della traduzione letteraria.

Susanna Basso lavora a Torino, dove è nata e ha studiato. Collabora da molti anni con la casa editrice Einaudi, come da ragazza sognava di fare. Ha tradotto tanti libri, molti dei quali bellissimi. Non vive di traduzione, ma vive traducendo. Non le dispiacerebbe poter ritradurre alcuni dei romanzi sui quali ha lavorato, perché crede che le traduzioni possano e debbano cambiare, come ogni cosa della vita. Fra i suoi autori: Alice Munro, Ian
McEwan, Kazuo Ishiguro, Martin Amis.

Rossella Bernascone si occupa di traduzione letteraria dal 1978 e la insegna dal 1988. Traduce dall’inglese per il teatro - soprattutto teatro americano contemporaneo - e letteratura contemporanea, ma anche poesia, letteratura sperimentale, letteratura per l’infanzia e i classici. Negli ultimi dieci anni, in seguito ad una “svolta psicologica” , unisce le tecniche del counseling alla sua pratica di traduttrice e docente.

Anna Maria Biavasco, nata a Savona, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università di Genova, dove vive da molti anni. Traduce per l’editoria dalla fine degli anni Ottanta in tandem con Valentina Guani. Madrelingua italiana, traduce esclusivamente dall’inglese. Fra i suoi autori: Patricia Cornwell, Dan Brown, Joyce Carol Oates, R.N. Patterson, J. Grisham, James Patterson, Ken Follett, John Le Carrè.

Mariarosa Bricchi, storica della lingua italiana, ha insegnato nelle Università di Pavia, Pisa e Columbia, a New York. E’ direttore editoriale della Bruno Mondadori, settore saggistica e Università.

Simona Cives è bibliotecaria dal 1995. Ha lavorato presso la Biblioteca della Provincia di Roma e poi presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma come responsabile delle Collezioni di Filologia greca e latina.
Attualmente lavora presso il Comune di Roma, Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali, come responsabile del progetto di creazione della “Casa delle Traduzioni” nonché come responsabile dell’Ufficio Scuola. Ha pubblicato recensioni, articoli e saggi su temi di biblioteconomia e letteratura e si occupa di promozione del libro e della lettura. Nell’ambito del progetto “Casa delle Traduzioni” ha curato incontri sulla traduzione e giornate di orientamento sulla professione di traduttore letterario.

Luca Conti è il traduttore italiano di alcuni degli esponenti più significativi del noir e del poliziesco contemporaneo: Elmore Leonard, James Crumley, James Sallis, Joe Lansdale, Don Winslow, Joseph Wambaugh, James Lee Burke e moltissimi altri. Il suo sito internet è www.lconti.com.

Monica Capuani, giornalista freelance da quindici anni, ha lavorato per moltissimi periodici e quotidiani. Ha condotto per cinque anni la trasmissione “Il Libro Oggetto” su Radio2. Il suo esordio come traduttrice è I monologhi della vagina di Eve Ensler, che contribuisce a portare in scena in Italia, lungo percorso che conclude con un libro di interviste alle interpreti italiane, Lei (Sossella Editore). Negli ultimi anni ha tradotto una ventina di romanzi e ha fondato la casa editrice Reading Theatre, che ha pubblicato diciassette testi teatrali contemporanei, quasi tutti andati in scena.

Paolo Collo ha lavorato per trentacinque anni in Einaudi. Ha tradotto i più importanti autori di lingua spagnola e portoghese (tra gli altri, Pessoa, Borges, Cortázar, Rulfo, Soriano, Sabato e Saramago). È saggista, traduttore e critico letterario.

Ottavio Fatica ha tradotto da Céline a Léon Bloy, da Henry James a Conrad, da Fitzgerald a Faulkner, da Byron a Jack London, oltre a svariate opere di Kipling. Ha lavorato prima per Theoria, poi per Einaudi e da quasi vent’anni lavora per Adelphi, come lettore, revisore, consulente a tutto campo. Ha vinto il premi Mondello e Monselice e, quest’anno, il Premio Nazionale di Traduzione. Ha pubblicato una raccolta di poesie da Einaudi.

