Il sito www.cat-trainer.it, oltre a proporre corsi di formazione, offre informazioni sui vari CAT tools, sulle novità nel settore della traduzione/localizzazione e una serie di consigli utili e tutorial gratuiti sull’uso di SDL Trados. Le date dei prossimi corsi in aula:
Padova: corso base/avanzato SDL Trados, 23-24 marzo
Torino: corso su Multiterm, 27 marzo
Torino: corso SDL Trados (solo AITI), 28 marzo
Milano: workshop su Multiterm, 31 marzo
Padova: corso avanzato su DVX, inizio aprile
Bologna: workshop su Multiterm, 2 aprile
Bologna: corso pratico su Wordfast, 2 aprile
Firenze: corso base SDL Trados, 6 aprile
Firenze: workshop sulla gestione della terminologia per interpreti, 7 aprile
Milano: corso base SDL Trados 23 aprile
Bologna: corso base SDL Trados (Proz), 28 aprile
Roma: corso base SDL Trados (Proz), 30 aprile
Roma: workshop su SDL Multiterm, 4 maggio
Bologna: workshop su SDL Multiterm, 5 maggio
Bologna/Roma: Come velocizzare la ricerca terminologica in Internet e nei propri documenti, 19 e 12 maggio
Roma: corso avanzato SDL Trados, 25 maggio
Bologna: corso avanzato SDL Trados, 26 maggio
Trucchi e suggerimenti per rendere più veloci ed efficaci le interrogazioni sul motore più cliccato della rete
Ciao a tutt*! Ho trovato una guida all’uso di Google in 10 passi che vi consiglio di leggere!
“Ogni giorno sei utenti su dieci trovano informazioni online grazie al suo aiuto. Tanto per i navigatori più esperti, quanto per quelli che muovono i primi passi, Google viene ormai percepito come una sorta di lampada di Aladino in grado di rispondere a tutti i nostri desideri e di orientarci nei meandri più oscuri della rete. Se il motore di Brin e Page è riuscito a imporsi su decine di concorrenti agguerriti è proprio grazie alla sua estrema semplicità e velocità di utilizzo. Eppure capita spesso di lanciare ricerche su ricerche senza arrivare al risultato sperato: questo perché il supermotore di Google ragiona pur sempre con la lingua - certo intelligente, ma a volte anche ottusa - degli algoritmi matematici.”
Leggi l’intero articolo su corriere.it
Chi ha un proprio sito web che non è soltanto un biglietto da visita online ma che deve acquisire anche clienti dovrebbe sapere il più possibile dei suoi visitatori. Da dove vengono? Con quali parole/frasi di ricerca mi trovano?
103bees Search Term Analytics mostra in modo molto dettagliato con quali keywords i visitatori arrivano sul sito e genera varie statistiche che fanno capire quali combinazioni di keywords sono più efficaci.
10³bees permette l’analisi del cosiddetto Long Tail. Con Long Tail si intendono le ricerche con più di tre parole: “Traduzione italiano al tedesco contratto d’acquisto”.
Mentre nel 2001 l’81% delle ricerche sono state ricerche con una parola sola e quasi nessuno cercava con tre parole (solo il 4%) oggi è completamente diverso:
Ricerche con una parola: 13 - 20%
Ricerche con due parole: 30 - 33%
Ricerche con tre parole: 24 - 28%
Ricerche con quattro parole: 15 - 21%
Ricerche con cinque parole: 8 - 19%
Basta registrarsi e inserire due righe di codice nelle pagine da monitorare e le api si mettono subito a lavorare.
Dopo un periodo di prova gratuito di qualche mese si paga per continuare: una tantum 9,- Euro se non sbaglio, non mi ricordo.
Chiedete al vostro webmaster di fornirvi ogni mese le statistiche dettagliate del vostro sito. Se finora non lo fa chiedetegli di inserire le api.
Ecco le ricerche in internet che hanno portato i visitatori sul sito della Checklist giovedì 12.02.09 fra le 16:08 e le 16:38 come registrate da 10³bees:

