Un’agenzia mi ha proposto una tariffa misera, poi ho declinato, vista la bassissima tariffa.
Due settimane dopo mi hanno richiamata, accettando la mia! (ma a quel punto non ho potuto, essendo già stracarica)
Evidentemente i casi sono due:
a) non hanno trovato nessuno che lavori solo per la gloria
b) la qualità del lavoro fatto da chi accetta tariffe da fame non è buona.
Deduco che non sono poi così malaccio come agenzia, se voglio una seria come me ;-))))))))))
Scherzo, volevo solo dire: tenete duro sulle vostre linee (qualità = prezzo adeguato), così evitate i clienti meno seri!
February 14th, 2008 - 12:23 pm
Si può dedurre un terzo caso e senza dubbi che i pseudo traduttori
sparsi per il terzo mondo e contattati dalle agenzie a tariffe
inadeguate siano già stracarichi di lavoro.
In conclusione alle agenzie non interessa la qualità ma la quantità in
velocità e al minor prezzo.
February 14th, 2008 - 12:24 pm
“i pseudo traduttori
sparsi per il terzo mondo e contattati dalle agenzie a tariffe
inadeguate”.
Buongiorno a tutti.
Vorrei solo suggerire una riflessione: le tariffe nei paesi in via di
sviluppo, o periferici, o del terzo mondo, come dice la collega, sono
inferiori a quelle europee non per scarsa preparazione dei traduttori
(pseudo traduttori) ma perchè sono rapportate ai livelli retributivi e di
potere d’acquisto dei rispettivi paesi. Semmai, sarebbe da discutere la
posizione di certe agenzie del cosiddetto “Primo mondo” che cercano mano
d’opera a buon mercato altrove. Pratica, del resto, ampiamente adottata da
numerosissime multinazionali, seppur in altri campi.
Finalizzando, terzo mondo e poca competenza non sono sinonimi.
February 14th, 2008 - 12:26 pm
Ciao Y., non solo sono d’accordo con Stefania (pensa per esempio all’India, dove vivono gli ingegneri più bravi del mondo, per non parlare dei programmatori), ma penso addirittura che l’agenzia possa essere seria:
(Ho avuto anch’io un’agenzia per qualche anno, ed il primo obiettivo dovrebbe essere il guadagno.)
Nel caso specifico, prima hanno cercato i traduttori che lavorano a basso costo, poi
i casi potrebbe essere svariati. Io penso che
o
1) non siano rimasti soddisfatti dalla qualità
oppure
2) gliene servivano di più, e visto che hanno risparmiato sui poveretti che hanno accettato di lavorare per poco, si possono permettere di spendere di più sul resto.
Sei d’accordo? Rifiutare di lavorare a prezzi bassi a volte serve - non rifiutare un’agenzia a priori - magari ti contatteranno nuovamente - ai prezzi da richiesti!
Buona giornata a tutti!
February 14th, 2008 - 12:27 pm
“GLI pseudotraduttori”
February 14th, 2008 - 12:31 pm
Così gira in Italia, gli editori sono anche peggio…
Meglio lavorare con agenzie straniere (tranne la Spagna che paga una miseria).
Un saluto
Leonardo
February 14th, 2008 - 1:22 pm
RAGAZZI SI DICE “gli” pseudo traduttori!
GLI davanti a: z, gn, ps, pn, x,
s+cons., vocale
e poi vi dite traduttori…
la dimostrazione crassa che a fare i traduttori CANI E PORCI…
che accettano sempre più tariffe al ribasso…
A parte che le tariffe invivibili sono colpa delle politiche balenghe dell’UE che vieta i tariffari ma permette alla grande le tariffe concordate di cartelli e monopoli vari…anzi li favorisce con le sue leggi di merda
March 14th, 2008 - 10:45 am
Mi rivolgo ai traduttori editoriali, una casa editrice mi ha detto che le mie tariffe di correzione bozze (Euro 35.00/ora o c.ca 6 Euro/cartella editoriale) è del tutto inaccettabile. In genere sono più o meno quelle che applico per le traduzioni tecnico. Volevo un parere? Sono davvero così alte oppure sono loro che sono suonati? MI hanno anche detto che 13 Euro a cartella editoriale per le traduzioni sono follia pura.
Mi dite se sono io che sbaglio o loro che fanno i furbi?
Ciao e grazie
Leonardo