Osvaldo Guerrieri è critico teatrale de “La Stampa” e scrittore. I suoi libri più recenti sono L’insaziabile (premio Mondello 2009) e Istantanee, entrambi editi da Neri Pozza. I suoi racconti contenuti nei volumi L’ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e in Francia. Nel 2003 ha ricevuto il premio Flaiano per la critica teatrale.

Daniela Marcheschi è critico e studiosa di letteratura italiana e scandinava dagli orizzonti interdisciplinari e di fama internazionale. Oltre a numerosi saggi tradotti in diversi paesi, ha curato i Meridiani Mondadori delle Opere di Carlo Collodi (1995) e di Giuseppe Pontiggia (2004). Ha tradotto fra l’altro le poesie di Karin Boye (Le Lettere, 1994), Edith Södergran (Via del Vento 1995 e 1997), Elizabeth Barrett Browning (Via del Vento, 1998), Tomas Tranströmer («Almanacco dello Specchio», 2005) e Birgitta Trotzig (Oscar Mondadori 2009), nonché i romanzi di August Strindberg, Gli abitanti di Hemsö e Il capro espiatorio («La Repubblica», 2004).

Ena Marchi dal 1990 è editor della narrativa francese e italiana della casa editrice Adelphi, con la quale ha incominciato a collaborare nel 1984 come traduttrice e lettrice. Ha tradotto e curato, fra gli altri, libri di Henri-Pierre Roché, Vivant Denon, Milan Kundera, Marcel Jouhandeau. Insieme con Giorgio Pinotti dirige la collana «Le Inchieste di Maigret». Da parecchi anni tiene regolarmente seminari sulla traduzione e sui diversi aspetti del lavoro redazionale.

Vittoria Martinetto è professore associato di Lingua e Letterature Ispanoamericane presso la Facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Torino. Ha scritto saggi di critica letteraria e tradotto narrativa contemporanea dallo spagnolo e dal portoghese. Fra gli autori tradotti è orgogliosa di annoverare lo scrittore portoghese António Lobo Antunes.

Paola Mazzarelli traduce dall’inglese. Si è appassionata alla traduzione studiando letteratura comparata e Translation Studies con Susan Bassnett all’Università di Warwick, in Gran Bretagna. In più di vent’anni di attività ha tradotto testi di ogni genere, di narrativa e di saggistica. La riflessione sul mestiere del tradurre l’ha portata nel tempo a occuparsi anche di insegnamento della traduzione. Nel 2007 ha collaborato a costituire presso l’Agenzia Formativa Tuttoeuropa di Torino la Scuola di Specializzazione per Traduttori Editoriali, dove tiene laboratori di traduzione e di cui è coordinatrice didattica.

Mariagrazia Mazzitelli si è laureata in Lingua e letteratura russa alla Cattolica di Milano nel 1985. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare all’Electa; successivamente è passata alla divisione scolastica della Elemond. Dal 1995 è alla Salani, di cui è attualmente direttore editoriale.

Fabio Muzi Falconi è nato a Londra. Dopo la laurea in Storia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha lavorato a Barcellona per il neonato gruppo Random House Mondadori, con l’obiettivo di dare vita al marchio editoriale DeBolsillo, poi diventato leader per i libri tascabili nel mercato ispanico. Dal 2003, prima come junior editor, poi come editor responsabile della narrativa straniera, lavora per la Giangiacomo Feltrinelli Editore.

Franco Nasi insegna Letteratura Italiana contemporanea e Letterature Comparate all’Università di Modena e Reggio Emilia. Sulla traduzione ha scritto Poetiche in transito (Medusa, 2004), La Malinconia del traduttore (Medusa 2008), e ha curato Sulla traduzione letteraria (Longo, 2001) e Per una Fenomenologia del tradurre (Officina, 2009). Ha tradotto e curato opere di estetica e poetica di Coleridge, Wordsworth, J.S.Mill e di poesia contemporanea inglese (Roger McGough, Adrian Henri, Brian Patten) e americana (Billy Collins).

