Naturalmente le case editrici non si fanno mai mancare un’occasione per mettere in dubbio l’attendibilità e la precisione delle informazioni fornite dagli utenti attivi di Wikipedia, la stampa e i giornalisti ce l’hanno con Twitter e i blogger, e in genere, chi vende servizi, informazioni, divertimenti in rete non è molto contento del fatto che oggi non c’è più bisogno di pagare per la partecipazione in gruppi, forum, communities, per pubblicare e condividere informazioni, contenuti, links… e così nei giornali gratuiti distribuiti davanti alle stazioni metro e nelle riviste nelle sale di attesa dei medici si legge regolarmente dei legittimi scrupoli nei confronti di questi servizi e siti. Prost!
Solo due parole su questi scrupoli assurdi che sono stati discussi e controbattuti migliaia di volte in rete nei ultimi anni: chi lavora con Windows, chi usa servizi gratuiti per la posta elettronica e va in giro con Internet Explorer non deve più preoccuparsi della sua privacy, perché non ce l’ha.
Inoltre: non si tratta di passare più tempo in rete (per chiacchierare con “amici virtuali” - vero: i teenager lo fanno!) ma di sfruttare meglio il tempo in cui ci stiamo ogni giorno, per costruire e svillupare una nostra rete di contatti con persone interessate agli stessi temi, per discutere e formare noi stessi il nostro lavoro e le nostre condizioni di lavoro.
Michael Wesch, etnologo della Kansas State University, e i suoi studenti ci spiegano il mondo, il nuovo mondo del web 2.0 tramite dei video spettacolari, che hanno avuto un certo clamore in rete.
Altri progetti di Michael Wesh e il suo team sul YouTube account di Michael Wesch.
Intervista con Michael Wesch su battellemedia.com.
Un articolo interessante sull’uso della Facebook friendlist come strumento per generare contatti di lavoro in Thoughts of translation di Corinne McKay:
“Social networking websites are becoming a crucial arrow in a freelance translator’s quiver of marketing tools, and it’s important to decide how to use these tools wisely.
La collega italiana Alessandra Muzzi ha segnalato qui, nei commenti, una serie di articoli che affronta un altro aspetto del web 2.0, interessante per chi traduce.
Trucchi e suggerimenti per rendere più veloci ed efficaci le interrogazioni sul motore più cliccato della rete
Ciao a tutt*! Ho trovato una guida all’uso di Google in 10 passi che vi consiglio di leggere!
“Ogni giorno sei utenti su dieci trovano informazioni online grazie al suo aiuto. Tanto per i navigatori più esperti, quanto per quelli che muovono i primi passi, Google viene ormai percepito come una sorta di lampada di Aladino in grado di rispondere a tutti i nostri desideri e di orientarci nei meandri più oscuri della rete. Se il motore di Brin e Page è riuscito a imporsi su decine di concorrenti agguerriti è proprio grazie alla sua estrema semplicità e velocità di utilizzo. Eppure capita spesso di lanciare ricerche su ricerche senza arrivare al risultato sperato: questo perché il supermotore di Google ragiona pur sempre con la lingua - certo intelligente, ma a volte anche ottusa - degli algoritmi matematici.”
Leggi l’intero articolo su corriere.it