Nessuno mi paga per scrivere sui servizi che presento su queste pagine. Li presento perché li ritengo utili per il nostro lavoro o la nostra vita in rete e io li uso regolarmente. In genere sono gratuiti o mettono a disposizione almeno una parte delle funzioni gratuitamente.
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DoingText è stato presentato nell’ottobre 2008 sul Web Monday a Berlino ed è ancora nella fase private beta, vuol dire che serve un invito* per partecipare. DoingText permette di condividere, elaborare e commentare testi online. I testi sono accessibili da ogni computer, da ogni persona approvata dall’autore o, secondo l’impostazione dell’autore, adirrittura pubblici. Un ottimo strumento per revisionare in modo veloce ed efficace testi, traduzioni (di piccoli dimensioni), corrispondenza.
Un esempio: il presente articolo
http://doingtext.com/discussions/aoykus
Visto che riesco raramente a scrivere un testo italiano senza errori ortografici o di grammatica e visto che non posso perdere mezz’ora per scrivere un piccolo intervento o un’email, faccio revisionare ogni articolo, ogni commento che lascio nella rete italiana e anche la mia corrispondenza in lingua italiana tramite DoingText.
Basta scrivere o copiare il testo nella finestra sulla mia pagina iniziale di DoingText, salvarlo e spedire il link alla/alle persone approvate o, se si tratta di un articolo in fase di svillupo, pubblicare il link, per ricevere più commenti e ulteriori informazioni che naturalmente aumentano la qualità del contenuto. In questo caso non si deve neanche effettuare il login per commentare.

Via RSS [
Che cos’è un feed RSS?] il sistema mi informa quando un mio testo è stato aggiornato o commentato. Uno strumento interessante ed efficace anche per traduttori, per gente che scrive in più lingue.
* Ho ancora degli inviti da dare via. Chi è interessato può scrivere a no@nofactory.eu.
Announcing offline access in Gmail Labs
Oggi ho letto un blog davvero interessante, che tratta varie novità da Google. L’ultima è l’accesso alla posta elettronica di Google anche se non usi un programma dedicato (Outlook, IncrediMail, etc.).
Uno degli svantaggi di non usare un programma dedicato per leggere la posta elettronica, è la necessità di essere sempre collegati ad Internet durante l’operazione. Con la nuova tecnologia di Google, non più. Il trucco sta nel programma addizionale Gears che permette l’accesso ad applicazioni in rete senza essere collegati. Offline Gmail sarà come nel vero spirito Google prima lanciato come una funzione in Labs, che contiene una serie di funzioni ancora in stadio beta.
Qualche giorno fa ci è arrivato un file PDF con 200 cartelle circa da tradurre verso il tedesco. Il file è stato redatto da un grande produttore italiano di energia elettrica che ha deciso di distribuire le condizioni per l’allacciamento alle sue reti in un file PDF, protetto da una password, che non si può modificare, copiare o importare. La traduzione dei corrispondenti documenti è a carico dei fornitori stranieri che naturalmente non possono recuperare la password dall’autore del documento.
I colleghi di una mailinglist tedesca hanno proposto varie soluzioni ma la migliore mi è arrivata entro 30 secondi dai miei contatti su Twitter.
La decodificazione di un file PDF protetto si può effettuare anche senza comprare programmi speciali e senza conoscenze di programmazione. Con il programma Ghostview e con Ghostscript, un interprete Post Script, si può facilmente creare un copia senza protezione che rende il file PDF modificabile e permette di copiare i contenuti o di importarli in MSWord.
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1. Scaricare le versioni attuali die GhostScript e GhostView e installarle: Download
2. Aprire il programma GSview.
3. Aprire il file PDF protetto da password con GSview: |- File | Open - |
4. Convertire il file aperto in un nuovo file PDF e salvarlo con un altro nome: |- File | Convert | Device = pdfwrite | [Ok] -|

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