Sandra Ozzola è cresciuta a Torino. Ha frequentato l’Università di Roma, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, lingue slave. Laureata in russo, nel 1977 ha fondato assieme al marito Sandro Ferri le Edizioni E/O, casa editrice inizialmente specializzata nelle letterature dei paesi dell’Europa Orientale. In questi trent’anni, Sandra Ozzola è stata direttore editoriale e si è occupata più o meno direttamente della redazione di circa ottocento libri prodotti dalla casa editrice. Nel 2005, sempre con il marito Sandro, ha dato vita anche a una casa editrice americana, Europa Editions, con sede a New York, che pubblica in inglese romanzi provenienti dai paesi più diversi. Vive a Roma

Beatrice Parisi, romana, affianca l’attività di traduttrice a quella di “divulgatrice ludica”. Dal 1995 al 2006 è stata autrice e conduttrice della trasmissione di Radio2 Rai “Giocando” e dal 2002 cura la pagina italiana di www.verbalia.com, un sito trilingue (catalano-spagnolo- italiano) dedicato ai giochi di parole e alla ludolinguistica. È inoltre tra i fondatori della collana “Palabras en juego” della casa editrice Octaedro di Barcellona, per cui ha collaborato all’adattamento in spagnolo di testi sull’enigmistica italiana. Ha tradotto, dal catalano, libri di narrativa per Neri Pozza e Mondadori.

Tim Parks, sposato con un’italiana conosciuta a Boston, è venuto in Italia dove abita ormai da trent’anni. Si è affermato soprattutto come romanziere (Lingue di fuoco, Destino, Il Silenzio di Cleaver) ma anche come traduttore (ha tradotto opere di Moravia, Tabucchi, Calvino e Calasso). Dirige una laurea magistrale in traduzione all’Università IULM di Milano, scrive regolarmente sulla letteratura italiana per il “New York Review of Books” e ha appena completato una nuova traduzione del Principe di Machiavelli.

Franco Quadri, nato a Milano, critico di Repubblica e studioso di teatro, ha fondato le Edizioni Ubulibri, specializzate in testi sullo spettacolo, che da oltre trent’anni pubblicano Il Patalogo, annuario di teatro non solo italiano. In passato ha diretto la rivista “Sipario”, scritto su diversi giornali italiani e stranieri. Ha diretto la Biennale Teatro a Venezia e le Orestiadi di Gibellina in Sicilia; oggi dirige la giuria del Premio Europa per il Teatro e dal 1989 guida L’Ecole des Maîtres, corso di specializzazione per giovani attori di quattro paesi europei. Ha scritto molti libri, tra cui Il rito perduto e L’avanguardia teatrale in Italia per Einaudi, e tradotto testi di Beckett, Genet, Copi, Koltès, Lepage, Maeterlinck.

Luca Scarlini, saggista, drammaturgo, performer, traduttore. Insegna alla Scuola Holden, all’Accademia di Brera e allo IED. Ha pubblicato fra l’altro: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Corpi barocchi (Gaffi), Sacre sfilate (Guanda). Le sue opere sono tradotte in varie lingue. Ha tradotto romanzi e traduce opere per il teatro, la musica e la danza dall’inglese e dal francese.

Luca Serianni insegna Storia della lingua italiana nell’Università “Sapienza” di Roma. Accademico dei Lincei e della Crusca, è direttore delle riviste “Studi linguistici italiani” e “Studi di lessicografia italiana”; è autore di una fortunata Grammatica italiana (1988), e si occupato di italiano antico e moderno, di lessicografia, di lingua letteraria e di linguaggi settoriali (medicina). Ultimi volumi pubblicati (2009): La lingua poetica italiana. Grammatica e testi e (con G. Benedetti), Scritti sui banchi. L’italiano a scuola tra alunni e insegnanti.



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Campagna elettorale con Google AdWords

Qualche settimana fa ho pubblicato il link al catatalogo web per traduttori Online Freelancer su una delle numerose pagine Facebook per traduttori recentemente registrate.

Il lavoro per il catalogo, la raccolta di link e lo scambio di link con colleghi che già avevano un sito web, è iniziata nel 2002; dal 2006, da quando l’elenco è ospitato da un proprio dominio è stato finanziato tramite la pubblicita automatizzata di Google Adwords.

