Traduzioni tecniche per 12 Euro a cartella

traduzioni per 20 Euro a cartellaSe qualcuno non sa a chi mandare il curriculum…

Ho trovato alcuni indirizzi interessanti fra i AdWords advertisers. Dovrei chiedere in lista se qualcuno li conosce.

Sto aspettando la prima agenzia italiana che scende sotto i 10 Euro a cartella e scommetto che entro quest’anno scopriamo chi è.

Avete già la Social card? No, dimenticavo: è solo per cittadini italiani*.

(*) Un saluto alla Germania e agli altri paesi europei che dagli anni 60 in poi hanno investito milliardi di Euro in prestazioni sociali per i millioni di cittadini italiani ivi residenti.



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11 commenti su “Traduzioni tecniche per 12 Euro a cartella”

  1. L’altro giorno, incuriosita dalla possibilità di personalizzare le ricerche (ma deve essere ancora solo in sperimentazione, perché io le frecce ecc. non le vedo), ho digitato “Traduzione norvegese” sul Google. Sotto i link sponsorizzati a destra, vedo due “proposte” che mi fannoi rizzare i capelli:

    Traduzioni Norvegese
    traduzioni per aziende e privati
    qualità €14 a pagina urgenza gratis
    [link cancellato]
    e sul sito veramente le vendono a 13 euro (tutte le lingue, A, B ed altre)

    Traduzioni Norvegese € 12
    Traduzioni Italiano Norvegese
    Prezzi 2008 Confermati nel 2009!
    [link cancellato]
    Scopro però che [nome cancellato] non vende il norvegese a quella cifra (è per le lingue del gruppo 1), bensì a 23 euro per il gruppo 2.

    Quasi quasi mi offro, così vediamo quanto intenderebbero offrire al traduttore?!

  2. Imho: sempre di più, nel mercato delle traduzioni ci sono, da un lato le Discount Agencies (Cat tools e altri trucchi per risparmiare) fino agli indiani da 1 cent di dollaro la parola,
    e dall’altra parte il cliente che deve aver qualità.
    Sono due prodotti diversi per due mercati diversi.
    Ci sono dei vini da 2 euro e quelli da 20 euro!
    Tante agenzie fanno finta di non capire questo e pretendono delle traduzioni ben fatte pagando solo 14 euro la cartella!
    Buon lavoro
    Tomás

  3. Provate a scrivere in google ‘traduzioni a 4 euro’ o addirittura ‘3 euro’ …

  4. Solo una precisazione, in Italia hanno prestazioni sanitarie gratis anche i non residenti (anche i clandestini) non europei. Gli stranieri residenti hanno TUTTE le prestazioni sociali che hanno gli italiani (sanità, scuola fino alle superiori), nessuna esclusa, tutte gratis. Perché sempre queste polemiche anche in siti per traduttori? Almeno chi traduce in/dall’italiano non potrebbe amare questo Paese e fare conoscere le sue belle caratteristiche (tra cui vi è l’accoglienza)?

    Fine della polemica

  5. Cara Chiara,
    come avrai saputo la tua precisazione non è più attuale.
    I clandestini in Italia potranno crepare senza pesare sulle italianissime casse dello stato. E a breve la scuola non sarà _gratis_ più per nessuno, nemmeno per gli italiani; inoltre i negri, gli zingari e soprattutto i rumeni li metteremo in classi _a parte_.
    Chi traduce dall’italiano conosce bene questo paese e, ti assicuro che è vero, a pensarci ci piange. Forse perché molto lo ha amato.
    Ciao
    Elena

  6. Per anni ho dovuto pagare le prestazioni sanitarie (che però lo Stato norvegese mi rimoborsava), e mentre ero disoccupata, pagavo l’iscrizione alla SSN. Alla nascita del primo figlio (2000) davano un milione (di lire) a famiglia. Ma a me no, perché non ero italiana. “Ma il padre, mio marito, lo è!” - “Se fosse stata italiana la madre e norvegese il padre, i soldi li avreste presi. Invece essendo straniera la madre, no!” fu la risposta. Bene. Nel 2007 ho lavorato pochissimo causa complicanze in gravidanza prima e nascita del pargolo poi. “Quasi quasi mi sa che chiedo la social card, son più di 20 anni che sto qui e pago le tasse…” Che idea balzana, la social card è solo per gli italiani. Ma i soldi miei sono ottimi quando li verso allo Stato… ;-D
    Fine della polemica.