Il sito Summaries of legislation fornisce una marea di informazioni sulla legislazione dell’EU in 11 lingue e glossari dettagliati con la spiegazione di 233 termini chiave dell’Unione.
Eurojargon è un glossario in 20 lingue per “parole ed espressioni che possono causare confusione nei comuni cittadini”, una guida alla comprensione del gergo europeo.
via: aboutranslation, Riccardo Schiaffino
Chi ha un proprio sito web che non è soltanto un biglietto da visita online ma che deve acquisire anche clienti dovrebbe sapere il più possibile dei suoi visitatori. Da dove vengono? Con quali parole/frasi di ricerca mi trovano?
103bees Search Term Analytics mostra in modo molto dettagliato con quali keywords i visitatori arrivano sul sito e genera varie statistiche che fanno capire quali combinazioni di keywords sono più efficaci.
10³bees permette l’analisi del cosiddetto Long Tail. Con Long Tail si intendono le ricerche con più di tre parole: “Traduzione italiano al tedesco contratto d’acquisto”.
Mentre nel 2001 l’81% delle ricerche sono state ricerche con una parola sola e quasi nessuno cercava con tre parole (solo il 4%) oggi è completamente diverso:
Ricerche con una parola: 13 - 20%
Ricerche con due parole: 30 - 33%
Ricerche con tre parole: 24 - 28%
Ricerche con quattro parole: 15 - 21%
Ricerche con cinque parole: 8 - 19%
Basta registrarsi e inserire due righe di codice nelle pagine da monitorare e le api si mettono subito a lavorare.
Dopo un periodo di prova gratuito di qualche mese si paga per continuare: una tantum 9,- Euro se non sbaglio, non mi ricordo.
Chiedete al vostro webmaster di fornirvi ogni mese le statistiche dettagliate del vostro sito. Se finora non lo fa chiedetegli di inserire le api.
Ecco le ricerche in internet che hanno portato i visitatori sul sito della Checklist giovedì 12.02.09 fra le 16:08 e le 16:38 come registrate da 10³bees:

Nel novembre dell’anno scorso Google ha pubblicato nella sua Webmaster Central una guida per l’ottimizzazione di siti web per i motori di ricerca.
La SEO Starter Guide (SEO è l’abbreviazione per Search Engine Optimization) è un file PDF con 22 pagine che ognuno che cura la propria pagina web dovrebbe leggere per facilitare l’indicizzazione da parte di Google (in tantissimi casi dobbiamo dire: per render l’indicizzazione almeno possibile).
La guida indica gli elementi più importanti che vanno presi in considerazione per valutare la rilevanza di un sito per una determinata ricerca e spiega in modo molto trasparente (anche per chi non ha la minima conoscenza del webdesign) come questi elementi devono essere usati per rendere il proprio sito competitivo.
Adesso il documento è disponibile anche in cinese, tedesco, portoghese, spagnolo e turco.
Naturalmente l’avviso sotto da parte di Google non manca mai quando si parla dell’ottimizzazione per i motori di ricerca:
“Even though this guide’s title contains the words “search engine”, we’d like to say that you should base your optimization decisions first and foremost on what’s best for the visitors of your site. They’re the main consumers of your content and are using search engines to find your work. Focusing too hard on specific tweaks to gain ranking in the organic results of search engines may not deliver the esired results. Search engine optimization is about putting your site’s best foot forward when it comes to visibility in search engines.”
Da sabato notte anche Sua Santità il Dalai Lama usa Twitter per corrispondere con la sua gente e rilasciare communicazioni: @OHHDL, Office of His Holiness The Dalai Lama.
Ha già 16.000 followers in solo due giorni, con soltanto 46 updates. Io ho 330 followers e ormai 2.400 updates in più di un’anno.
Dubbito che proprio Twitter sarà il futuro della communicazione in rete - ci sono già altre piattaforme (p. e. identi.ca) più sviluppate e con funzioni più complesse - ma il principio del cosiddetto microblogging sicuramente lo sarà, e prima o poi ci ricorderemo con un sorriso dei tempi iniziali della corrispondenza digitale tramite e-mail, mailinglists…

Nessuno mi paga per scrivere sui servizi che presento su queste pagine. Li presento perché li ritengo utili per il nostro lavoro o la nostra vita in rete e io li uso regolarmente. In genere sono gratuiti o mettono a disposizione almeno una parte delle funzioni gratuitamente.
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DoingText è stato presentato nell’ottobre 2008 sul Web Monday a Berlino ed è ancora nella fase private beta, vuol dire che serve un invito* per partecipare. DoingText permette di condividere, elaborare e commentare testi online. I testi sono accessibili da ogni computer, da ogni persona approvata dall’autore o, secondo l’impostazione dell’autore, adirrittura pubblici. Un ottimo strumento per revisionare in modo veloce ed efficace testi, traduzioni (di piccoli dimensioni), corrispondenza.
Un esempio: il presente articolo
http://doingtext.com/discussions/aoykus
Visto che riesco raramente a scrivere un testo italiano senza errori ortografici o di grammatica e visto che non posso perdere mezz’ora per scrivere un piccolo intervento o un’email, faccio revisionare ogni articolo, ogni commento che lascio nella rete italiana e anche la mia corrispondenza in lingua italiana tramite DoingText.
Basta scrivere o copiare il testo nella finestra sulla mia pagina iniziale di DoingText, salvarlo e spedire il link alla/alle persone approvate o, se si tratta di un articolo in fase di svillupo, pubblicare il link, per ricevere più commenti e ulteriori informazioni che naturalmente aumentano la qualità del contenuto. In questo caso non si deve neanche effettuare il login per commentare.

