Petizione a ProZ e altro

Petizione a ProZ, critica della pubblicità automatizzata, lotta ai prezzi nel settore della traduzione tecnica.

Grazie a internet il numero dei liberi professionisti sul mercato del lavoro cresce in continuazione. Oggi webdesigner, grafici, programmatori, autori di testi per il web e testi pubblicitari, consulenti in ogni forma ed altri fornitori online di servizi e prodotti offrono i loro servizi in rete come i traduttori fanno da anni, ma mentre i primi dall’inizio hanno dovuto rivolgersi direttamente ai loro potenziali committenti e dedicare fonti e tempo di lavoro per mettere e stabilire sul mercato la loro attività, i traduttori hanno sempre avuto le agenzie in mezzo e bastava loro fare girare regolarmente i curricula, scrivere delle fatture mensili ed aspettare il gentile pagamento. Questa costellazione, una volta molto comoda per i traduttori, oggi sta per diventare una fatalità e la sicura rovina per chi non cambia strada e rimane in questa passività.

Le offerte bassissime presenti su ProZ ed altre piattaforme di commercio per intermediari, su ogni pagina dei risultati di ricerca di Google, nei vostri account di Gmail, e prima o poi - nessuno lo metterà in dubbio - anche sui vostri profili FB, dappertutto in rete, dove parole chiave come “traduttore” o “traduzione” sono menzionate, non sono una “distorsione del mercato”, ma sono _la_ realtà del mercato, di ogni mercato, non soltanto di quello della traduzione, e lamentarsi della presenza delle offerte più basse/troppo basse e di questo sviluppo in genere non serve a niente, al contrario, contribuisce al consolidamento dello stato passivo del traduttore come mandatario di seconda mano. E chi sa contare fino a tre, sa che questo sviluppo non si fermerà a 12,- Euro.

Screenshots: Esempi per la pubblicità automatizzata per le parole chiave “traduzione”, “traduttore”, …

L’unica soluzione, l’unica strada per il traduttore libero professionista di oggi e di domani sono il marketing attivo, che normalmente dovrebbe essere la base di ogni attività indipendente, e il rapporto diretto cliente/fornitore. Altrimenti il traduttore è tutt’altro che un libero professionista, ma un impiegato sfigato, senza i diritti di un impiegato, che deve accettare la tariffa offerta come anche i tempi di pagamento oppure rifiutare senza giudicare quelli che non rifiutano.

La vecchia idea di influenzare nel lungo termine lo sviluppo del mercato, limitando l’accesso del potenziale committente alle offerte più basse/troppo basse, è un altro indizio del fatto che molti traduttori praticamente non hanno nessun contatto diretto con il mercato.

Nota in calce personale alla petizione a ProZ: non sono assolutamente tra i critici di questa petizione, al contrario, credo che le petizioni abbiano sempre un loro effetto.



13
Vote
Ti è piaciuto l'articolo “Petizione a ProZ e altro”?
Abbonati al feed RSS per seguirci articolo dopo articolo!

14 commenti su “Petizione a ProZ e altro”

  1. Segnalo un post interessante e che condivido di Gianni Davico del 27 gennaio scorso sul marketing e traduttori
    Il facile e il difficile http://brainfood.tesietesti.it/2010/01/il-facile-e-il-difficile.html
    Ciao
    Elena

  2. Condivido in pieno l’idea del marketing, ma ritengo che sia necessario combattere su più fronti.
    Paola, uno degli sponsor della petizione

  3. “L’unica soluzione, l’unica strada per il traduttore libero professionista di oggi e di domani sono il marketing attivo…” verissimo.

  4. Concordo pienamente con Dirk e mi fa molto piacere rivedere qui il link all’intervento di Gianni, che a mio modesto parere, da sempre spunti di riflessione molto utili e realistici.

    La globalizzazione ci ha portato tantissimi vantaggi, in un primo momento, che pian piano si stanno traformando in parte in svantaggi. E proprio di fronte alla globalizzazione bisogna cambiare atteggiamento. Ovvero bisogna agire e reagire. Nuove realta’ richiedono nuove azioni, no?

