SEO - Ottimizzazione sito internet per i motori di ricerca

SEO (Search Engine Optimization) - Ottimizzazione siti web

Per freelancers, fornitori di prodotti o servizi in rete, il sito web è lo strumento più efficace e soprattutto più economico per acquirire clienti nuovi.

Un sito web, che viene trovato nelle liste dei risultati dei motori di ricerca con le parole/frasi di ricerca rilevanti per l’offerta, porta clienti diretti. La condizione base per rendere un sito indicizzabile è la sua realizzazione in conformità con gli standards del web, il web design con i web standards, e la sua ottimizzazione per l’argomento trattato o il servizio offerto. Siti non ottimizzati, siti creati con editori grafici o animati con flash e javascript vengono trovati raramente dall’utente del motore di ricerca (il potenziale cliente) nelle prime pagine delle liste di risultati. Nell’ottimizzazione di siti web si distingue tra ottimizzazione on page e ottimizzazione off page.

Sotto la voce SEO Manuals pubblichiamo una serie di testi che riportano conoscenze base sia del fattore off page sia del fattore on page dell’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il primo testo parla del title tag, uno degli elementi più importanti per l’ottimizzazione on page.

Il title tag

Il title tag

Il title tag: informazioni rilevanti per i motori di ricerca nella sezione head (fra <head> e </head>) di una pagina web/di un documento HTML

(vedi qui la struttura di un documento HTML: Creare files HTML)

Prima di tutto dobbiamo chiarire un malinteso: tantissimi webmaster e gestori di presenze web mettono una marea di keywords nel meta tag keywords, convinti che serva a qualcosa:

<meta name=”keywords” content=”traduzione, traduzioni, traduttore, servizio di traduzione, lingua di partenza, lingua di arrivo, …, …, … etc., etc.“>. Inutile. Oggi il vecchio meta tag keywords non ha alcun impatto sul posizionamento del sito nelle liste dei risultati dei principali motori di ricerca che da anni non lo leggono più. Nei primi tempi del web, il meta tag keywords serviva per catalogare contenuti, prevalentemente nell’ambito scientifico, ma oggi non serve più a niente. Si possono lasciar perdere anche tutti gli altri tags nella sezione head, tranne uno:

Il title tag

Esempio per un title tag:
<title>Rimuovere la protezione password da un file PDF</title>

Il contenuto del title tag appare nel titolo della finestra del browser:

title-tag-rim

e come titolo della voce nella lista dei risultati dei motori di ricerca:

protezionepassword

Il title tag è uno degli elementi più importanti per il posizionamento di un sito nelle liste dei risultati dei motori di ricerca. Qui devono essere inseriti le parole/frasi di ricerca più usati da utenti internet interessati ai servizi offerti da questo sito web - e non il nome, la ragione sociale o il nome del dominio. Sembra che al massimo 7 parole e non più di 65 caratteri siano ideali, le keywords più importanti all’inizio. L’uso di più keywords diverse per un singolo titolo naturalmente diminuisce la rilevanza della singola keyword. Per questo motivo è consigliabile ottimizzare ogni singola sottopagina del sito per un’altra parola/frase di ricerca. Il title tag è come un cavalierino d’archivio di ogni singola sottopagina del sito. Chi assegna lo stesso titolo a tutte le sottopagine del suo sito esclude tutte le sue sottopagine, tranne una, dall’indice di Google, non appariranno nelle liste dei risultati.

A quanto pare molti vogliono essere trovati per la ricerca con la frase *Nuova pagina 1*:

nuovapagina1

Ma anche *Benvenuti nel mio sito web* è molto amato:

benvenuti

Il proprio sito web in tre passi

Manuale: sito web in tre passi

Visionando le richieste per l’iscrizione nel nostro catalogo web per traduttori freelance posso regolarmente cancellare gran parte delle registrazioni: numerosi subdomains (domini di terzo livello) e siti hostati gratuitamente da Xoomer, Interfree, Lycos, Tiscali … o profili da portali per traduttori che anche con un link dal catalogo non saranno mai trovati nelle liste dei risultati dei motori di ricerca con parole chiave rilevanti per il servizio offerto. Conosco alcuni siti di traduttori pubblicati su GeoCities che stanno in rete dal 1997. Meglio non pensarci quanto varrebbe un proprio dominio di 12 anni nel nostro mercato di ricerca.

Il piccolo manuale “Il proprio sito web in 3 passi” descrive il modo più semplice, veloce ed economico per creare e gestire un proprio sito web indicizzabile dai motori di ricerca nel proprio dominio.

Parte I - Registrare un dominio, affitto spazio web - spiega come e dove registrare il proprio dominio ed affittare lo spazio web necessario.

Parte II - Creare files HTML - spiega come creare pagine web con pochi semplici elementi HTML.

Parte III - Pubblicare sito web su internet tramite FTP - descrive come si usa un programma FTP per trasferire le pagine web create sul server dell’hoster.

