A proposito del ‘forfettone’, ci eravamo riproposti di far conoscere le
notizie individualmente raccolte ed eccomi qui.
Ieri ho finalmente parlato con la mia commercialista e i punti essenziali
sono stati:
1) Avrei la possibilità, in base al reddito 2007, di entrare in questo
regime nel 2008, ma NON me lo fa fare e mi ha dato tutte le chiare
spiegazioni del caso che non sto qui a ripetere nella loro globalità
2) E’ stato sufficiente fare rapidamente un paio di calcoli in base alla mia
situazione globale dell’anno scorso facendo finta che fosse la medesima di
quest’anno ed è risultato che, mentre nel 2007 non ho pagato tasse perchè a
credito dall’anno precedente, se avessi applicato il nuovo regime avrei
invece dovuto pagare circa 1.500 euro. Spero di essermi spiegata: abbiamo
fatto finta che il reddito del 2007 potesse essere quello del 2008, euro
più, euro meno.
3) Non esiste il problema del traduttore nè editoriale, nè per l’estero
Risultato: dato che è consentito dalle disposizioni di legge, per il 2008
staremo alla finestra, ovvero continuerò con il regime precedentemente in
vigore, riservandomi di aderire nel 2009 qualora, conti alla mano, mi
convenga farlo.
Laura F
January 18th, 2008 - 9:33 am
Ciao a tutti,
[Mi scuso in anticipo con i non interessati, ma in testa alla mail
]
c’è un FT grande come una casa che permette di filtrare le mail non
gradite
approfitto della mail di Laura per postare la risposta data in
Langit, per chi non fosse iscritto.
A proposito del punto 3 anche la mia commercialista è del parere di
quella di Laura (come traduttori/interpreti si rientra anche con
committenti esteri).
La mia situazione mi permette un risparmio (sgravi per familiari a
carico non ne ho, scarica tutto il marito), e me l’ha quindi
consigliato.
Tuttavia sono ancora titubante, proprio per via della fumosità della
legge riguardo al suddetto punto 3. Cambiassero idea strada facendo,
sai che mazzate? Come ho già detto in L2, non sono iscritta, ma
sarebbe interessante sapere se AITI ha una posizione ufficiale in
merito alla problematica della committenza estera…
ciao,
Alessandra T.
January 18th, 2008 - 9:48 am
Ecco qui un programma di simulazione, per comparare il regime di tassazione ordinaria con quello
del “forfettone”.
http://www.studiamo.it/blog/regime-per-minimi/regime-per-minimi.htm
January 18th, 2008 - 10:18 am
Io spero solo che la mia commercialista si dia una mossa. Con quella che la pago, continua a rispondermi che deve studiare la Finanziaria, ecc.
Un caro saluto a tutto
Leonardo
January 18th, 2008 - 12:27 pm
Cioa a tutti,
vorrei aggiungere solo alcune cose.
Ieri sono stata dal mio commercialista che mi ha informata che purtroppo per quest’anno non posso avvleermi del forfettone perchè nel 2007 ho effettuato operazioni con dichiarazione d’intento che pare lo Stato abbia deciso di equiparare ad una cessione all’esportazione (pazzesco !!!).
Mi ha anche detto che non sa ancora bene come verranno inquadrate le fatture a committenti esteri.
Quindi per il momento resto con il regime di contabilità semplificata normale_ ma devo farmi revocare le dichiarazioni di intenti dai mmiei clienti e prima di lavorare con l’estero dovrò risentirmi con lui.
Che disastro in Italia !!!! Mai una volta che lo Stato venga dalla nostra parte !!!
Sto pensando seriamente di aprire partita iva a San Marino visto che sto a 6 km dal confine di stato !!!!
A presto
Cinzia
January 19th, 2008 - 2:29 am
Secondo il mio commercialista (servizio offerto da CGIL, meno di 500 euro all’anno!) il nuovo sistema conviene, ma ieri pomeriggio ho sentito una collega che mi ha un po’ spaventato: secondo il suo commercialista, infatti, bisogna rimborsare l’IVA sui beni strumentali acquistati nei tre anni precedenti e tali beni non devono superare un tetto massimo di 15.000 euro. A voi risulta? Grazie!
Buon fine settimana,
Valeria
January 19th, 2008 - 11:14 pm
Ciao,
sì, anche a me risulta che nei 3 anni precedenti non devi aver acquistato beni strumentali per oltre 15.000, ma non so bene come sia la questione dell’Iva.
Quello che ho capito è che praticamente come al solito nel forfettone non ci rientrerà quasi nessuno.
Per esempio io non ci posso rientrare a causa del fatto che nel 2007 ho fatto fatture con dichiarazioni d’intento che lorro assimilano ad una cessione all’esportazione !!!
Oltretutto sembra che dovrò stare attenta anche alle fatture ai miei clienti esteri !!!
Ma cosa pensano che una traduttrice che sa due o tre lignue lavori solo con l’Italia !!!
A presto
Cinzia
January 23rd, 2008 - 10:19 pm
La restituzione dell’IVA detratta nell’anno precedente riguarda coloro che hanno beni ammortizzabili non ancora totalmente ammortizzati all’anno scorso (si restituisce tutta l’IVA del bene amm., purché il costo del bene sia superiore a mi pare 550 euro ma inferiore a 15.000) o fatture di acquisto per beni non ancora utilizzati/fatture di vendita per beni non ancora spediti (si restituisce l’IVA detratta relativa a questi beni). Queste ultime riguardano chi ha magazzino, per es. negozianti con beni acquistati e messi a magazzino prima di rivenderli.
Non conviene se per es. si ha appena acquistato la macchina o un pc costosetto (+ di 500 euro) e li si deve ancora finire di ammortizzare, perchè richiedono la restituzione dell’IVA già detratta.
February 6th, 2008 - 5:24 pm
Buonasera,
Attenzione, dal 2008 però la no tax area non c’è più! e quindi ti ha informata male oppure ti ho capito male.
La commercialista conulente dell’ANITI ci ha confermato che le traduzioni non entrano nelle cessioni all’esportazione.
Attenzione anche al fatto che se sei eligibile per il regime dei minimi (o forfettone) e scegli di non prenderlo, lo devi scegliere per 3 anni. Per quanto mi riguarda, la ra del forf. sostituira l’iva pagata quest’anno poiché ho adeguato le mie tariffe, se non fosse il caso non converrebbe assolutamente.
Paul