Ad alcuni colleghi è venuto un attacco isterico documentato nei commenti, una collega mi ha addirittura accusato “che con la scusa di dare visibilità ai colleghi, si faccia solo pubblicità a se stessi, intascando i soldi di chi li sfrutta”, altri cui ringrazio, si sono espressi in modo più civile e solidale e hanno proposto delle alternative per il finanziamento.

Il 24 marzo trovo un articolo in prima pagina di La Repubblica: Cerchi un treno e spunta Formigoni, così il governatore ha sbancato Google nel quale l’autore non riesce a non essere polemico descrivendo il fatto che il presidente (di nuovo candidato) della Regione Lombardia promuove il suo sito tramite Google AdWords - e anche qui una serie di attacchi isterici dei commentatori. Momento! La Repubblica non lo sa, ma Walter Veltroni ha usato lo stesso identico tipo di pubblicità già durante la campagna elettorale 2008. Vedi il mio piccolo blog post (in italiano, con screenshot delle inserzioni del PD) del 30 marzo 2008: Campagna elettorale con Google AdWords.

Quello che volevo dire è: le iscrizioni nel catalogo italiano di online freelancer sono riaperte. La pubblicità di Google Adwords che ho sospeso dopo le critiche prima o poi tornerà.



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Web e partita IVA

Web e partita IVA così i giovani s’inventano un lavoro

Questo il titolo di un articolo di Giuseppe Bottero apparso su La Stampa.it questa mattina.

E’ un articolo interessante, lascia sperare almeno per le giovanissime generazioni che sono in grado d’inventarsi un’attività o di riproporre un lavoro antico in una versione nuova, legata però a filo doppio al web.

Da notare che il giornalista, presentando questi nuovi soggetti, li definisce neo-imprenditori, nonostante citi una frase di Giampaolo Coletti, ideatore di wwworkers.it piuttosto chiara: “I wwworkers si mantengono, ma non hanno grandi ricavi”.

A chi dalla e nella rete trova da anni il modo per mettere dignitosamente insieme pranzo e cena, sorge spontanea la domanda: cosa faranno di questi e queste giovanissime, tutti nella Gestione separata Inps con contributo previdenziale del 26,72% del reddito imponibile? + IRPEF + IRAP?

Magari s’arrabbieranno anche loro prossimamente.
Un piacere leggere i profili di questi lavoratori autonomi di terza generazione, ai quali auguriamo buona fortuna con tutto il cuore.



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Reputazione online. Online Reputation Management (ORM)

Facebook originariamente non è stato ideato e progettato per persone adulte ed è proprio questo il segreto del suo successo incredibile.

Chi una volta ha cercato se stesso in rete avrà scoperto che il suo profilo su Facebook spesso arriva in cima ai risultati di ricerca di Google, ma chi lo clicca non trova niente tranne una foto e la frase standard “… condivide solo alcune informazioni del suo profilo con tutti…”. I contenuti del profilo FB sono accessibili soltanto a chi ha il permesso del proprietario del profilo, ai suoi “amici”. Ma oltre ai profili su FB ci sono anche delle pagine FB molto frequentate i cui contenuti sono pubblici. Tutto quello che viene pubblicato su una pagina FB è indicizzabile per ogni motore di ricerca e visibile per tutti e per sempre.

Sono proprio le solite iene delle mailing list per traduttori note in tutto il mondo che portano con sé il loro linguaggio e il loro comportamento dal buio delle liste nella rete aperta, sempre con l’indicazione del nome e del cognome sopra! Una loro tecnica nelle reti sociali è pubblicare come in una mailing list i loro commenti e spesso cancellarli un giorno dopo perché una capacità minima di vergognarsi ce l’hanno anche loro, ma - a parte il fatto che ogni commento su un elemento pubblicato giustamente arriva tramite email con un timbro digitale alla persona che ha pubblicato l’elemento e a tutti gli altri commentatori - il commento non è cancellato fisicamente, solo non viene più visualizzato nel suo contesto attuale.

Reputazione online

E’ nato un nuovo settore di servizi online negli ultimi anni che si occupano dell’Online Reputation Management (ORM), della reputazione di ditte e persone in rete, e cercano di pulire l’immagine online dei loro clienti. Spesso c’è poco da pulire perché gli elementi negativi non si possono più eliminare e l’unica e costosissima soluzione è la creazione e ottimizzazione di nuovi elementi positivi che vengono posizionati prima di quelli negativi nelle liste dei risultati di Google e sopprattutto dei numerosi servizi speciali per la ricerca di persone in rete.