Il modello di sito per questo manuale rinuncia ad ogni elemento grafico per rendere più trasparente il linguaggio HTML e l’organizzazione delle singole pagine che formano il sito. Lo possiamo colorare più tardi. A noi per iniziare interessa solo essere presenti in rete e indicizzati dai motori di ricerca.

Download sito esempio (Zip 1,7 Kb)
Sito esempio in rete

Registrare un dominio, affitto spazio web

Sito web nel proprio dominio in 3 passi

1. Registrare un dominio - Che cosa è un dominio (nome di dominio) - scegliere il pacchetto web adatto e affittare lo spazio sul server dell’hoster per i files HTML.

La rete italiana è ancora oggi piena di siti di fornitori di servizi, specialmente traduttori tecnici, su piattaforme gratuite che non valgono niente e non hanno portato e non porteranno mai nessun cliente, anzi, che allontanerebbero ogni probabile cliente che li visita, data la spettacolare mancanza di professionalità. È stupefacente il fatto che proprio i traduttori tecnici, che lavorano, trovano committenti e ricevono incarichi tramite la rete, si presentino in modo così dilettantesco su internet. Capisco la magia della parola “gratuito” ma non è vero che un sito serio che rappresenta un’attività in modo professionale e convincente è collegato a grandi spese.

Offerte per l’hosting di un sito semplice con 5-7 sottopagine (profilo, servizi, tariffe, contatti,…) ci sono da meno di 1,- Euro al mese, dominio incluso, e bastano tranquillamente. Il know-how necessario per creare un sito semplice non è niente rispetto a quello che traduttori tecnici devono imparare per utilizzare i loro complessi CAT-Tools, applicazioni DTP e l’import ed export di numerevoli formati di files diversi, e chi proprio non ha voglia di impararlo, trova webmaster, webdesigner in rete che offrono i loro servizi per una tariffa oraria uguale a quella che chiede un traduttore tecnico, e più di 4 - 5 ore non ci vogliono per la creazione di un sito semplice.

Nel sito dell’hoster (p. es. aruba.it, websolutions.it o vedi gli annunci nel menu a destra) si trovano subito i corrispondenti moduli per verificare se il dominio desiderato è ancora libero, per la procedura della sua registrazione e per ordinare lo spazio web necessario (per le nostre esigenze è sempre sufficiente il pacchetto web più piccolo). Bastano 10 clic, 10 minuti di tempo e una carta di credito per avere un proprio dominio con due o tre proprie caselle postali per meno di 20,- Euro/anno.

!!! Si può sempre cambiare l’hoster o il pacchetto web se le esigenze cambiano o se non si è soddisfatti del servizio. Una scelta importante invece è quella del nome del dominio, perché un dominio deve maturare e guadagnarsi il trust, la fiducia dei motori di ricerca. Un dominio normalmente non va cambiato e un dominio vecchio in un determinato settore/mercato di ricerca vale moltissimo !!!

Il proprio sito web in 3 passi

Punkt HTML Parte I - Registrare un dominio, affitto spazio web
Punkt HTML Parte II - Creare files HTML
Parte III - Pubblicare sito web su internet tramite FTP

Creare files HTML

Manuale: 3 passi per il proprio sito web

2. Creare files HTML puliti (corretti) con un editore di testo.

Abbiamo fatto il primo passo “Registrare un dominio e affitto spazio web“. A questo punto diventa ancora più facile.

Chi ha 10 minuti di tempo si impadrona dei pochi elementi HTML di seguito descritti; chi ha soltanto 5 minuti di tempo può scaricare i 3 files HTML del sito esempio che abbiamo preparato.

Download sito esempio (Zip 1,7 Kb)
Sito esempio in rete

Il modello di sito per questo manuale rinuncia ad ogni elemento grafico per rendere più trasparente il linguaggio HTML e l’organizzazione delle singole pagine che formano il sito. Lo possiamo colorare più tardi. A noi per iniziare interessa solo essere presenti in rete e indicizzati dai motori di ricerca.

Per creare un sito pulito, leggibile anche dai robots dei motori di ricerca, non si usano  editori grafici come Dreamweaver o Frontpage Express o altre robe che riempiono il codice HTML di propri attributi e ordini. Usiamo un semplice editore di testo come Blocco note o meglio NoteTab, un editore gratuito con cui si può lavorare molto più comodamente. Aprire i files HTML scaricati con l’editore di testo, inserire i propri testi, fatto. E subito via in rete! Importante è esserci. Alla forma pensiamo dopo, quando abbiamo almeno dieci visitatori al giorno. Cosa si fa prima di sedersi a scrivere un pezzo di teatro? “Si stabilisce la data della prima” dicono molti di quelli che l’hanno fatto più volte. Allora prima si pubblica il sito in rete, dopo lo si riempie di contenuti e solo alla fine ci si occupa del design e della grafica.

Per chi vuole sapere di più:
Ogni file HTML è una sottopagina del sito e consiste da una sezione head con i cosidetti meta tags, il titolo della sottopagina (meta tag title) ed una breve descrizione di 150 caratteri ca. (meta tag description) del contenuto del sito (possiamo tranquilamente dimenticare tutti gli altri meta tags, p. es. il meta tag keywords, che già da anni non viene più letto dai motori di ricerca) e una sezione body con i contenuti visibili.

