Traduzioni fotovoltaico
Non so quante traduzioni ho effettuato che trattavano del fotovoltaico; le mie translation memories sono piene di questa roba che ormai traduco a occhi chiusi.
E’ molto significativo che l’Italia - dove c’è sempre il sole - debba comprare gli elementi e i pezzi per impianti fotovoltaici proprio in Germania - dove piove sempre - e incaricare ditte tedesche per la loro realizzazione.
Qualche anno fa durante una visita breve a un cliente a Monaco siamo rimasti impressionati dal fatto che dopo le 22:00 la luce nelle strade si abbassava notevolmente, perché ogni due lampioni uno veniva spento, le scale mobili nelle stazioni della Metro stavano ferme e si mettevano in movimento solo quando una persona si avvicinava; conosco i timer che spengono le luci delle scale nei palazzi dopo qualche minuto da quando ero piccolo.
Ímpossibile in Italia: il nostro borgo addormentato al mare brilla ogni notte come Las Vegas anche in inverno quando non c’è nessuno, su tutte le scale di tutti i palazzi tutte le luci sono accese tutta la notte, e questo nonostante il fatto che Italia debba comprare la metà del suo fabbisogno di corrente elettrica in Francia e Germania. Adesso ci provano con il fotovoltaico tedesco (lasciamo da parte l’idea di costruire centrali nucleari nel ventunesimo secolo). Assurdo, ma per me va benissimo.
Povera stupida Italia.
Bioedilizia e bioarchitettura
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