Via RSS [
Che cos’è un feed RSS?] il sistema mi informa quando un mio testo è stato aggiornato o commentato. Uno strumento interessante ed efficace anche per traduttori, per gente che scrive in più lingue.
* Ho ancora degli inviti da dare via. Chi è interessato può scrivere a no@nofactory.eu.
35.000.000 dei 70.000.000 abitanti dell’Iran hanno meno di 25 anni. Millioni di giovani blogger corrono rischi altissimi prendendo e pubblicando posizioni critiche nei confronti dello stato. Il seguente “infographic” video della Vancouver Film School visualizza questa storia in solo due minuti.
Clicca sulle frecce in basso a destra per vedere il video in modalità full screen!
IRAN: A Nation Of Bloggers from ayrakus on Vimeo.
La piattaforma su cui è stato pubblicato il video si chiama Vimeo ed è un altro progetto di video sharing della generazione 2.0 che funziona più o meno come YouTube. Su Vimeo si trovano video di alta qualità.
Links:
8 alternative a Youtube per condividere e pubblicare video online
… è un blog.
Questa è la cosa bella dei progetti in rete: non si deve prima di tutto pianificare, sviluppare concetti, creare infrastrutture e determinare forma e contenuti. Si deve soltanto iniziare, scrivere, comunicare. Il resto si fa piu tardi e si può sempre tornare indietro, cambiare strada.
Il forum è nato un anno fa perchè la maggioranza dei traduttori iscritti alla Checklist ha preferito che la mailinglist rimanesse uno strumento di lavoro efficace, senza discussioni, senza chiacchierate.
Ma il forum non è diventato un forum in questo primo anno. 91 colleghi si sono registrati come autori, ma purtroppo solo 5 o 6 scrivono ogni tanto. I pochi post del primo anno spesso sono rimasti senza risposta e non si è mosso molto. Allora il contesto, l’ambiente per un forum funzionante non c’è .
A gennaio abbiamo iniziato a pubblicare degli articoli nel stile di un blogpost e il traffico sul sito è subito aumentato notevolmente.

Ripetiamo l’invito a scrivere, condividere, pubblicare foto, video, link, informazioni utili e inutili, storie, episodi, racconti, barzelette che riguardano la nostra vita come traduttori e freelancer, la nostra vita davanti allo schermo, tutto quello che volete.
Chi ha problemi per pubblicare può sempre scrivere all’indirizzo no@nofactory.eu
Chi ancora non l’aveva scoperto, lo ha fatto con la campagna elettorale di Obama: Twitter sta per diventare uno dei servizi più importanti e potenti in rete (twitter account: @BarackObama).

Via YouTube Obama si rivolge direttamente alla gente, ha aperto anche un suo canale YouTube. Il sito whitehouse.gov è stato radicalmente cambiato già durante l’inaugurazione e dispone naturalmente anche di un blog: The White House Blog (adesso c’è pure una versione spagnola (!) - che è ancora in fase di lavorazione, ma il link c’è già a piè di pagina. Obama nel Facebook, Obama su Myspace. Il Presidente 2.0.
I giornalisti famosi, accreditati presso la Casa Bianca, sono arrabbiatissimi e temono di perdere l’esclusiva. Come temono? L’hanno già persa. Non servono più. Non c’è più bisogno di intermediari.
E che c’entrano le agenzie di traduzione?
Links:
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