Il layout classico che utilizziamo per il sito nostro si basa su una tabella con una riga e due colonne. Nella colonna sinistra, con una larghezza fissa, si trova il menu di navigazione. Nella colonna destra, che occupa il resto della finestra,  si trova il testo visibile con un titolo di primo grado <H1> (headline 1) e un paragrafo di testo.

Ogni elemento HTML è formato da un tag iniziale e un tag finale:

<H1>titolo di primo livello</H1>

<p>paragrafo di testo </p>

Come si vede bene dalla tabella i tags HTML possono essere concatenati in modo da costruire una struttura gerarchica.

<html>

<head>
<title>Traduzione italiano tedesco</title>
</head>

<body>

<table> (apri tabella)
<tr> (apri riga)
<td width=”120″ valign=”top”> (apri 1° colonna con larghezza fissa - il menu)
<a href=”index.html”>Home</a><br />
<a href=”profilo.html”>Profilo</a><br />
<a href=”contatti.html”>Contatti</a>
</td> (chiudi 1° colonna)

<td> (apri 2° colonna)
<H1>Traduzione tedesco</H1>
<p>Traduzione italiano tedesco di documentazione tecnica, istruzioni per l’uso …</p>
</td> (chiudi 2° colonna)
</tr> (chiudi riga)
</table> (chiudi tabella)

</body>

</html>

Un link è costruito dal tag iniziale <a> e il tag finale </a> (a = anchor). L’attributo href (href = hyper reference) contenuto nel tag iniziale <a> definisce la destinazione del link. I links nel menu di navigazione rimandano ai files index.html, profilo.html e contatti.html”. Tra <a> e </a> si trova il testo visibile del link:
<a href=”contatti.html”>Contatti</a>

<br /> causa un’interruzione di riga.

I motori di ricerca leggono la parte visibile di una pagina web, traggono conclusioni riguardo alla rilevanza per una determinata parola o frase di ricerca e danno naturalmente molta importanza a parole/frasi di ricerca (keywords) che appaiono nel titolo della pagina. Altri elementi importanti che devono riportare le keywords sono i titoli dei paragrafi da <H1> a <H5>, i testi visibili dei link e testi in <b>grassetto</b> e <em>corsivo</em>.

Ancora due piccole cose!
Nella prima riga del file HTML si deve riportare la dichiarazione del tipo di documento:
<!DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN”>
Semplicemente copiare nella prima riga del file HTML e dimenticare.

La sezione head deve riportare la codifica dei caratteri:
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=UTF-8?>
Semplicemente copiare e incollare fra <head> e </head> nel file HTML e dimenticare.

E subito via in rete!

Il proprio sito web in 3 passi

Parte I - Registrare un dominio, affitto spazio web
Punkt HTML Parte II - Creare files HTML
HTML-Dateien erstellen Pfeil Parte III - Pubblicare sito web su internet tramite FTP

Pubblicare sito web su internet tramite FTP

Manuale: Creare e pubblicare il proprio sito web in 3 passi

3. Pubblicare pagine web su internet tramite FTP

Abbiamo superato le prime due prove, “Registrare un dominio e affitto spazio web” e “Creare files HTML“. Adesso trasferiamo le nostre pagine dal nostro computer al computer dell’hoster (server).

Tramite l’Hypertext Transfer Protocol (HTTP) - che già conosciamo - viene visualizzato un sito web. Tramite il File Transfer Protokoll (FTP) si trasferiscono i files da un computer ad un altro.

Quando il dominio è registrato e l’hoster ha sistemato lo spazio per le nostre pagine sul suo server ci manda i dati d’accesso per il nostro web space.

Esempio:
FTP-Server-Adresse: ftp.the-checklist.org
username: abcdef
password: uvwxyz

Per trasferire i nostri files HTML sul server dell’hoster utilizziamo un programma FTP. Un programma FTP per Windows, Mac e Linux è FileZilla. FileZilla è Open Source, allora gratuito. Download: Filezilla FTP.

Dopo il download, l’installazione e l’avvio di Filezilla, aprire il “Sitemanager” e cliccare su “New Site” per creare una nuova connessione FTP, inserire i dati d’accesso nella parte destra della finestra e fare clic su “Connect” per avviare la connessione al server FTP:

trasferire-file-html-con-filezilla

Di seguito Filezilla mostra i propri dati sul proprio computer nella parte sinistra della finestra e nella parte destra la sezione del server che l’hoster ci ha segnato:

ftp-file-transfer

Cerchiamo a sinistra la cartella in cui abbiamo salvato i files HTML creati sul nostro computer e li trasciniamo con il mouse nella parte destra della finestra, sul server FTP dell’hoster. Fatto. Il nostro sito è online è può essere visualizzato tramite http://www…

Il proprio sito web in 3 passi

Parte I - Registrare un dominio, affitto spazio web
Parte II - Creare files HTML
Punkt HTML Parte III - Pubblicare sito web su internet tramite FTP