Viceversa ci sono dei servizi che non si occupano della protezione del cliente ma hanno lo scopo di danneggiare un concorrente o spesso anche una persona pubblica o privata. Ci sono una marea di strumenti efficaci per tirare alla luce del giorno tutto e ogni cosa su di te e agli specialisti che li sanno usare non scappa niente. Hai scritto un blog post dopo il terzo bicchiere anni fa e poco dopo hai preferito cancellarlo? E’ cancellato dalla database del tuo blog, sì, ma non dalla rete. Provaci p. es. con la Wayback Machine.

Gentili iene, pensateci un po’: quello che scrivete oggi in rete domani lo leggeranno i vostri figli e nipoti.



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Traduttrici, traduttori e interpreti nell’universo delle professioni

Professionisti non regolamentati - la Consulta del Lavoro Professionale della CGIL

Venerdì 5 febbraio 2010 si è costituita la Consulta del Lavoro Professionale della CGIL. L’iniziativa di Milano è stata molto partecipata e il dibattito molto ricco e proficuo a partire dagli interventi di molte categorie e strutture regionali continua

Vogliamo consigliare ai colleghi e alle colleghe traduttrici e interpreti la lettura del documento d’indirizzo che la CGIL ha pubblicato il mese scorso, perché ci riguarda e perché offre approfondimenti, spunti di riflessione e di discussione.
Offre un quadro della situazione delle professioni in Italia, regolamentate e non regolamentate, del sistema previdenziale (gestione separata INPS) e fiscale (IRAP) che subiamo e indica proposte e soluzioni che dovremmo valutare con attenzione.

Documento della Consulta del lavoro professionale della CGIL



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Denise Bottmann petizione

Il plagio non mi piace: petizione a sostegno della collega Denise Bottmann

Da ieri sto divulgando in tutte le liste dei traduttori l’appello in favore della nostra collega brasiliana Denise Bottmann.

Denise Bottmann è in prima linea nella lotta contro il plagio delle traduzioni letterarie, una pratica purtroppo molto frequente in Brasile: numerosi editori si appropriano delle vecchie traduzioni, soprattutto di classici, le ristampano e le pubblicano senza nome, oppure con il nome di un altro traduttore, ma si tratta inequivocabilmente di lavori già pubblicati in passato. A volte la differenza consiste in qualche leggerissimo ritocco lessicale, ma il più delle volte l’operazione di furto è assolutamente spudorata. Naturalmente, il tutto viene fatto senza minimamente preoccuparsi del diritto d’autore del traduttore o degli eredi.

Denise ha aperto da parecchio tempo un blog nel quale riporta titoli, autori, nomi di traduttori, confronto fra le diverse edizioni e, naturalmente il nome dell’editore.
Già una volta le hanno imposto di togliere il blog dalla rete, salvo riconoscere che le sue denunce erano congrue.
La sua battaglia ha suscitato l’interesse di numerose testate giornalistiche che hanno pubblicato fior di servizi ed editoriali sull’argomento.

Ora l’editore Landmark l’ha denunciata, richiedendo: cospicui danni morali, svolgimento del processo *a porte chiuse* (quindi senza la presenza della stampa), rimozione preventiva del blog.

I colleghi brasiliani hanno organizzato una petizione online, che potete trovare a questo indirizzo e che vi invito caldamente a sottoscrivere indicando, accanto al vostro nome, anche la città e il paese:
petitiononline.com/Bottmann/petition-sign

Quelli che leggono il portoghese possono trovare uno spazio ulteriore di informazione qui: apoiodenise.wordpress.com/

e naturalmente nel blog di Denise: Não gosto de plágio

Molti hanno richiesto di tradurre in inglese il testo della petizione e anche quello dei due blog, ma io non sono in grado di farlo. E non ho nemmeno il tempo, in questo momento, di tradurre qualcosa in italiano. Spero comunque che tutta questa vicenda abbia le dovute ripercussioni.

Divulgate, se potete. Grazie.