  7. Sono una traduttrice da 20 anni e mantengo tariffe eque e oneste. Spesso certe tariffe sono veramente esose e altrettanto spesso non sono sinonimo di qualità, ma solo di avidità del traduttore, che magari poi fa il furbo e usa ugualmente traduttori automatici o altri strumenti per la traduzione assistita, consegnando traduzioni pietose o addirittura scorrette. E cmq con i tempi che corrono, mettendo 20 euro a cartella si rischia veramente (a meno che non si sia super raccomandati) di restare disoccupati.

  8. sono arrivata qui in seguito ad una ricerca su google: “traduzioni, 10 euro a cartella”
    mi è arrivata un’offerta di lavoro in tal senso, e mi sembrava talmente assurdo da dover controllare!
    quindi sì, esistono davvero agenzie da 10 euro a cartella. e la cosa più grave è che sto quasi pensando di accettare, tanto per aumentare un po’ il giro d’affari (ho 32 anni, traduco da 10, di solito collaboro con agenzie straniere e ultimamente sono molto penalizzata dal cambio USD-EUR. ma anche con tutte le spese per depositare assegni esteri ed il cambio svantaggioso guadagno sempre ben più di 10 euro a cartella!)

  9. Ciao a tutti,
    non ci crederete ma ho visto un’offerta di 8€ a cartella. Pensavo infatti che c’era qualcosa che non poteva andare, visto che era l’unica offerta aperta.
    Meno male che ho letto i vostri commenti.
    Grazie e buon lavoro

  10. Ma che bravi!
    Una bella asta al ribasso per risparmiare qualche euro, probabilmente senza sapere che:

    - le tariffe “reali” per una traduzione tecnica sono molto più elevate, e si aggirano tra i 20 e i 35 euro (dipende da vari fattori).

    - se l’agenzia chiede 10 euro, vuol dire che al traduttore arriveranno probabilmente 4-5 euro a cartella. Se è fortunato. Spesso l’agenzia gliene dà solo 2 o 3.

    - le agenzie arruolano molti traduttori alle prime armi o addirittura ragazzini ancora non diplomati, offrendo loro compensi da fame. Pagano i traduttori 120 giorni dopo aver intascato i soldi del cliente, ma i ritardi sono praticamente la norma, e qualche volta il traduttore non viene pagato affatto, perché l’agenzia sa che per poche centinaia di euro nessuno si rivolgerà a un avvocato. Spesso, poi, queste agenzie arruolano traduttori “in prova”: gli fanno fare una traduzione gratis fingendo che sia solo una prova (ma in realtà quella traduzione l’agenzia se la fa pagare dal cliente), e poi non li chiamano mai più… e chiamano altri, sempre in prova. Tanto ne trovano quanti ne vogliono, nelle scuole per interpreti o tra i disperati che hanno bisogno di lavorare. Con questo trucchetto, guadagnano senza mai pagare le persone che traducono per i loro clienti. E i traduttori vittime di questo raggiro non possono neanche lamentarsi, perché fin dall’inizio era stato detto loro che era una prova, e che quindi non sarebbe stata compensata. Accettano nella speranza di superare la prova e di poter in futuro ricevere incarichi pagati, ma l’agenzia sa fin dall’inizio che il traduttore non sarà richiamato, e che ne sarà chiamato un altro, ovviamente in prova. Ce ne sono talmente tanti in cerca di lavoro che queste agenzie sanno bene di poter andare avanti all’infinito senza mai pagare nessuno: c’è la fila.