    Di certo non riusciamo a cambiare il mondo e l’andamento dell’economia globale, ma reagire alle nuove esigenze del mercato ed adeguarsi mi sembra un dovere. Che siano petizioni o azioni di marketing/promozione di se stessi o della propria categoria, non importa. Basta non rassegnarsi e nascondersi dietro scuse ma reagire!

    Il mercato e’ cambiato e continuera’ a cambiare, in tutti i campi, e non serve a nulla rimpiangere i vecchi tempi. Sono passati. Rimbocchiamoci le maniche e lottiamo (insieme e singolarmente!) perche’ il nostro mestiere guadagni sempre piu’ prestigio!

    Io sono pronta a tutto e vi ringrazio dello scambio di idee, emozioni, proposte e sostegno!

    Miriam

  5. Grazie 1000 Miriam,
    è brutto scrivere in un blog, leggere nelle statistiche che un determinato post viene letto più di 1000 volte, ma nessuno commenta! So che gli altri traduttori tecnici con le loro mailinglist ancora non sono molto abituati ai blog e a discutere nella rete aperta, ma spesso mi sono chiesto se quello che ho scritto è talmente inutile o stupido che non vale la pena perdere una parola su di esso. Oggi dormo tranquillo :-)

    e grazie Paola e Sarah,
    @Paola, sì, dobbiamo essere presenti dappertutto dove puzza; ritengo la petizione a ProZ importante anch’io, se non l’ho sottoscritta è soltano perchè non so quasi niente di ProZ; ho il solito profilo gratuito con i dati personali obbligatori da anni ed ogni tanto ho fatto un giretto nei fori tedeschi ed italiani. ma non so proprio niente del sistema delle commissioni. In ogni caso credo che anche se la ditta ProZ sicuramente non cambierà strada, la petizione e la solidarietà dietro di essa incoraggiano i colleghi, che basano troppo la loro attività su quest’unica fonte per avere incarichi, a cercare anche altre opportunità di lavoro.

  6. “In ogni caso credo che anche se la ditta ProZ sicuramente non cambierà strada, la petizione e la solidarietà dietro di essa incoraggiano i colleghi, che basano troppo la loro attività su quest’unica fonte per avere incarichi, a cercare anche altre opportunità di lavoro.”

    Sottoscrivo in pieno. Di questo passo diventerà una piattaforma per principianti o traduttori più esperti, ma incapaci di fare il salto e quindi di aspirare a tariffe decenti se non ottime. Del resto, era quello che stava già emergendo dal forum italiano. Spero che altri colleghi intervengano in questa discussione, di cui ti ringrazio.
    Paola

  7. Ma figurati, per cosi poco :-).

    Hai fatto bene a fare notare le tue perplessita’. Io personalmente vado spesso di corsissima e ovviamente e’ molto piu’ semplice lasciare un breve commento su fb anziche’ esprimere la propria opinione in un post piu’ lungo. Ma effettivamente non e’ giusto nei confronti di chi si vuole confrontare :-) :-) :-) ed in fondo spesso e’ proprio il confronto che ci permette di intraprendere nuove strade e soluzioni.

    Continua a scrivere, anzi grazie delle tue riflessioni!

    Miriam

  8. In futuro ci saranno sempre più traduttori che si limiteranno a rivedere i testi tradotti automaticamente. La qualità della traduzione automatica sta migliorando e continuerà a migliorare. C’è il fior fiore delle università che ci lavora da anni.

    Per tanti tipi di testi “tecnici” in senso lato, già ora funziona così e in futuro funzionerà sempre meglio. Presupponendo poi un testo di partenza scritto secondo certi criteri grammaticali e sintattici e con un’assoluta coerenza terminologica, sono convinta che il risultato, con l’intervento di un revisore umano, possa essere sicuramente più che accettabile, anzi talvolta migliore di quello che forniscono molti traduttori tecnici. Infatti la mia esperienza insegna che l’errore più frequente commesso dai traduttori umani, anche se si servono di CAT, è l’incoerenza terminologica con tutti i danni che ne derivano.

