Ciao a tutti,
volevo discutere con tutti voi (e con chi ha più esperienza di me) su
un problema che mi sta preoccupando in questo periodo. Ho preso la
partita IVA da poco e, a inizio anno, ho chiesto gentilmente a alcuni
clienti, con cui collaboro strettamente da vari anni, di ritoccare un
pò la tariffa (non era stata aumentata da 2 o 3 anni). Mi è stato
risposto in malo modo, sembrava che chiedessi una cosa fuori dal
normale, che pretendessi troppo…e mi è stato detto che se non
accettassi la solita tariffa non mi avrebbero più chiamata…Ora vi
chiedo: come chiedere un aumento di tariffe con le buone maniere e
riuscire ad ottenere una risposta positiva?
Aspetto i vostri consigli.
Grazie mille.
March 10th, 2008 - 12:34 pm
> come chiedere un aumento di tariffe con le buone maniere e
> riuscire ad ottenere una risposta positiva?
Ciao,
ti consiglio di leggere l’articolo di Simon Turner all’indirizzo:
http://www.turner.it/Tariffometro-Politica%20prezzi.htm#ComeStabilire
dove, tra le altre informazioni utili, puoi trovare risposta alla tua
domanda nel paragrafo
“Come aumentare le proprie tariffe”.
In bocca al lupo,
Leonardo
March 10th, 2008 - 12:36 pm
Rigiriamo un po’ (un pò?) il concetto. Sei tu che stablisci il tuo
tariffario. Se il cliente non accetta, il cliente non avra` piu` la
possibilita` di lavorare con te, non il contrario. E’ ora di smettere di pensare di noi stessi sempre come “i piccoli” e le agenzie/i clienti come “i grandi.”
Per l’ennesima volta: non andremo mai e poi mai in un ristorante a dire: Ma ti darei 4 euro per quella pasta. Non andremo mai e poi mai dal dentista a dire: ti offro 20 euro per un controllo. All’idraulico che viene a casa, non diremo mai e poi mai, “Quest’anno la mia tariffa per gli idraulici è tot.”
Perche’ allora sono i clienti a fissare le tariffe dei traduttori?
>come chiedere un aumento di tariffe con le buone maniere e
>riuscire ad ottenere una risposta positiva?
Una risposta positiva non puoi sempre avere, ma un buon inizio sarebbe forse non chiedere, ma invece dire. Se qualcuno ti lascia, pace. Troverai un altro. (Perche’ hai un piano di marketing, no?) Se pensi davvero che loro (intendo le agenzie) non abbiano aumentato le loro tariffe negli ultimi 3 anni, stai fresco.
Ovviamente, lo direi ai clienti con cortesia, spiegando loro il motivo e dando loro un bel periodo (3 mesi?) di avvertimento. Ma il costo della vita è in aumento, e ce n’è poco da fare.
March 10th, 2008 - 12:38 pm
io ogni anno (oppure ogni due) a gennaio adeguo le mie tariffe
all’inflazione, così non parlo di aumento (parola che nessuno ama) ma di “adeguamento”.
In genere mi viene sempre accettato. L’aumento è minimo ma costante. E
garantito.
In bocca al lupo,
Paola
March 10th, 2008 - 12:39 pm
Ciao a tutti,
direi che il nuovo tariffario lo dovrete inviare a novembre, di modo che i clienti possano a loro volta aggiornare il loro listino prezzi in tempo per l’anno nuovo.
Se si arrivasse a metà gennaio dicendo: “ah, a proposito, quest’anno chiedo un euro in più a cartella”, allora le agenzie andrebbero nel “panico”, ma se lo si fa con il dovuto anticipo, allora avrete tempo per spiegarvi e negoziare, e loro per adeguare le proprie tariffe.
Ciao, B.
March 10th, 2008 - 12:52 pm
Ciao,
Mi sembra che l’idea di Paola sia buona (parlare di adeguamento e non di aumento di tariffe). Francamente, non ho mai avuto problemi di questo genere se non con un cliente. In genere, intorno a novembre avverto che con gennaio le tariffe aumenteranno da … a… Tranne con gli editori.
Ad ogni modo ci troviamo a concorrere con il mondo, soprattutto certe realtà (Cina, India) che offrono tariffe irrisorie (ultimamente un’agenzia cinese offriva traduzioni a 0.03 centresimi di Euro) e quindi molte agenzie, anche italiane, per risparmiare si rivolgono a certi personaggi. In questo periodo, aumentare le tariffe è da fare con estrema cautela.
Ciao e auguri Leonardo