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Petizione a ProZ e altro

Petizione a ProZ, critica della pubblicità automatizzata, lotta ai prezzi nel settore della traduzione tecnica.

Grazie a internet il numero dei liberi professionisti sul mercato del lavoro cresce in continuazione. Oggi webdesigner, grafici, programmatori, autori di testi per il web e testi pubblicitari, consulenti in ogni forma ed altri fornitori online di servizi e prodotti offrono i loro servizi in rete come i traduttori fanno da anni, ma mentre i primi dall’inizio hanno dovuto rivolgersi direttamente ai loro potenziali committenti e dedicare fonti e tempo di lavoro per mettere e stabilire sul mercato la loro attività, i traduttori hanno sempre avuto le agenzie in mezzo e bastava loro fare girare regolarmente i curricula, scrivere delle fatture mensili ed aspettare il gentile pagamento. Questa costellazione, una volta molto comoda per i traduttori, oggi sta per diventare una fatalità e la sicura rovina per chi non cambia strada e rimane in questa passività.

Le offerte bassissime presenti su ProZ ed altre piattaforme di commercio per intermediari, su ogni pagina dei risultati di ricerca di Google, nei vostri account di Gmail, e prima o poi - nessuno lo metterà in dubbio - anche sui vostri profili FB, dappertutto in rete, dove parole chiave come “traduttore” o “traduzione” sono menzionate, non sono una “distorsione del mercato”, ma sono _la_ realtà del mercato, di ogni mercato, non soltanto di quello della traduzione, e lamentarsi della presenza delle offerte più basse/troppo basse e di questo sviluppo in genere non serve a niente, al contrario, contribuisce al consolidamento dello stato passivo del traduttore come mandatario di seconda mano. E chi sa contare fino a tre, sa che questo sviluppo non si fermerà a 12,- Euro.

Screenshots: Esempi per la pubblicità automatizzata per le parole chiave “traduzione”, “traduttore”, …

L’unica soluzione, l’unica strada per il traduttore libero professionista di oggi e di domani sono il marketing attivo, che normalmente dovrebbe essere la base di ogni attività indipendente, e il rapporto diretto cliente/fornitore. Altrimenti il traduttore è tutt’altro che un libero professionista, ma un impiegato sfigato, senza i diritti di un impiegato, che deve accettare la tariffa offerta come anche i tempi di pagamento oppure rifiutare senza giudicare quelli che non rifiutano.

La vecchia idea di influenzare nel lungo termine lo sviluppo del mercato, limitando l’accesso del potenziale committente alle offerte più basse/troppo basse, è un altro indizio del fatto che molti traduttori praticamente non hanno nessun contatto diretto con il mercato.

Nota in calce personale alla petizione a ProZ: non sono assolutamente tra i critici di questa petizione, al contrario, credo che le petizioni abbiano sempre un loro effetto.



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Europeana. La biblioteca digitale europea

Europeana, la biblioteca digitale europea, dovrebbe essere lanciata nel 2010

Il debutto nel novembre 2008 non è stato dei migliori. Appena attivato, il sito, finanziato dalla Commissione Europea e dagli Stati membri dell’Ue con 350 milioni di euro, ha subito un collasso e ha smesso di funzionare.

“La finalità fissata dalla Commissione europea per Europeana è di rendere le risorse informative europee più facili da usare in rete. Europeana si fonderà sul ricco patrimonio culturale europeo, combinando il contesto multiculturale e multilingue con il progresso tecnologico e i nuovi modelli di business” si legge nella presentazione.

Quest’anno dovrebbe essere lanciata la versione definitiva della biblioteca digitale europea che, se i paesi che vi hanno aderito onorassero i loro impegni, sarebbe una cosa meravigliosa.

Attualmente sono presenti 4,5 milioni di opere tra libri, mappe, film e fotografie.
Il 47% del materiale proviene dalla Francia, il 15,4% dalla Germania, l’8% dall’Olanda, il 7,9% dalla Gran Bretagna. L’Italia contribuisce con appena l’1,2% di tutte le opere, dopo la Grecia con l’1,6%.

È possibile registrarsi e creare un profilo utente.

Come traduttrici possiamo solo augurarci che abbiano successo i recenti tentativi di rianimazione del progetto.



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