    - Questo modo selvaggio di agire sul mercato ha ridotto letteralmente alla fame quasi tutti i traduttori “veri”, che hanno studiato anni per imparare un lavoro (spesso spendendo cifre importanti per i corsi o per mantenersi in una delle poche città italiane nelle quali esistono istituti di buon livello). Eccezion fatta per quei pochi fortunati che si sono trovati una loro nicchia di mercato, tutti gli altri, spesso molto bravi, faticano a sopravvivere, a causa di questi metodi da schiavisti adottati dalle agenzie, gli stessi adottati da chi gestisce i call-center: vuoi mangiare? E allora accetta compensi sempre più bassi, perché tanto un morto di fame più morto di fame e disposto ad accettare cifre sempre più basse di te lo troviamo in cinque minuti. E non esagero: conosco gente che si è venduta la casa perché coperta dai debiti pur lavorando 15 ore al giorno. E beati loro che una casa ce l’avevano… io, che mi trovo in questa situazione pur lavorando 12 ore al giorno dal 1995, sto letteralmente annegando dai debiti.

    - Per chi non lo sapesse, una traduzione tecnica di una decina di cartelle può richiedere, se fatta come si deve, anche due o tre giorni di lavoro. Secondo voi è corretto che una persona che ha studiato e che sa svolgere una professione nel migliore dei modi venga pagata poco più di 15 euro al giorno?

    - Se proprio non ve ne frega niente di partecipare a questa infamia, pensate almeno a voi stessi: una traduzione pagata 10 euro a cartella è quasi certamente fatta con i piedi, perché a farla è quasi sempre un traduttore inesperto o non qualificato. E anche quando la fa un traduttore bravo, è fatta con i piedi perché per quel lavoro viene pagato meno di 5 euro a cartella, e potete immaginare con quale gioia e attenzione svolga un lavoro pagato così male. Inoltre, pur con tutta la buona volontà del mondo, anche i traduttori hanno affitti da pagare e mangiano proprio come voi, e con tariffe tanto basse sono costretti a lavorare a tutta velocità per poter guadagnare un po’ di più, ovviamente a discapito della qualità della traduzione.

    Chi scrive lavora da vent’anni come traduttore professionista. Lavoro dalle 12 alle 15 ore al giorno, 365 giorni l’anno, compresi sabati e domeniche, natale, capodanno e il mio compleanno, ricevendo cifre talmente basse da vivere perennemente con la paura che mi stacchino la luce e il telefono o che il padrone di casa mi sfratti. Mentre i padroni delle agenzie per cui lavoro fanno la bella vita. E i clienti queste cose non le sanno: sanno solo che possono farsi tradurre un testo per pochi euro, e non hanno idea delle conseguenze del loro risparmio sulle vite di tante famiglie. Tutto ciò che ho scritto è una fotografia della realtà basata sulle mie esperienze dirette o su quelle dei coleghi che conosco. Vi assicuro che chiamarla schiavitù non è esagerato. Riflettete, e chiedetevi, in coscienza, se veramente volete essere complici di queste porcate.

  11. Ai colleghi, che ben conoscono questa situazione, dico invece:

    Nel nostro piccolo, tutti noi possiamo fare qualcosa, senza necessariamente rimetterci. Ad esempio, a tutti voi sarà capitato di non ricevere il compenso dall’agenzia tal dei tali. Sono certo che quasi sempre vi siete limitati a tempestare di telefonate ed email l’agenzia, per chiedere (invano) il vostro meritato compenso, ma che non vi siete mai rivolti a un avvocato, neanche quando ormai era chiaro che l’agenzia non avrebbe mai e poi mai pagato il vostro lavoro. Gli avvocati costano, e per poche centinaia di euro, spesso, non ne vale la pena.
    Ma io dico: queste agenzie truffaldine contano proprio su questo. Sanno che per 200 euro nessuno fa causa. Se sapessero di rischiare, ci penserebbero due volte. Nel mio piccolo, ho già fatto due cause (una per 600 euro e una per 130 euro). In entrambi i casi ho dovuto aspettare mesi e nel secondo caso l’avvocato mi è costato più di quanto ho ricevuto dall’agenzia. Ma continuerò a fare sempre e comunque causa, anche per 10 euro, non solo per una questione di principio, ma anche e soprattutto per dare un segnale alle agenzie furbette. E se tutti si comportassero come me, questi truffatori capirebbero l’antifona, e cioè che chi non paga rischia guai legali, e la pianterebbero di provarci.
    Alla lunga, un piccolo sacrificio permetterebbe di ottenere il risultato di cambiare in meglio le dinamiche dei rapporti tra agenzie e traduttori.

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