    Ci sono tanti clienti che ritengono la traduzione un obbligo particolarmente odioso e basta (dovuto ad esempio alla Direttiva Macchine UE): saranno felici di cavarsela con pochissima spesa.

    Certo che rimarranno alcune nicchie che necessitano dell’intervento umano: dove quello che conta è soprattutto lo stile, l’adattamento interculturale, la conoscenza approfondita del tema trattato perché non ci sono vocabolari che possano supplirne la mancanza (certi testi legali, economico-finanziari, pubblicitari e naturalmente letterari).

    Quindi, ripeto quanto ho già predicato parecchi anni fa, la forbice si allarga sempre di più e il processo è inarrestabile.

    Marisa

  9. Cara Marisa,
    grazie del commento, della chiarezza e del coraggio, che io non ho avuto.
    Intendo il coraggio di pubblicare in rete e non solo nei luoghi protetti che sono le mailing list, l’opinione o meglio la lettura della realtà che sostieni da tempo e che condivido in pieno.

    La tecnologia che da un lato crea lavoro, nel lungo periodo, è ormai dimostrato, non diminuisce o alleggerisce il lavoro, ma lo elimina. Meglio elimina i soggetti che lo svolgono sostituendoli con le macchine.

    Sono anch’io convinta che resteranno delle nicchie nel mondo della traduzione, dove inevitabilmente sarà richiesto un intervento umano molto specializzato e molto sapiente.
    Nicchie che non saranno sufficienti ad assorbire gli eserciti di giovani traduttori e traduttrici annualmente sfornati dalle scuole e università che, in barba a qualunque previsione realistica del mercato, crescono e prosperano come funghi (scusa ma su questo punto non riesco a non essere polemica, mi sembra che vengano presi in giro).

    Il vicepresidente di Google, Alfred Z. Spector, sa come lavorare per migliorare il servizio di Google Translator!
    http://www.pinobruno.it/?p=5587

    Un caro saluto

    Elena

  10. Condivido quanto è stato denunciato. Vorrei fare un altro genere di petizione riguardo l’abitudine di alcune aziende, anche importanti, che non pagano noi traduttori e agenzie di traduzioni.

    Sto pubblicando sul mio sito questa nuova petizioni.
    http://www.traduction-francais-vers-italien.com

  11. Cara Elisabetta,

    grazie del commento, ma dai link che hai lasciato non si riesce a trovare la petizione.
    Forse potresti scrivere un post con il testo della petizione e il link corretto.

    Ciao

    Elena

  12. Metto il link diretto con il testo della petizione e la possibilità di aderirvi. Mi raccomando quando vi arriva l’email di ritorno confermate altrimenti non è peso in conto. Un’altra cosa: il testo putroppo è stato modificato dal moderatore che non conosce molto bene il nostro mestiere… L’originale ra senz’altro meglio.

    Grazie in anticipo

    http://www.petizioni.info/modules.php?name=News&file=article&sid=144&mode=&order=0&thold=0

  13. Ciao a tutti,
    una mia collega mi ha detto che non sia professionale scrivere in un blog apperte delle proprie idee e opinioni. Vedo che con voi non sono da sola!
    Comunque condivido tutto ciò che avete detto.
    A presto

  14. Salve a tutti …sono venuta a conoscenza di questo sito soltanto xche’ ho un problemone con la tesi ..il materiale è tutto in inglese non ho capito se è a pagamento il servizio Proz o NO…E SE lo fosse a che prezzo ?
    cordialmente

Lascia il tuo commento su “Petizione a ProZ e altro”

`

Subscribe without commenting

`

Related Posts

 

You need to log in to vote

The blog owner requires users to be logged in to be able to vote for this post.

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

Powered by Vote It Up